Prospezione archeologica nel territorio compreso tra i fiumi Naro e Palma (Sicilia centro-meridionale)

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

La ricerca propone, attraverso la realizzazione di una prospezione archeologica, una ricostruzione storico-topografica delle dinamiche insediative riguardanti la fascia paracostiera della Sicilia centro-meridionale, tra i fiumi Palma e Naro. Il quadro cronologico di riferimento spazia dalla preistoria all’età tardo-antica, nel rispetto della tradizione di studi nel campo della ricerca topografica, allo scopo di comprendere le linee fondamentali del rapporto tra popolamento, insediamento e sfruttamento delle risorse nell'area di indagine. I dati acquisiti confluiranno in un Sistema Informativo Territoriale che costituisce parte essenziale del progetto e strumento di elaborazione dei dati stessi, anche al fine della realizzazione – in una prospettiva di più lungo periodo – di un WEB-GIS costantemente aggiornabile durante lo svolgimento della ricerca. Punto di partenza è la conoscenza del territorio tra i fiumi Palma e Naro, parzialmente già noto sia negli aspetti geomorfologici, sia in quelli più squisitamente archeologici, tuttavia non inseriti nel quadro organico di una Carta Archeologica. L’area è infatti ricca di testimonianze che vanno dalla Preistoria (grotte Zubbia, Infame Diavolo; insediamenti su Monte Grande e Piano Vento; necropoli con tombe a grotticella nelle località Cumunazzi e Petrasi), all'età coloniale (Castellazzo di Palma di Montechiaro, Piano della Città, Montagna del Bosco), all'età imperiale. In questa fase, ed in particolar modo in età tardo-antica, assume crescente importanza la grande villa tardo-antica di Cignana, in posizione baricentrica rispetto all'area indicata, dove lo scavo archeologico ha portato alla luce ampie superfici pavimentali dotate di mosaici, e nei cui pressi si trova una vastissima necropoli paleocristiana. L’indagine partirà - come sempre - dalle conoscenze già note, cui seguirà la prospezione a carattere intensivo e sistematico su tutto il comprensorio. Si arricchirà così la conoscenza dei luoghi, ma soprattutto si inseriranno in un contesto storico-topografico organico tutti i siti già noti. Il confronto tra le tracce di attività umana e dell’insediamento, registrate nella carta archeologica, e i diversi aspetti del territorio indagato potrà permettere di comprendere il significato storico degli interventi delle comunità umane nell’area di studio (sfruttamento delle risorse; scelta delle sedi per l’insediamento stabile; preferenza accordata a determinati percorsi; utilizzazione del suolo agricolo) e di analizzare i mutamenti nel paesaggio dovuti all’attività umana e il processo di formazione di alcuni caratteri del paesaggio attuale. Tutto il programma ha infine importanti ricadute all'esterno, grazie alla redazione di carte del rischio archeologico, strumenti operativi sia per future campagne di ricognizione e di scavo archeologico, sia per la programmazione degli interventi di tutela, gestione e valorizzazione del territorio.

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OBIETTIVI Nel rispetto della lunga tradizione di studi nel campo della Topografia Antica, cui si innesta oggi lo sviluppo tecnologico, si prevede di articolare il programma secondo i seguenti obiettivi: - censimento completo, corredato di documentazione fotografica e grafica, di ogni elemento di natura archeologica (Unità Topografica), si tratti di ampie aree caratterizzate da alta frequenza di materiale ceramico e industria litica, ovvero di rinvenimenti puntuali e sporadici, che attestano comunque la frequentazione umana del territorio nell’antichità; - inventariazione, schedatura e classificazione dei reperti raccolti in ciascuna UT; - realizzazione di una cartografia archeologica, gestita in ambiente GIS, che consenta di distinguere gli insediamenti antichi per fasi cronologiche; - realizzazione di una carta della visibilità del suolo che, integrata alla carta archeologica, possa servire ad elaborare una “carta del danno archeologico” ed una “carta del rischio archeologico”, strumenti operativi per successivi interventi di tutela e valorizzazione del territorio; - impostazione di un WEB-GIS, di facile consultazione e costantemente aggiornabile durante lo svolgimento della ricerca. In definitiva, si mira ad una lettura integrata del territorio, finalizzata sia all’accrescimento delle conoscenze sull’antico, sia a sostenere gli Enti locali negli interventi di gestione del territorio, di valorizzazione dei beni archeologici ed in generale delle risorse culturali, all’interno di comprensori ambientali, paesaggistici e storici. Infine, in una prospettiva di più lungo periodo, che esula però al momento dal presente progetto, si potranno individuare siti dove effettuare campionature utili a chiarire aspetti di natura geomorfologica, pedologica e palinologica. METODI La prospezione archeologica sarà condotta in modo intensivo e sistematico, percorrendo a piedi metro per metro dorsali e aree pianeggianti, senza trascurare valloni e ingrottamenti, seguendo l’alterno andamento dei lavori agricoli per osservare i suoli nelle migliori condizioni di visibilità. Ogni testimonianza di attività umana, ceramiche e industria litica in particolare (i manufatti più frequentemente visibili in superficie), sarà registrata in modo puntuale sulle carte topografiche disponibili (tavolette dell’I.G.M. a scala 1:25.000, e sezioni della C.T.R. a scala 1:10.000). Per ogni testimonianza (sito o area di frammenti) sarà compilata una scheda di Unità Topografica (UT) – già predisposta attraverso le precedenti esperienze in questo campo di indagine – che racchiude tutte le informazioni raccolte sul posto (ubicazione, descrizione, estensione, conservazione/distruzione del sito, campionatura dei reperti, etc.). Il posizionamento puntuale di ogni UT sarà effettuato tramite un computer palmare dotato di GPS, ed i dati cartografici saranno gestiti tramite il software ArcView (versioni 8.3 e 9.0, in dotazione al Laboratorio di Topografia Antica), che consente la gestione, l'integrazione e l'elaborazione dei dati distribuiti sul territorio all’interno di un Sistema Informativo Territoriale (SIT o GIS). Il GIS è dotato di un archivio cartografico e schedografico, nel quale saranno inserite tutte le informazioni raccolte, corredate di documentazione fotografica e grafica. Le potenzialità del GIS consentono infatti di gestire i dati con la massima versatilità, facendo interagire tra loro cartografia ed informazioni di natura ambientale ed archeologica (geomorfologia, distribuzione delle risorse nell’area di studio, distribuzione intrasito dei materiali). Sarà effettuata inoltre un’analisi complessiva del territorio tramite la documentazione aerofotogrammetrica (foto aeree dell’I.G.M. e della Regione Sicilia), mentre per le UT più significative si adopererà il software di gestione ZMap, anch’esso in dotazione al Laboratorio di Topografia Antica, che permette
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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