Raccordi Stato-Regioni e principio di sussidiarietà.

Progetto: Research project

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L'ordinamento giuridico italiano sta attraversando una fase di profondo cambiamento sia a seguito di taluni interventi del legislatore costituzionale sia per il processo di revisione delle istituzioni dell'Unione europea. Questi due percorsi di riforma oggettivamente diversi ed autonomi presentano delle innegabili interconnessioni. La prima di queste emerge con estrema nitidezza dal Libro Bianco sulla governance presentato dalla Commissione europea il 25 luglio 2001 in cui sono evidenziati i problemi che su questo terreno i moderni sistemi complessi devono affrontare. Le maggiori difficoltà che l'Unione europea dovrà affrontare riguardano da un lato la legittimazione in senso politico-costituzionale (i diversi livelli di governo senza gli opportuni meccanismi di raccordo potrebbero tra loro interferire ed incepparsi) e dall'altro la stessa funzionalità di un sistema che proprio in quanto complesso potrebbe risultare poco governabile e per il quale è necessario mettere a punto strumenti di raccordo che non si limitino ai soli circuiti degli esecutivi. Sul piano interno i problemi di governance si sommano a quelli della crisi della rappresentanza politica. A seguito della parificazione dei legislatori regionali e statale il secondo non può più esprimere con la legge quella forza unificante legata anche alla competenza generale appartenente prima della riforma costituzionale alla legge statale. Questo quadro sconta peraltro la carenza di un sistema organico di raccordi Parlamento ed enti locali, i quali hanno trovato nel Governo centrale il loro principale referente istituzionale attraverso meccanismi e sedi di concertazione e di negoziazione intergovernativi. Nell'ambito della forma di Stati unitari composti tra gli elementi più importanti di differenziazione degli Stati federali e degli Stati a regionalismo avanzato, come è noto, vi è la previsione di una Camera di rappresentanza territoriale che immetta nel circuito della formazione della volontà statale le istanze degli enti territoriali in modo tale che le legge statale, in grado di incidere sulle competenze degli altri livelli di governo, sia il frutto di un procedimento al quale partecipano i rappresentanti dell'intera comunità nazionale e quelli degli altri livelli di governo. Questa unità di ricerca si propone di approfondire sia gli effetti degli strumenti di raccordo operanti a livello intergovernativo (sistema delle conferenze) anche alla luce della giurisprudenza costituzionale sia di studiare i profili problematici relativi all'istituzione del Senato federale, che costituisce una delle parti più discusse e controverse della riforma costituzionale in itinere.

Layman's description

REGIONALISMO-FEDERALISMO TRA ISTANZE COOPERATIVE E SOLUZIONE GIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …