L'integrazione sociale ed economica degli immigrati in Sicilia: dalla multidimensionalità alla sintesi per indicatori

Progetto: Research project

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Il moltiplicarsi di tensioni culturali interetniche suggerisce una profonda revisione delle strategie di intervento sociale, politico e legislativo che consentano di pervenire a relazioni di convivenza il più possibile a basso conflitto. Il processo passa ovviamente per l’integrazione degli immigrati nel tessuto sociale ed economico della nazione ospitante. Il termine “integrazione” richiama un concetto multidimensionale che coinvolge simultaneamente come parti attive e passive sia l’immigrato che la popolazione ospitante, quest’ultima nella duplice dimensione dei singoli e della sovrastruttura politica. E’ un concetto che si presta a diverse declinazioni e che varia nel tempo e nello spazio sulla base delle circostanze storiche, politiche e culturali, a seconda del paese considerato e della fase dell’immigrazione. Elementi chiave attraverso cui misurare il livello di integrazione nel paese ospitante sono: l’inserimento nel mercato del lavoro (attraverso cui passa l’integrazione economica), la sistemazione abitativa, i livelli raggiunti nella conoscenza della lingua del paese ospitante, il grado di partecipazione politica e sociale alla vita della comunità, l’uso dei servizi sanitari. In particolare, l’integrazione è vista in termini di processo come un percorso che coinvolge due entità distinte, l’individuo che cerca di inserirsi, ed anche di coesistere al meglio, nel contesto di accoglimento e la società ospitante che lo aiuta, lo lascia fare o lo ostacola nel raggiungere il proprio scopo (Golini, Strozza e Amato 2001). Il presente progetto di ricerca si propone di indagare il fenomeno dell’integrazione economica, sociale e politica degli immigrati in Sicilia. L’indagine si avvarrà delle informazioni sulla Sicilia presenti in alcune banche dati già acquisite, con particolare riferimento alle città di Palermo e Catania, caratterizzate dalla maggiore complessità della vita data la loro dimensione demografica e la struttura di metropoli. Costituirà parte fondante del progetto la costruzione di un indicatore composto di integrazione in grado di contemperare le componenti economica, logistico- territoriale, socio-culturale e politica del concetto. Particolare attenzione sarà dedicata a due aspetti della questione: a) l’integrazione delle seconde e terze generazioni di immigrati, in un’ottica comparativa dell’integrazione di genitori e figli; b) l’integrazione delle donne immigrate.

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La ricerca intende fornire una misurazione ed una analisi dettagliate del fenomeno dell’integrazione degli immigrati nelle diverse sfere della vita economica, sociale e politica con particolare attenzione ad alcuni degli aspetti più significativi dei percorsi di integrazione nella società di accoglienza, quali l’inserimento nel mercato del lavoro, l'uso dei servizi sanitari, l'acquisto della casa, la partecipazione alla vita politica e sociale del paese ospitante, la convivenza con le culture altre, l’apprendimento della lingua nazionale. Obiettivo principale è l’elaborazione di un indicatore composto di integrazione, cui farà da guida e complemento, un’analisi statistica multidimensionale dei dati al fine di quantificare il livello di integrazione raggiunto, così come definita, individuare le condizioni favorevoli e i principali ostacoli alla stessa e monitorare l’evoluzione dei processi di inserimento degli immigrati nella società italiana/siciliana. L’integrazione sarà studiata per ciascuna delle dimensioni individuate con riferimento alle variazioni nel tempo (a date diverse), nello spazio (nelle diverse province della regione) e per collettività immigrate. Particolare attenzione sarà dedicata a due aspetti della questione: a) l’integrazione delle seconde e terze generazioni di immigrati, in un’ottica comparativa dell’integrazione di genitori e figli; b) l’integrazione delle donne immigrate. L’unità territoriale di analisi è la Sicilia e l’enfasi maggiore sarà rivolta alle città di Palermo e Catania, principali attrattori sull’Isola. Il compito assegnato agli studiosi di scienze sociali si presenta tutt’altro che semplice a causa innanzitutto della particolare difficoltà nella definizione del fenomeno oggetto di studio. Il termine integrazione esprime infatti un concetto complesso e dinamico, il cui significato varia nel tempo e nello spazio relativamente alle circostanze storico-politiche ed ai caratteri del fenomeno migratorio (Bonifazi et al., 2003). In letteratura sono presenti numerosi contributi che colgono aspetti parziali della vicenda e partono da differenti aree di ricerca: ad esempio integrazione nel mondo del lavoro, rapporto con la cultura ospitante, accettazione dei valori della comunità ospitante, partecipazione politica, imprenditorialità immigrata. Le modalità di costruzione delle possibili misure e le dimensioni considerate significative possono conseguentemente cambiare, in base alla definizione e al modello d’integrazione prescelti. Dopo una rassegna critica delle definizioni presenti in letteratura si fornirà una definizione operativa di integrazione che sintetizzerà le dimensioni economica, logistico- territoriale, socio-culturale e politica del concetto. Con riferimento ad una visione dinamica e pluridimensionale del processo di integrazione e alle due entità in esso coinvolte (l’immigrato e la società ospitante) si forniranno misure e indicatori statistici che possano segnalare e caratterizzare situazioni di non integrazione (volontaria o “subita”) delle principali collettività immigrate in Sicilia (distinte per nazionalità e/o per area di insediamento degli immigrati). Si procederà inizialmente costruendo un quadro di contesto nazionale e regionale partendo dai dati di fonte ufficiale e dalle numerose ed eterogenee indagini ad hoc presenti in letteratura, spesso relative a particolari comuni o province del territorio nazionale. L’elaborazione di un indicatore composto di integrazione, seguirà le usuali fasi di scelta degli indicatori elementari, scelta della funzione di aggregazione e della funzione di ponderazione adeguate alla natura dei dati e al rapporto tra le sottodimensioni del concetto. L’indicatore proposto verrà poi messo a confronto con gli altri presenti in letteratura su una stessa banca dati per analizzarne la sensibilità alla scelta delle dimensioni teoriche individuate
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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