RAPPORTI FRA TERRENI E ROCCE POROSE E LIQUIDO PERCOLATO DA RIFIUTI: PROCESSI DI CONTAMINAZIONE E DI DEPURAZIONE.

    Progetto: Research project

    Dettagli progetto

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    Molti centri urbani della Sicilia sono insediati su affioramenti di rocce tenere porose, come calcareniti, arenarie e conglomerati.
    Alcune strutture e infrastrutture al servizio dei centri urbani possono immettere liquidi nei terreni. Questo avviene dalle fognature a causa di rotture delle condotte, e delle discariche di RSU in situazioni diverse: lacerazione della guaina di impermeabilizzazione di fondo in quelle controllate, e lisciviazione nel terreno da quelle illegali non confinate.
    Di tanto in tanto si scoprono anche luoghi di utilizzazione pregressa di antiche cave in sotterraneo per lo smaltimento di liquami.
    In tutte queste situazioni le rocce porose del substrato vengano permeate da fluidi aggressivi che ne modificano il comportamento fisico e meccanico, fino a destabilizzare i rilievi, le fondazioni e gli edifici; oltre a contaminare le eventuali falde.
    Questa stessa vulnerabilità ai liquidi organici connaturata ai calcari, alle dolomiti, ai conglomerati ecc. costituisce però una difesa verso l'inquinamento, perchè è stato ripetutamente provato che queste formazioni hanno un effetto di attenuazione chimico-fisica. Questo effetto ha meccanismi diversi: neutralizzante, sugli acidi organici; di adsorbimento, sui metalli e su composti quali gli IPA; di nitrificazione - denitrificazione, sui composti azotati.
    Una volta accertati i fenomeni chimici e geotecnici in atto in un dato sito, è possibile non solo prevederne l'evoluzione e rimediarne gli effetti, ma addirittura potenziarli e indirizzarli nel senso della depurazione sul posto.
    In questo senso la creazione ingegnerizzata di barriere permeabili reattive (BPR) nei terreni contaminati appare una strategia tecnicamente realizzabile ed economicamente sostenibile.
    Per costruire una BPR infatti possono essere usati materiali ordinari e perfino rifiuti "inerti" dell'attività estrattiva (calcari frantumati di scarto delle cave) e della demolizione selettiva di murature e calcestruzzi, dopo ordinari trattementi di vagliatura e affinamento.
    La ricerca qui proposta si colloca in un ambito interdisciplinare, e verrà svolta in collaborazione fra ricercatori di ingegneria sanitaria, per quanto riguarda la caratterizzazione dei liquidi percolati; di geologia, per quanto riguarda la caratterizzazione composizionale e tessiturale del substrato allo stato integro ed alterato; e di meccanica delle rocce, per la determinazione del comportamento meccanico nel tempo sia a piccola che a grande scala, per effetto dei fenomeni di alterazione.
    Con tali contribuiti interdisciplinari, oltre che migliorare le conoscenze generali e di base sulle interazioni tra liquidi contaminati e substrati geologici, si intende affrontare problematiche di carattere ambientale molto diffuse in Sicilia e di contribuire al patrimonio di conoscenze necessarie all’individuazione di soluzioni valide e efficaci.
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …