murature tradizionali siciliane tra XIV e XIX secolo

Progetto: Research project

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Il programma di ricerca prevede lo studio dei paramenti murari siciliani costruiti tra il XIV e il XIX secolo e lo studio delle tecniche di consolidamento murario adottate a Palermo dopo i terremoti del periodo 1726 - 1823.
Gli esiti della ricerca sono finalizzati, da un canto, ad un cosciente operare nel restauro di consolidamento delle strutture in muratura e, dall’altro, aspetto questo non meno importante, alla possibilità di delineare con maggiore precisione, secondo una più moderna e completa prassi metodologica, la cronologia delle tessiture murarie dell’età pre-industriale nello studio dei manufatti o dei contesti urbani.
Appare evidente che la possibilità di datare singole strutture o interi contesti edilizi, avvalendosi, in aggiunta ai consueti metodi tradizionali, della classificazione crono-tipologica degli apparecchi murari e del metodo stratigrafico, già da tempo sperimentati dagli archeologi classici e medievali, costituisce una preziosa risorsa, sino ad oggi trascurata, per l’assenza di studi di riferimento di adeguata ampiezza.

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Per il conseguimento del primo obiettivo la ricerca riguarderà i materiali e le tecniche costruttive impiegati, le dimensione degli elementi lapidei e le loro tecniche di lavorazione, le malte e le tecniche di posa in opera, cercando di pervenire ad una classificazione cronotipologica delle murature tradizionali per mezzo di schede analitiche di edifici campione particolarmente rappresentativi dell’intero arco cronologico considerato.
A riguardo del secondo obiettivo, si prenderanno in esame i provvedimenti urgenti e le norme emanate dall’Autorità centrale e da quelle locali dopo i suddetti terremoti, le tecniche e i materiali impiegati per il consolidamento delle murature danneggiate e gli espedienti via via adottati per la prevenzione e riduzione del rischio sismico.
Gli esiti della ricerca sono finalizzati alla messa a punto di un corretto approccio scientifico-disciplinare nei confronti dell’architettura storica siciliana quale indispensabile premessa operativa per la sua conservazione, tutela e valorizzazione.

Per quanto concerne gli aspetti metodologici della ricerca, si procederà articolandola in due fasi: nella prima saranno prese in esame esclusivamente le architetture realizzate con paramenti murari a faccia vista, filologicamente documentate, e altre che, per varie ragioni hanno perduto totalmente o parzialmente i loro intonaci.
Per queste ultime, tale procedura eviterà di predisporre un rilevante numero di saggi, inevitabilmente distruttivi e, quindi, poco raccomandabili, con un elevato costo della ricerca. In sostanza, per le murature originariamente intonacate, l’analisi sarà limitata ad alcuni edifici che presentano particolari situazioni “favorevoli”, collegate alla più che secolare assenza di manutenzione, agli eventi sismici e ai bombardamenti del 1943.
Saranno predisposte delle apposite schede di catalogazione, una per ciascun campione, corredate da fotografie e da indicazioni bibliografiche e archivistiche. In tali schede, corredate da annotazioni critiche, saranno evidenziate i materiali impiegati, la geometria dei conci, le loro dimensioni, le tracce di lavorazione superficiale, la tessitura complessiva, la natura e qualità del legante, lo spessore dei giunti, etc.. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si dovrà prescindere dall’analisi del nucleo della muratura per la impossibilità di fare ricorso alle consuete tecniche conoscitive e diagnostiche. Sarebbe auspicabile in tal senso almeno l’acquisto di un endoscopio.
Poiché lo studio delle murature tradizionali non può prescindere dallo studio delle tecniche di consolidamento murario, tecniche che si manifestano in numerosi casi osservati, con diffuse e imponenti sostruzioni, risarciture, archi di sbadacchio e apposizione di tiranti metallici, nella seconda fase della ricerca, ci si occuperà delle disposizioni e normative emanate dal Senato palermitano in conseguenza di alcuni terremoti particolarmente rilevanti che hanno colpito la città e la sua Provincia tra il Sette e l’Ottocento e della loro applicazione sul piano metodologico e operativo, con particolare riferimento alle strutture murarie.
Si procederà dunque alla raccolta documentaria di Prammatiche, Bandi e Circolari in materia di terremoti e si prenderanno in esame alcuni campioni edilizi significativi e filologicamente documentati, che saranno catalogati per mezzo di schede analitiche-descrittive, cui saranno allegate fotografie, rilievi, documenti e un commento critico.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

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