MARCATORI BIOUMORALI, ATEROSCLEROSI CAROTIDEA E CORONARICA: CORRELAZIONI E DIFFERENZE DI GENERE

    Progetto: Research project

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    Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano la causa principale di morte sia negli uomini che nelle donne. Il rischio di cardiopatia nelle donne è sottostimato a causa della convinzione che esse siano "protette". Un approccio alla ricerca incentrata sulle differenze di genere è necessario per poter meglio valutare le dimensioni del problema, stratificare il rischio e delineare strategie più efficaci di diagnosi precoce e terapia. Numerosi studi in letteratura hanno ormai dimostrato che il riscontro di lesioni carotidee asintomatiche costituisce un marker preclinico di aterosclerosi coronarica. Quindi nei pazienti, sia uomini che donne, in cui si riscontrasse la presenza di ispessimento-intima media (IMT) o di placche asintomatiche(ACP)a livello delle arterie carotidi comuni o interne andrebbe attuato un programma di prevenzione particolarmente efficace che potrebbe giovarsi del dosaggio di biomarcatori e dell'impiego di metodiche di imaging non invasivo. Tra le metodiche di imaging innovative che sono state introdotte per la prevenzione e la stratificazione precoce della malattia coronarica sono la tomografia computerizzata multistrato (MSCT) e lo studio della funzione endoteliale mediante test della dilatazione flusso mediata (FMD). Tra i biomarcatori ricordiamo gli indici di flogosi, di disfunzione endoteliale e di attivazione emostatico-coagulativa. Data la complessità della fisiopatologia cardiovascolare la sola valutazione mediante test di imaging o solo mediante dosaggio di biomarcatori non è sufficientemente accurata nel predire il rischio che invece può essere meglio stratificato integrando l'utilizzo di più tecnologie. I biomarcatori solubili possono offrire il vantaggio della disponibilità,della relativa facilità di raccolta e di stoccaggio dei campioni nonchè dei costi più bassi. La MDCT sebbene impieghi una quantità non trascurabile di radiazioni ionizzanti (comunque fortemente ridottasi con l'uso del nuovo tomografo a 128 strati in dotaione all'UOC di radiologia del policlinico "P.Giaccone"),presenta il vantaggio di consentire un imaging diretto e non invasivo dell'albero coronarico, presentando una fruibilità elevata sopratutto nei pazienti a rischio intermedio. Obbiettivo principale dello studio è di valutare il rischio cardiovascolare in soggetti con fattori di rischio tradizionali ed emergenti e lesioni carotidee asintomatiche riscontrate all'esame ecocolorDoppler utilizzando specifici marcatori bioumorali e metodiche di imaging quali: FMD e MDCT. E' previsto l'arruolamento di 100 uomini e 100 donne.Tra i marcatori bioumorali verranno valutati il peptide natriuretico cerebrale, il CD40 ligand solubile, la proteina C-reattiva, l'interleuchina, la monocyte chemoattractant protein-1 (MCP-1)e l'omocisteina. La possibile diversa prevalenza di aterosclerosi carotidea e coronarica verrà valutata nei due sessi. Inoltre, sulla base delle valutazioni bioumorali e di imaging e delle loro associazioni verrano definite le differenze di rischio in base al sesso e delineati algoritmi per interventi di prevenzione, diagnosi e terapia più mirati.
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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