Patrimonio e sviluppo. Strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Gestione integrata delle aree urbane di interesse archeologico e del territorio costiero nelle zone ad alto valore culturale. Buone pratiche a confronto tra esperienze francesi e italiane.

Progetto: Research project

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AMBITO DI RIFERIMENTO Il progetto si iscrive entro la tematica della politica del PATRIMONIO CULTURALE – in termini di conoscenza, valorizzazione e protezione–, e dello SVILUPPO TERRITORIALE – in termini qualitativi, ecosostenibili e durevoli –. PARTNER INTERNAZIONALI I temi della ricerca costituiscono la base di un partenariato italo-francese, tra docenti e ricercatori dell'Università di Palermo (IT) e dell'Università di Lille (FR), che ha presentato il progetto: PATRIMOINE ET DÉVELOPPEMENT. INSTRUMENTS DE PLANIFICATION URBAINE ET AMÉNAGEMENT DU TERRITOIRE POUR LE PATRIMOINE al Bando Galileo 2012-2013, progetto di ricerca Partenariats Hubert Curien (PHC), emesso dall'Università Italo-Francese in collaborazione con l'Agenzia Egide e con il sostegno del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il progetto è in corso di valutazione (novembre 2012). Componenti del gruppo di ricerca francese: Mme Patrizia Ingallina (COORDINATORE FRANCESE), professeur; Mlle Anissa Habane, Ingénieur de recherche; Mlle Hanna Siham, doctorant; M. Mauricio Martinez, doctorant; M. Philppe Deboudt, maître de Conférences. Componenti del gruppo di ricerca italiano: Angela Badami (COORDINATORE ITALIANO), ricercatore; Maurizio Carta, professore; Annalisa Contato, dottoranda; Daniela Di Raffaele, dottoranda; Marco Picone, ricercatore. BASE DI PARTENZA SCIENTIFICA Costituiscono premesse al progetto le seguenti considerazioni. - Sia l’Italia che la Francia si sono recentemente dotate di strumenti legislativi per la tutela e la gestione del loro patrimonio culturale, estremamente ricco e diversificato. L’entrata in vigore in contemporanea in Italia del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (22 gennaio 2004) e in Francia del “Code du patrimoine” (20 febbraio 2004), segna un importante passaggio nella politica culturale dei due paesi. Dal confronto tra i due strumenti normativi emergono numerosi punti in comune da cui potrebbero scaturire utili avanzamenti in termini di definizioni, teorie e pratiche di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale. - L’intenso rinnovamento urbano, che sta interessando in questi anni sia le città italiane che quelle francesi, individua spesso nel patrimonio i principi dei progetti di trasformazione (recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione dei centri storici e dei beni culturali), o pone il progetto culturale come obiettivo della trasformazione (città “capitali europee della cultura”: Lille capitale nel 2004, Marsiglia capitale nel 2013, Palermo candidata per il 2019). La ricerca vuole indagare gli strumenti della pianificazione urbanistica e territoriale, disponibili nei due paesi, che permettano di conciliare le esigenze dello sviluppo espresse dalla società con le necessità della conservazione del patrimonio culturale. - La rapida trasformazione di waterfont, per rispondere alla crescente domanda di utilizzazione diversificata del fronte a mare (commercio, turismo crocieristico, sport diportistici, turismo balneare, loisir, etc.), rischia spesso di stravolgere i contesti originari a causa dei necessari interventi di trasformazione e adeguamento tecnologico e infrastrutturale. La gestione integrata dei waterfront deve affrontare le problematiche della difesa delle aree costiere sia dai rischi naturali (erosione costiera, innalzamento del livello del mare, etc.) sia dai rischi antropici (costruzioni sul litorale, inquinamento, trasformazioni portuali incompatibili con il mantenimento dei caratteri storici dei contesti, etc.). - Il patrimonio culturale svolge un ruolo di primaria importanza nei processi di sviluppo e di posizionamento delle città nello scenario della competizione globale; è fondamentale che il patrimonio venga assunto come elemento non negoziabile tra i fattori dello sviluppo. La ricerca intende indagare sulle possibili declinazioni del patrimonio come matrice di attrattività nella competitività tra l
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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