Libri e incisioni di architettura come fonti per il progetto nell'Italia meridionale (XVI-XVIII secolo)

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

L’obiettivo scientifico principale che il progetto vuole perseguire è il riscontro e la valutazione dell’uso di libri e incisioni nella produzione architettonica del periodo individuato. Si vogliono analizzare specialmente quelle aree dell’Italia meridionale, come per esempio la Sicilia sud-orientale o il Salento nell’età barocca, in cui il patrimonio costruito, spesso di carattere eterodosso e non accademico, è stato in genere sottovalutato dalla storiografia, etichettato come prodotto marginale o “vernacolare”, mentre si incomincia comprendere che tali fenomeni traggono origine dalla diffusione di un comune patrimonio iconografico, spesso di matrice internazionale, sganciato dagli esiti della trattatistica più convenzionale, ma di qualità e inventiva elevatissime.Il programma si svilupperà in diverse fasi di attuazione, secondo metodologie opportunamente calibrate sul tema dell’unità di ricerca. Durante la prima fase si condurrà un censimento della produzione libraria e incisoria d’architettura stampata in Italia e in Europa, relativa all’ambito cronologico individuato; tale azione si svolgerà esaminando sistematicamente i fondi presenti presso le principali biblioteche dell’Italia meridionale, con una particolare attenzione per gli antichi inventari delle biblioteche storiche. Si effettuerà la ricognizione sugli inventari testamentari degli architetti, degli artisti e degli artigiani attivi nei cantieri, così come dei committenti, laddove ciò consenta di ricostruire le biblioteche personali, per individuare i repertori di riferimento su cui si è basata l’attività formativa, professionale e progettuale.

Layman's description

L’obiettivo scientifico primario che il progetto vuole perseguire è la valutazione dell’uso di libri e di incisioni nella produzione architettonica del periodo individuato; stabilire cioè in che modo e con quale incidenza i modelli iconografici hanno influito sui progetti e sulle realizzazioni d’architettura. In questo senso si intendono analizzare specialmente quelle aree dell’Italia meridionale, come per esempio la Sicilia sud-orientale o il Salento nell’età barocca, in cui il patrimonio costruito, spesso di carattere eterodosso e non accademico, è stato sommariamente etichettato come prodotto marginale, periferico o “vernacolare”. Le affinità di tale produzione con fenomeni artistici che si sono affermati contemporaneamente in altre nazioni, come l’iperdecorativismo dei Churriguera in Castiglia, fa supporre che l’analogia riscontrabile negli esiti architettonici di aree così lontane e diverse sia stata condizionata dall’uso di un comune patrimonio iconografico (libri e stampe destinati alla decorazione, raccolte di colonne o di porte e finestre) in genere sottovalutato da una storiografia che ha immaginato il primato della teoria e l’articolazione della produzione architettonica di età moderna in lingue ufficiali (quelle prodotte dalle capitali) e “dialetti” che stemperano e deformano la purezza del messaggio iniziale. In realtà è necessario fare riferimento, in particolare, a quelle pubblicazioni corredate o costituite da repertori grafici inconsueti, sganciati dagli esiti della trattatistica più convenzionale, ma di qualità e inventiva elevatissime, come le opere di Giovan Battista Montano, di Ludovico Scalza, di Hans Vredemam de Vries, o di Franz Xaver Habermann, solo per citare alcuni esempi. A questo fine l’unità operativa ha selezionato alcuni temi specifici, da sviluppare attraverso l’analisi storico critica relativamente all’ambito territoriale e all’arco temporale individuati.Un campo di investigazione, ancora oggi da vagliare nella sua interezza, è quello dell’uso dei repertori iconografici da parte di imprese artigiane, che, forse più della progettazione colta, utilizzano e “consumano” una smisurata produzione incisoria in continuo rinnovamento, più velocemente soggetta ai rapidi aggiornamenti del gusto e delle mode. In tale ambito, una ricerca, per esempio, sulla diffusione e sull’uso dei modelli per porte e finestre fornirebbe, senza, dubbio, una chiave di lettura originale per l’analisi del tema.Altri specifici percorsi di ricerca dovranno riguardare, sicuramente, le figure professionali di maggiore interesse, in particolare quegli “artisti-architetti” che, rispetto ai “tecnici-costruttori”, fondavano la loro formazione nell’arte del disegno e quindi utilizzavano certamente con maggiore dimestichezza, disinvoltura e frequenza incisioni e modelli decorativi. Infine sarà necessario indagare più a fondo le figure di quei committenti, colti e competenti di architettura, che, come emerge da alcuni documenti d’archivio, fornivano spesso indicazioni precise sui modelli da utilizzare nelle fabbriche, anche solo per alcuni particolari, evidentemente derivati dal ricco patrimonio librario posseduto.Il programma si svilupperà in diverse fasi di attuazione, secondo metodologie opportunamente calibrate sul tema dell’unità di ricerca.Durante la prima fase si condurrà un’attività investigativa sulla produzione libraria e incisoria d’architettura stampata in Italia e in Europa, relativa all’ambito cronologico individuato, in modo da censire nella maniera più completa possibile il patrimonio iconografico; tale azione si svolgerà esami
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva3/22/103/21/12