Non osservanza e strategie di risposta multilaterale nei conflitti armati intra-statali

Progetto: Research project

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La ricerca è la naturale evoluzione del progetto FIRB 2008 “L’efficacia del multilateralismo nei conflitti intra-statali: non acquiescenza e strategie di risposta multilaterale”, valutato positivamente (31/40) ma non approvato (la proponente era responsabile di unità locale, gli altri membri facevano parte del gruppo di ricerca originario). La ricerca intende studiare le cause delle variazioni nell’osservanza (compliance) delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (CdS) rivolte alla soluzione dei conflitti armati intra-statali nel periodo 1990-2012. Particolare attenzione verrà rivolta alle risoluzioni rientranti nel Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. Inizialmente verrà definito, sulla base della letteratura sulla compliance esistente in Scienza Politica, Sociologia e Filosofia Politica, e sulla base della letteratura sui conflitti armati intra-statali esistente nelle Relazioni Internazionali, il quadro teorico relativo alle possibili cause di variazione nell’osservanza delle norme e più specificamente di quelle rilevanti in relazione alla specifico contesto dei conflitti armati intra-statali. Tale puntualizzazione multidisciplinare del quadro concettuale risulta essenziale per definire se la compliance debba essere considerata in modo dicotomico (presenza o assenza) o graduale (minore o maggiore). In questa fase verranno definiti gli indicatori della compliance in relazione all’oggetto di studio e formulate le ipotesi sui fattori (variabili) che incidono sulla variazione nell’osservanza. In una seconda fase verrà costruita una banca dati delle risoluzioni del CdS in relazione ai conflitti armati identificati nella banca dati Uppsala/PRIO e verrà verificata la loro osservanza sulla base degli indicatori identificati nella fase precedente. In una terza fase le variazioni nell’osservanza verranno messe in relazione alle variabili identificate nella prima fase. L'analisi avverrà utilizzando i modelli causali più appropriati per ciascuna relazione osservata. In particolare si darà preferenza a regressioni lineari (OLS) e analisi della varianza ANOVA e MANOVA. Infine saranno stimati dei modelli di probabilità (maximum likelihood) che permettano di riassumere i risultati delle relazioni osservate definendo in termini probabilistici le condizioni in cui si assiste al massimo (ovvero al minimo) livello di compliance. Nella quarta fase, sarà approntata un'analisi qualitativa della gestione dei soli casi di non compliance cercando di mettere in luce i seguenti elementi: a) legittimità (sia input che output), volontà (impegno effettivo sul campo in relazione alle richieste) e credibilità (in termini di storia/reputazione) delle Nazioni Unite al momento della risoluzione; b) la prevalenza di incentivi o sanzioni ed il tipo di intervento effettuato (rule of law, sviluppo, militare, state-building, monitoraggio, ecc.); c) il livello di consenso delle parti all'accordo; d) la capacità delle parti di implementare la risoluzione. Le strategie verranno poste a confronto con i dati raccolti nella terza fase al fine di mettere in risalto le relazioni tra organizzazioni multilaterali, modelli di governance e non-compliance. Verrà inoltre effettuata una valutazione dell’influenza pre- e post- del sistema economico del paese destinatario di risoluzioni del CdS su quanto e come le risoluzioni vengono osservate. Particolare attenzione verrà prestata alla relazione tra (non) osservanza e durata e ricaduta nel conflitto.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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