Polimorfismi genetici come predittori non invasivi di danno epatico e di aterosclerosi carotidea in pazienti con Non-alcoholic Fatty Liver Disease

Progetto: Research project

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BACKGROUND: La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), manifestazione epatica dell’insulino resistenza, ha una prevalenza di circa il 20% nella popolazione generale. Il 20-30% dei pazienti con NAFLD hanno una condizione di steatoepatite non-alcolica (NASH), che può progredire verso un quadro di cirrosi epatica con le sue complicanze. Studi trasversali e prospettici hanno inoltre documentato come i pazienti con NAFLD, ed in particolar modo quelli con NASH, sono ad elevato rischio di alterazioni cardiovascolari. In questo complesso scenario, la biopsia epatica, anche se non eseguibile sistematicamente in tutti i pazienti, rappresenta la tecnica di riferimento per una corretta distinzione fra semplice steatosi e NASH, e per la stadiazione della fibrosi epatica. Per tale motivo numerosi metodi non invasivi, sia basati su parametri clinici e bioumorali, sia su indagini strumentali, sono stati elaborati per la valutazione non invasiva del danno epatico in NAFLD. Tali metodi però, hanno ottenuto risultati contrastanti, mostrando una bassa accuratezza diagnostica in più del 50% dei pazienti. Per tale motivo, recenti evidenze, a partire da studi genome-wide e da studi su geni candidati, hanno mostrato come alcuni polimorfismi genetici si associno ad una maggiore severità di malattia in pazienti con NAFLD.
Alla luce di quanto esposto, obiettivi del presente progetto sono:
- caratterizzare il danno epatico, e vascolare in pazienti consecutivi con NAFLD
- testare, in questa popolazione, se polimorfismi di singoli nucleotidi (SNP) associati alla diagnosi di steatosi epatica in studi genome-wide, ed ancora SNP a carico di geni implicati nella risposta infiammatoria e nella modulazione del sistema immunitario, si associano alla severità del danno epatico ed alla presenza di aterosclerosi carotidea, permettendoci di identificare pazienti a rischio, meritevoli di una più attenta valutazione e di un più stretto follow-up.
METODI:
a) valutazione della severità del danno epatico, direttamente tramite esame istologico di un frustolo epatico derivante da ago-biopsia percutanea (score di Kleiner), in una coorte retrospettiva di circa 200, ed in una prospettica di circa 60 pazienti con NAFLD
b) Nella stessa coorte di pazienti, valutazione dello spessore medio-intimale carotideo e della presenza di placche aterosclerotiche, mediante ecocolor-doppler dei vasi epiaortici
c) Nella stessa coorte di pazienti, determinazione degli SNP a carico dei geni PNPLA3/Adiponutrin, GCKR, LYPLAL-1, NCAN ed IL28B.
d) Tutte le analisi saranno effettuate per mezzo di SAS (SAS v. 5.0.1 Inc, Cary, NC, Stati Uniti d'America).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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