PROBLEMI DI IDENTIFICAZIONE STRUTTURALE MEDIANTE LE TRASFORMATE DI HILBERT-HUANG

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Per sviluppare il programma di ricerca proposto si intende:

nel primo semestre studiare l’utilizzo del programma EMD per l’identificazione dei parametri strutturale e l’estensione al caso dell’identificazione del danneggiamento per strutture sollecitate da forzanti di tipo deterministico.

Nel secondo semestre si procederà alla caratterizzazione probabilistica delle Funzioni Modali Empiriche generate a partire da processi aleatori gaussiani, nonché all’estensione delle tecnica di identificazione del danneggiamento per strutture sollecitate da forzanti aleatorie.

Nel terzo semestre si verificherà se la procedura proposta sarà idonea per identificare l’entità di danneggiamenti differenti, qualora essi siano contemporaneamente presenti in diverse parti della struttura, e come essa potrà essere utilizzata anche nel campo dei problemi di localizzazione del danneggiamento.

Nel quarto ed ultimo semestre si realizzerà un modello sperimentale in laboratorio per testare la validità del metodo su strutture reali.

Layman's description

Obiettivo principale dello studio è quello di estendere il procedimento, utilizzato per sistemi SDOF, al caso di sistemi a molti gradi di libertà (MDOF). Infatti nel caso di sistemi a molti gradi di libertà i segnali di risposta non sono monocomponenti ma hanno un contenuto in frequenza dato dalla combinazione delle frequenze naturali del sistema. Per tale motivo essi non hanno un “buon comportamento” nei riguardi della trasformata di Hilbert di conseguenza la procedura utilizzata per l’identificazione del danneggiamento per sistemi SDOF non risulta idonea per sistemi MDOF. Poiché l’analisi attraverso la trasformata di Hilbert del segnale analitico prevede la stima di parametri (come la fase e la frequenza istantanea) che sono molto influenzati dal contenuto in frequenza del segnale di origine, si otterrebbero risultati non significativi o del tutto errati dall’analisi diretta della risposta misurata al p-esimo g. d. l. di una struttura complessa. Si rende, quindi, necessario scomporre il segnale in un’insieme di n segnali monocomponenti (con n = numero di g. d. l. della struttura).

Si vuole a tal fine indagare sull’applicabilità della tecnica denominata Decomposizione Modale Empirica (EMD). Quest’ultima permette di decomporre un segnale generico in singole componenti (Funzioni Modali Empiriche) aventi un “buon comportamento” relativamente alla trasformata di Hilbert. In particolare, si valuterà se l’uso della Decomposizione Modale Empirica e di filtri passabanda consentirà di identificare le forme modali di un sistema a molti gradi di libertà ed i suoi parametri strutturali a partire dalla risposta di tale sistema ad una forzante di tipo impulsivo. Trovate le forme modali si determineranno ampiezza, fase e frequenza istantanea mediante trasformata di Hilbert delle stesse. A partire da tali grandezze sarà possibile costruire delle opportune funzioni che risultano sensibili anche a piccole variazioni del parametro di danneggiamento. In particolare, l’identificazione del minimo di tali funzioni dà una valida stima dell’entità del danneggiamento effettivo della struttura.

Si valuterà inoltre se tale tecnica sarà in grado di identificare l’entità di danneggiamenti differenti, qualora essi siano contemporaneamente presenti in diverse parti della struttura, e come essa potrà essere utilizzata anche nel campo dei problemi di localizzazione del danneggiamento.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.