L'impiego di liquidi ionici e ciclodestrine nella sintesi regio- e stereo-selettiva

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

L'Unità di Palermo svilupperà, nell'ambito dei processi stereoselettivi ecocompatibili, la ricerca sui liquidi ionici supportati come ricognitori molecolari per avere maggiori informazioni sul processo di binding.

Layman's description

L’unità di Palermo intende sviluppare un programma articolato in due punti:L’applicazione di RTIL e CD a reazioni che necessitano di regio- e stereocontrollo; lo studio di questi sistemi come ambienti di reazione e ricognitori chirali.Per quanto riguarda il primo punto, in questo progetto saranno preparati nuovi materiali destinati al riciclaggio della L-prolina o dei suoi derivati. Questi materiali saranno utilizzati per la reazione di condensazione aldolica, catalizzata dalla L-prolina, tra l’acetone (o altri chetoni e aldeidi) e diverse aldeidi. Allo stato attuale sono stati preparati diversi materiali costituiti da liquidi ionici supportati che sono stati utilizzati nello studio delle reazioni aldoliche (1). L’immobilizzazione dell’organocatalizzatore è stata realizzata attraverso adsorbimento sulla superficie di gel di silice modificato mediante liquido ionico legato covalentemente con o senza liquido ionico adsorbito. Il proseguimento di queste indagini può essere condotto mediante diversi approcci. E’ possibile preparare altri gel di silice modificati variando lo spaziatore tra i gruppi silanolo e la testa del liquido ionico. L’organocatalizzatore può essere immobilizzato attraverso semplice adsorbimento o mediante legame covalente. A tal proposito è possibile cambiare anche la natura dello spaziatore. Ci si propone inoltre di valutare l’attività dell’organocatalizzatore immobilizzato sulla superficie di un polimero organico basato su liquido ionico.Anche le CD saranno prese in considerazione come possibili mezzi per effettuare lo stereocontrollo. Ad esempio è intenzione dell’unità utilizzare il complesso binario pirene/per-(6-ammino)-(6-deossi)-b-ciclodestrina, che ha mostrato essere un buon ricognitore chirale (2), per lo stereocontrollo nella reazione di apertura di ossirani arilsostituiti. Inoltre con tale sistema sarà possibile valutare l’efficienza dello stereocontrollo senza procedere alla separazione dei prodotti. Per quanto riguarda il secondo punto del progetto, l’effetto degli RTIL sulla reattività delle molecole organiche sarà indagato studiando reazioni classiche, il cui meccanismo è ben documentato, quali ad esempio l’eliminazione o la sostituzione nucleofila aromatica. A tutt’oggi l’effetto degli RTIL sulla reattività viene spiegata tentativamente o considerandoli come una estensione dei solventi organici convenzionali, caratterizzati da parametri solvente ben differenti, o piuttosto considerandoli come una particolare classe, caratterizzata da zone di alto ordine capaci di esplicare effetti peculiari sul decorso della reazione (3). In tal senso lo studio meccanicistico può costituire un valido mezzo di discriminazione.Di grande interesse continua ad essere lo studio delle CD come ricognitori molecolari e chirali. A tale proposito si effettueranno misure di fluorescenza relative alla formazione di aggregati ternari fra il complesso binario pirene/per-(6-ammino)-(6-deossi)-b-ciclodestrina e agenti ternari quali una serie di dipeptidi. Invertendo la configurazione nonché la sequenza degli amminoacidi costituenti sarà possibile avere informazioni utili a meglio individuare i fattori che determinano l’entità del processo di binding. Inoltre, allo scopo di avere metodi di rilevamento diversi da quelli normalmente impiegati sarà effettuata un’indagine polarimetrica per valutare le costanti di complessazione fra molecole modello e CD. L’idea è quella che l’inserimento di molecole organiche di piccola o media dimensione nella cavità ciclodestrinica può indurre una variazione del potere rotatorio funzione della concentraz
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva2/9/073/6/09