Procedure di gestione di Oggetti Edilizi "Intelligenti" nel processo di Progettazione Collaborativa

Progetto: Research project

Description

Lo scenario della progettazione edilizia sta modificandosi per tre cause: la crescente complessità del edificio che richiede un sempre maggiore numero di competenze diverse; la crescente facilità di scambi di informazioni attraverso la rete; la crescente importanza degli strumenti informatici nell'intero processo edilizio. Tutto ciò ha consentito il diffondersi della progettazione collaborativa a distanza (il "Collaborative Design"), che tende a divenire, in prospettiva, il paradigma prevalente.Gli "oggetti edilizi", (elementi tecnici, spazi, interi edifici) sono sempre rappresentati nei vari software adoperati dai singoli progettisti, a partire da quelli grafici, come "oggetti intelligenti" definiti non solo dalle caratteristiche che li connotano, i "dati" (geometrie e proprietà o attributi), ma anche dalla capacità di reagire alle diverse situazioni di contesto nelle quali essi possono trovarsi, i "metodi". Anche questi possono essere motivo di conflitti poiché oggetti edilizi intelligenti oltre a essere descritti in modo diverso possono anche comportarsi in modo diverso in uno stesso contesto. Le procedure volte ad eliminare le conflittualità dovranno tenere conto anche di questi aspetti delle rappresentazioni.

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La ricerca dell’unità operativa dell’Università di Palermo è relativa alle “Procedure di gestione di Oggetti Edilizi Intelligenti nel processo di Progettazione Collaborativa” nell'ambito di quella più generale "Un modello integrato Processo/Prodotto per la progettazione edilizia collaborativa".Inizialmente si è elaborata una rassegna dello stato dell'arte in materia di risoluzione dei conflitti sorgenti tra i progettisti di varia specializzazione che operano su di uno stesso progetto, con particolare riguardo alla natura dei conflitti stessi ed alle relazioni tra metodi di risoluzione e codici di rappresentazione degli oggetti edilizi interessati. E’ stato realizzato ed è disponibile on-line un data base che contiene la letteratura più recente e significativa sull’argomento.Gli "oggetti edilizi" che intervengono nel Collaborative Design (elementi tecnici, spazi, interi edifici) sono rappresentati come "oggetti intelligenti" definiti non solo dalle caratteristiche che li connotano, i "dati" (geometrie e proprietà o attributi), ma anche dalla capacità di reagire alle diverse situazioni di contesto nelle quali essi possono trovarsi. Possono essere motivo di conflitto tra diversi punti di vista dei vari specialisti che cooperano nel progetto e possono anche comportarsi in modo diverso in uno stesso contesto. Le procedure volte ad eliminare le conflittualità devono quindi tenere conto dei vari aspetti delle rappresentazioni degli oggetti edilizi. Sono stati definiti metodi di esplicitazione delle reciproche influenze tra caratteristiche non presenti contemporaneamente in rappresentazioni operate da punti di vista diversi: influenze spaziali tra elementi tecnici strutturali (pilastri, travi, pareti portanti) e altri elementi tecnici dell’involucro edilizio (infissi, chiusure verticali opache, vetrate continue e loro sottostrutture e sistemi di giunzione). Per la dichiarazione preventiva di vincoli di immodificabilità o modificabilità parziale delle reciproche posizioni sono stati definiti un metodo e le regole per operare o la modifica diretta o la conduzione della contrattazione tra i progettisti interessati.In tal senso, prendendo in considerazione i software di modellazione CAD architettonica più avanzati (Architectural Desktop, ArchiCAD, Autodesk Revit) e che incorporano funzionalità dedicate al Collaborative Design, sono state preliminarmente analizzate e confrontate le loro caratteristiche di rappresentazione e gestione degli oggetti edilizi e delle compatibilità tra questi in relazione ai tipi di vincoli comunemente dichiarati.I test effettuati hanno fatto preferire l'impiego di modellatori più specificatamente aperti all'implementazione degli attributi ascrivibili agli oggetti, come Architectural Desktop e ArchiCAD, che prevede anche una loro rappresentazione standardizzata, rispetto a quelli che presentano sistemi più potenti nella definizione dei campi d'azione degli operatori nel progetto, come i "workset" di Revit. Si è visto che è più importante la possibilità di intervenire sugli oggetti edilizi, per modificarne ampliandola la loro rappresentazione, al fine di rendere gli oggetti più "intelligenti" nella capacità di reagire ai vincoli posti durante la progettazione.Utilizzando quindi Architectural Desktop, so sono presi in esame alcuni elementi tecnici, che sono stati rappresentati e modellati, nell'ambito della rappresentazione propria del modellatore 3D, come "oggetti intelligenti", capaci cioè di agire di propria iniziativa nella direzione della risoluzione dei conflitti. Al fine di estendere la gamma di tali oggetti ediliz
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/02 → …