Profilo epidemiologico del pattern anticorpale nell'umore acqueo di pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto e pseudoesfoliativo

Progetto: Research project

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Il glaucoma rappresenta la seconda più comune causa di cecità nel mondo e con tale termine si considera un gruppo di disordini oculari con una progressiva perdita di cellule ganglionari che possono condurre all’atrofia del nervo ottico. Oltre alle forme di glaucoma primario, come il glaucoma ad angolo aperto nel quale i pazienti manifestano un aumento della pressione intraoculare, si possono presentare anche i glaucomi secondari. Il più comune tipo di glaucoma secondario viene definito glaucoma pseudoesfoliativo. Dal 40 al 69% dei pazienti con sindrome pseudoesfoliativa sviluppano un tipo di glaucoma che rappresenta il 25% di tutte le forme di tale patologia. Recentemente si è sempre più affermata l’evidenza di una componente immunologica nella patogenesi del glaucoma. Numerosi studi hanno analizzato il pattern anticorpale nel siero di pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto (POAG) e sine tensione (NTG). Molteplici fattori contribuiscono a confermare il privilegio immunologico dell’occhio, come ad esempio la presenza della barriera sangue-acqua unitamente al fatto che l’occhio non possiede un sistema linfatico drenante. L’umore acqueo è, in tal senso, capace di sopprimere la produzione di citochine mediante l’attivazione di linfociti T. Alcuni studi hanno riscontrato livelli aumentati di anticorpi anti-HSP 27 nel siero di pazienti con glaucoma sine tensione e con glaucoma ad angolo aperto in confronto a gruppi di controllo. Tali anticorpi anti-HSP si ritiene possano indurre una apoptosi neuronale mediante la attenuazione della capacità della HSP-27 nativa di stabilizzare il citoscheletro actinico della retina.
Numerosi studi successivamente hanno dimostrato che l’analisi della produzione anticorpale locale a livello oculare può fornire molte più informazioni dell’analisi sierologica. Tali scoperte sarebbero a favore della tesi che dimostra una componente immunologica nella patogenesi del glaucoma.
Lo scopo di questo studio epidemiologico è di analizzare il pattern anticorpale nell’umore acqueo di pazienti affetti da forme differenti di glaucoma, glaucoma ad angolo aperto (POAG) e pseudoesfoliativo (PEXG), al fine di evidenziare eventuali profili differenti tra le diverse forme patogene in confronto a un gruppo di soggetti controllo, e successivamente procedere alla identificazione dei principali biomarkers mediante spettrometria di massa. Ulteriore obiettivo è quello di valutare la presenza di meccanismi di up-regulation o di down-regulation della reattività anticorpale che possano rivestire un ruolo chiave nella patogenesi del glaucoma. In particolare si cercherà di chiarire il ruolo epidemiologico di alcuni importanti biomarkers come alfa-enolasi, GADPH, actina e HSP-27 e avanzare la ipotesi di un ruolo immunologico nel determinismo di forme differenti di patologia glaucomatosa in confronto a soggetti non glaucomatosi.

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Obiettivi
Lo scopo di questo studio epidemiologico è analizzare il pattern anticorpale nell’umore acqueo di pazienti affetti da forme differenti di glaucoma, glaucoma ad angolo aperto (POAG) e pseudoesfoliativo (PEXG), al fine di evidenziare eventuali profili differenti tra le diverse forme patogene in confronto a un gruppo di soggetti controllo, e successivamente procedere alla identificazione dei principali biomarkers mediante spettrometria di massa. Ulteriore obiettivo è quello di valutare la presenza di meccanismi di up-regulation o di down-regulation della reattività anticorpale che possano rivestire un ruolo chiave epidemiologico nella patogenesi del glaucoma. In particolare si cercherà di approfondire il ruolo di alcuni importanti antigeni come alfa-enolasi, GADPH, actina e HSP-27 e avvalorare l'ipotesi di un ruolo immunologico nel determinismo di forme differenti di patologia glaucomatosa in confronto a soggetti non glaucomatosi.
Metodi
Pazienti
45 pazienti saranno reclutati nello studio tra coloro che afferiscono alla sezione di Oftalmologia del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell’Università di Palermo: 15 con glaucoma ad angolo aperto (POAG), 15 con glaucoma pseudoesfoliativo (PEXG) e 15 soggetti come controlli. La identificazione diagnostica della patologia seguirà le lineeguida dell’European Glaucoma Society e i tre gruppi saranno accoppiati per sesso e per età.
I criteri diagnostici di inclusione dei pazienti con POAG sono: pazienti con danno al disco ottico di tipo glaucomatoso e con corrispondenti modificazioni del campo visivo; presenza di angolo aperto; assenza di altre possibili cause di neuropatia ottica (come infezioni, infiammazioni, malattia meningea, malattia ischemica e lesioni compressive); pressione intraoculare superiore a 21 mmHg.
I criteri diagnostici di inclusione per i pazienti con PEXG sono: pressione intraoculare superiore a 21 mmHg senza trattamento; perdita del campo visivo; presenza di angolo aperto; presenza di materiale esfoliativo osservabile all’esame alla lampada a fessura sul bordo pupillare e depositi bianchi sulla superficie anteriore del cristallino.
Il gruppo controllo verrà selezionato tra pazienti senza alcuna storia di glaucoma, senza alterazioni patologiche del fundus e con pressione intraoculare nella norma. In particolare i soggetti controllo verranno selezionati tra coloro che afferiscono presso la Sezione di Oftalmologia al fine di sottoporsi all’intervento di estrazione di cataratta e senza anamnesi di altre patologie oculari.
Criteri di esclusione per tutti i gruppi saranno: pazienti con attacco acuto di glaucoma, diabete mellito, retinopatia e altre patologie croniche oculari.
Prelievo dei campioni di umore acqueo
Il consenso informato sarà firmato dal paziente che partecipa allo studio. I campioni di umore acqueo saranno raccolti dai soggetti di tutti e tre i gruppi. Aliquote di 50-100 microlitri di umore acqueo verranno prelevate prima dell’intervento chirurgico per il glaucoma (pazienti con POAG e PEXG) o per l’estrazione della cataratta (gruppo controllo). Tutti i campioni saranno mantenuti a -80°C per essere analizzati successivamente.
Analisi western blot
La preparazione degli antigeni retinici verrà eseguita utilizzando campioni retinici di origine bovina. Dopo l’elettroforesi, i gel verranno trasferiti in membrane di nitrocellulosa Protan BA 83 mediante un Semi-Dry Blotter. La valutazione dei western blot verrà eseguita mediante un BioDocAnalyze.
In base alle densitografie di ciascun western blot verranno impiegate per l’analisi tecniche di analisi statistica multivariata al fine di valutare le differenze statisticamente significative rilevate nella distribuzione di anticorpi contro gli antigeni retinici presenti nell’umore acqueo dei tre gruppi. Tutte le identificazioni verranno eseguite alla spettrometria di massa e gli spettri standard saranno utilizzati come database di riferimento.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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