MESSA A PUNTO DI UN MODELLO DI SIMULAZIONE DELLA CRESCITA IN OLIVO (OLEA EUROPAEA L.): EFFETTO DEL REGIME RADIATIVO SU DUE CLONI DI “LECCINO” CARATTERIZZATI DA DIFFERENTE VIGORE

Progetto: Research project

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Description

Obiettivo del programma di ricerca proposto è lo studio degli aspetti morfologici, isto-anatomici, genetico-molecolari ed ecofisiologici dei processi coinvolti nel controllo della crescita vegetativa in olivo. Oggetto di ricerca saranno due cloni della cultivar "Leccino" contraddistinti da potenziale di crescita vegetativa opposto: il "Leccino Minerva", ed il "Leccino dwarf",
quest'ultimo caratterizzato da ridotto vigore. Inoltre, allo scopo di verificare il livello di controllo esercitato dall'ambiente sui fattori
di regolazione della crescita, i suddetti aspetti saranno studiati in due regimi radiativi differenziati.
L'articolazione della ricerca proposta trova le sue motivazioni nella importanza, rilevata in numerose specie, dei meccanismi di
regolazione delle relazioni idriche nel controllo dei processi di crescita e di ripartizione delle risorse. A tale fine, si pone come
centrale la integrazione tra le informazioni che verranno acquisite nello studio dell'architettura idraulica della pianta, e dei suoi
sistemi di regolazione molecolare, con quelle relative alla produttività primaria ed alla ripartizione degli assimilati e dei nutrienti
nei diversi organi della pianta. L'integrazione tra tali livelli di conoscenza sarà resa possibile anche in virtù dell'applicazione di
tecniche di indagine di carattere fortemente innovativo che offrono la possibilità di pervenire alla stima "in vivo" di importanti
parametri delle relazioni idriche delle piante con elevata precisione e su vari livelli di scala.
Nel progetto di ricerca che si propone, particolare enfasi sarà riservata ai principali processi della produttività primaria, quali
quelli relativi alla efficienza di assorbimento e di trasporto dell'acqua nonchè della fotosintesi, dell'accumulo e della ripartizione dei
carboidrati e degli elementi minerali. Tali aspetti saranno affrontati sia con approccio ecofisiologico che genetico-molecolare.
Uno degli obiettivi principali, è quello di pervenire ad una valutazione delle limitazioni idrauliche alle dinamiche dell'acqua nella
pianta in funzione dell'influenza reciproca delle porzioni epigee ed ipogee dell'albero, sia dal punto di vista molecolare che
ecofisiologico. Dal punto di vista molecolare, il livello di espressione genica delle aquaporine sarà posto in relazione ai parametri
dell'architettura idraulica e del potenziale di crescita dei genotipi in studio. Allo scopo di isolare le componenti della resistenza
idraulica della pianta, osservazioni di tipo ecofisiologico saranno effettuate "in situ" mediante flussometro ad alta pressione
(HPFM). Si intende affrontare il problema anche dal punto di vista isto-anatomico, prendendo in esame i processi relativi al ruolo
dell'anatomia del sistema vascolare sulle dinamiche dell'acqua nella pianta. Osservazioni sugli scambi gassosi nella chioma, in
rapporto al tasso di assimilazione e di ripartizione della sostanza secca e dei carboidrati nella pianta potranno fornire elementi di
giudizio sull'efficienza idrica e su quella fotosintetica delle piante dei due genotipi, anche in rapporto ai due regimi radiativi.
Le suddette indagini, assieme ad osservazioni sulle dinamiche di crescita e dei tassi di respirazione specifici dei singoli organi
vegetativi, porteranno alla definizione di un quadro abbastanza preciso del bilancio del carbonio della pianta attraverso
l'implementazione di uno specifico modello di simulazione dinamica. Tale integrazione, consentirà di evidenziare i più importanti
processi fisiologici che intervengono nella regolazione della crescita vegetativa e di verificare il livello di controllo esercitato
dall'ambiente sull'espressione del potenziale vegetativo dei due genotipi.
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva1/30/062/29/08

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