Metodologie drop on demand per la realizzazione di microarray funzionali per il drug screening

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Nell'ambito del progetto nazionale, l'unità di ricerca di Palermo (UdR-UniPa) si occuperà della realizzazione di metodologie innovative di non-contatto per lo screening di sistemi inibitori e/o modulatori basate su array funzionali supportati da superfici solide. La metodica proposta fa uso di tecniche di stampa a getto d'inchiostro (inkjet printing) caratterizzate da un'elevata risoluzione spaziale (scala dei micron) garantendo peraltro un elevato rapporto prestazione/costo. Verranno proposti alcuni approcci che si prefiggono di monitorare l'interazione ricettore/ligando e gli effetti che sulla stessa possono avere diversi composti inibitori e/o modulatori sintetizzati dall'Unità di Salerno. Si farà particolare riferimento a processi di natura enzimatica che coinvolgono enzimi quali: la glucosio-ossidasi, reperibile commercialmente, facilmente monitorabile e a basso costo che verrà utilizzata principalmente per la messa appunto degli approcci metodologici; il CYP3A4, il principale sistema coinvolto nel metabolismo dei farmaci; la p300, un "coattivatore trascrizionale globale" che ha un ruolo critico nella regolazione del ciclo cellulare. Gli enzimi di cui sopra verranno immobilizzati uno per volta su opportuni supporti solidi e soluzioni contenti agenti inibitori e/o modulatori in presenza dei substrati/target enzimatici verranno dispensate mediante inkjet printing secondo geometrie predefinite. In particolare si intende dispensare queste soluzioni realizzando array a: 1) spot circolari; 2) strisce incrociate. La configurazione 1 è di grande interesse per rilevare a livello di singolo spot l'effetto di diversi composti di sintesi sull'interazione enzima-substrato. La configurazione 2 permetterebbe invece di monitorare effetti combinati di differenti coppie di composti nei punti d'incrocio. Le strumentazioni tipo inkjet printing, già commerciali, presentano tipicamente configurazioni che possono avere da 16 a 250 nozzle che lavorano in parallelo. Ciò potrebbe portare, in principio, alla realizzazione di matrici che vanno dalle centinaia alle decine di migliaia di punti di incrocio garantendo quindi la possibilità di effettuare ampie statistiche e/o alla determinazione dell'attività di un numero altrettanto elevato di composti. Per la messa a punto di tali metodiche l'UdR-UniPA effettuerà una serie di studi intesi a: 1) funzionalizzare le superfici di ossido di silicio o di vetro con gli strati enzimatici; 2) determinare le condizioni sperimentali (strumentali e di formulazione degli inchiostri) ottimali per il rilascio delle soluzioni e l'ottenimento di pattern ben definiti e risolti spazialmente; 3) mettere a punto i saggi per la determinazione dell'attività enzimatica verificando quindi il potere inibitorio/modulatore dei composti di sintesi. I componenti dell'UdR-UniPA si avvalgono di una notevole esperienza nello studio della struttura e delle proprietà di superfici e interfasi di sistemi organici e biologici su scala nanometrica, e per effettuare tali studi si avvarranno, in aggiunta alle tecniche inkjet printing di cui sopra, di metodologie di auto-assemblaggio e auto-organizzazione da soluzione per la realizzazione delle superfici e interfasi molecolari, nonché di strumenti di spettroscopia e microscopia di superficie avanzati per le caratterizzazioni.
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva3/22/103/21/12

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.