Monumento e memoria in Sicilia dal secondo Settecento alla "grande guerra"

Progetto: Research project

Description

La ricerca dell'unità locale si propone di indagare, all'interno del più ampio contesto nazionale, i due ambiti del monumento urbano e del cimitero come temi d'elezione per interpretare il rapporto tra progetto e memoria, individuale e collettiva. L'architettura commemorativa e celebrativa, sia nella sua veste "pubblica" di monumento urbano che in quella "privata" di cappella o monumento funebre in contesto cimiteriale, costituisce un punto di vista privilegiato per decifrare le relazioni tra scelte linguistiche e mutamenti politici e sociali. Il ruolo delle diverse committenze, pubbliche e private, e il loro desiderio di autorappresentazione attraverso la memoria di uomini ed eventi consentono di intrecciare piani di ragionamento diversi e di utilizzare contemporaneamente gli strumenti dell' analisi formale, iconologica, spaziale, costruttiva.L'architettura della memoria costituisce anche un terreno per I' interpretazione dei terrji legati alla sperimentazione linguistica e al dibattito eclettico; spregiudicate contaminazioni tra internazionalismi e tradizioni locali connotano apparati effimeri, monumenti urbani, mausolei e cappelle gentilizie.Al rapporto tra progetto e memoria si affianca un altro, fondamentale, filone di ricerca: a partire infatti già dalla seconda metà del Settecento, attraverso la riprogettazione dei luoghi di sepoltura, si innesta anche nella cultura urbana siciliana l'idea di una città salubre fondata su principi di carattere igienico sanitario non meno che su principi architettonici legati al tema del decoro. Tanto sul fronte rappresentativo-simbolico del linguaggio, quanto su quello positivo e pragmatico della funzione e dell'igiene, il tema di ricerca permette di rintracciare in termini esemplificativi le radici settecentesche della modernità. Dall'età borbonica, attraverso l'unificazione d'Italia, fino alla "grande guerra", il tema del monumento e della memoria ridisegna in Sicilia una geografia complessa che, per l'importanza dei protagonisti e delle opere, comprende come casi di studio, oltre la città di Palermo, anche diversi centri dell'area orientale dell'isola.In un panorama degli studi ancora nebuloso sul tema in esame, emergono personaggi di primo piano, architetture dalle forti valenze urbane, insediamenti cimiteriali con caratteristiche tipologiche e paesaggistiche che testimoniano la conoscenza di modelli e un aggiornamento costante in sincronia con il dibattito europeo.

Layman's description

Il programma di ricerca dell’unità locale si propone come obiettivo primario la costruzione di un articolato panorama regionale dell’architettura monumentale commemorativa, urbana e cimiteriale, tra la seconda metà del Settecento e il primo Novecento.Sul tema dell’architettura volta a ricordare e celebrare uomini ed eventi - in forma pubblica attraverso monumenti urbani e in forma più privata attraverso cappelle e monumenti funebri nei cimiteri dell’isola – si confrontano nell’arco temporale individuato figure di primissimo piano come Andrea Gigante, Giuseppe Venanzio Marvuglia, Carlo Chenchi, Francesco D’Alessandro, Alessandro Emmanuele Marvuglia, Emmanuele Palazzotto, Giovan Battista Filippo Basile, Giuseppe Damiani Almeyda, Leone Savoja, Giovanbattista Nicastro, Antonio Zanca, Ernesto Basile, Francesco Fichera.La geografia disegnata da concorsi, incarichi pubblici, committenze private riguarda l’intero panorama regionale e in particolar modo individua quali poli significativi la città di Palermo e l’area orientale dell’isola sia nei suoi centri urbani più rilevanti come Catania e Messina, che nei molti centri “minori” come ad esempio Ragusa, Caltagirone, Palazzolo Acreide, Modica, Scicli, Comiso.Ai fini dunque di una ricostruzione storica complessiva, approfondita e consapevole, il lavoro sarà articolato attraverso i seguenti sotto-obiettivi:Individuare, nell’ambito siciliano, una periodizzazione articolata in relazione al tema e all’arco temporale oggetto della ricerca.Analizzare il fenomeno dell’innesto tra codici linguistici tratti dal repertorio eclettico europeo e le tradizioni decorative locali.Individuare le collezioni di disegni e gli archivi pubblici e privati fondamentali per il tema di ricerca e catalogare i materiali inerenti il tema dell’architettura commemorativa ( si vedano ad esempio i disegni conservati presso la Galleria Regionale di Palermo, l’archivio di Giuseppe Damiani Almeyda, di Antonio Zanca, di Francesco Fichera, ma anche gli archivi comunali di centri come Ragusa, Caltagirone, Palazzolo Acreide, Comiso, Scicli, Modica).Individuare i principali committenti pubblici e privati ed analizzare le connessioni tra istanze simbolico rappresentative e architettura, in stretta relazione ai mutamenti politici, sociali ed economici che interessano l’isola nel passaggio dalla dominazione borbonica allo Stato unitario fino alla “grande guerra”.Analizzare alcuni casi di studio che per l’importanza architettonica svolgono un ruolo propulsivo rispetto a vicende e contesti più ampi (si veda ad esempio il cimitero monumentale di Messina, opera di Leone Savoja, o quello di Caltagirone, opera di Giovanbattista Nicastro).Ricostruire le vicende di concorsi che hanno visto la partecipazione e il confronto sul medesimo tema di architetti e artisti di differente provenienza e formazione ( si vedano ad esempio i concorsi per il cilmitero di Caltagirone e per il Monumento ai Caduti di Palermo).Approfondire la biografia professionale di architetti che hanno rivestito ruoli importanti in relazione al tema di ricerca.Definire un quadro delle principali tipologie cimiteriali dell’isola mettendo a confronto le architetture commemorative realizzate in ambito urbano con quelle realizzate nei contesti cimiteriali.Analizzare i legami tra architettura e apparati decorativi (pittorici, scultorei..), individuando i ruoli di volta in volta rivestiti da architetti, artisti e maestri lapicidi locali che, in particolare nei piccoli centri, vengono il più delle volte elevati al rango di progettisti.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …