Letteratura e cultura visuale: testi letterari ed immagini d'arte

Progetto: Research project

Description

La ricerca sugli intrecci tra letteratura e cultura visuale (pittura, illustrazione, fotografia e cinema) ha ormai una consolidata tradizione internazionale e notevoli ricadute anche in Italia. Soprattutto le filologie nazionali (germanistica, anglistica, francesistica, slavistica etc.), nonchè gli studi di teoria della letteratura e letteratura comparata, hanno ampiamente recepito e sviluppato gli stimoli internazionali, sia sul piano teorico che su quello applicativo. In particolare negli ultimi decenni del Novecento si è assistito ad una ripresa del dibattito sulla “reciproca illuminazione tra le arti”, stimolato ovviamente dal ruolo sempre crescente che le immagini hanno “per” la letteratura, “nella” letteratura (il problema di produzioni esplicitamente intermediali) e nel “sistema-letteratura” (distribuzione, circolazione etc.).Su questa consolidata e fertile tradizione di studi si innesta oggi, almeno a partire dal celebre “Visual Culture Questionnaire” apparso sulla rivista “October” nel 1996, una considerevole tradizione disciplinare che coniuga studio delle letterature (con forte prevalenza degli approcci comparatistici e transnazionali), visualità e media. La “Visual Culture”, o i “Visual Studies”, sono ormai una disciplina con ampie ricadute istituzionali che tiene conto della più tradizionale ricerca sull’ékphrasis e nel contempo la amplia considerando non solo le immagini tramandate dalla tradizione pittorico/scultorea sette-ottocentesca ma anche quelle prodotte dalle “nuove tecnologie”: dalla fotografia al cinema, dalle immagini digitali alla videoart. La “Visual Culture” contemporanea è per altro interessata ad uno studio contestuale delle immagini, dei mezzi che le producono (tipicamente i media, ma anche i dispositivi della visione più tradizionali) e delle forme della loro ricezione (lo sguardo individuale e collettivo).La ricerca integra e sviluppa quella condotta felicemente a termine dal PRIN 2005 (Letteratura e cultura visuale: dall'era prefotografica all'era del cinema) (Università di Palermo, Università dell’Aquila e Università di Bologna) volta ad accertare il rapporto – sia sul piano poetologico che tematologico – tra letteratura e i dispositivi della visione dall'era prefotografica all'era del cinema. La ricerca precedente (PRIN 2005) ha prodotto una prima ampia panoramica – concretizzatasi in nove volumi e nel sito www.visualstudies.it – sul ruolo dei dispositivi ottici che vanno dalla camera oscura alla fotografia, dalla lanterna magica al precinema. La nuova ricerca intende adesso porre le basi teorico-metodologiche per uno studio comparato di letteratura e immagini concentrandosi sulla questione teorica di maggiore rilievo: le omologie che si instaurano tra testi letterari e immagini. Si tratta cioè di indagare sulle trasformazioni che i media della visione e le immagini hanno prodotto nei testi letterari tra Settecento e Novecento e, per converso, sul contributo che ha dato la letteratura – sia a livello poetologico che tematologico – per la costituzione dei paradigmi culturali e sociali che presiedono e a volte determinano la genesi delle immagini (nonchè la loro distribuzione, circolazione e ricezione). È un'indagine decisiva sia sul fronte della teoria letteraria e della comparatistica, da sempre interessate ai rapporti tra verbale e visuale, sia sul ruolo che la letteratura può e deve avere nell’ambito degli studi culturali e delle scienze della comunicazione. Si tratta in definitiva di riaprire e sviluppare il dialogo che l’indagine letteraria – senza abdicare alla sua specificità scientifica e in

Layman's description

Obiettivo del presente progetto è quello di applicare in modo sistematico allo studio della letteratura europea tra Settecento e Novecento i risultati della più recente indagine sulla visione sviluppati nell'ambito della "Visual Culture" contemporanea.Le omologie tra letteratura e cultura visuale rappresentano l'oggetto precipuo di questa ricerca che si pone a livello più generale due finalità:1) la ricerca intende porre le basi metodologiche per uno studio comparato di letteratura e cultura visuale, decisivo sia sul fronte della teoria letteraria, da sempre interessata ai rapporti tra verbale e visuale, e ovviamente al centro del dibattito culturale oggi, sia al contributo che questo intreccio può dare alla ridefinizione del ruolo che la letteratura può e deve avere nell'ambito degli studi culturali e delle scienze della comunicazione. Si tratta insomma di contribuire a riaprire e a sviluppare il dialogo che l'indagine letteraria – senza abdicare alla sua specificità scientifica e in concerto con le sue naturali ricadute didattiche – può e deve avere con la società della comunicazione e dell'immagine le cui origini affondano nel periodo di tempo che la ricerca intende prendere in esame e che va sotto il titolo di "modernità" (Moderne, Modern etc.);2) la ricerca intende inoltre sviluppare anche in Italia un filone di studi che ha consolidate tradizioni europee, soprattutto in area anglosassone, francese e tedesca. Si progettano infatti tre tipologie di prodotti della ricerca utili a questo fine: a) una serie di volumi che mettano a disposizione del lettore italiano contributi critici relativi alle aree di intervento (letteratura e pittura, letteratura e illustrazione, letteratura e fotografia, letteratura e cinema); b) tre volumi antologici che documentino l'impegno dei letterati contemporanei su queste interrelazioni; c) l'upgrade del sito di riferimento di questi studi: www.visualstudies.it.L’oggetto specifico della ricerca proposta per il PRIN 2009 sono le omologie tra letteratura e cultura visuale, un campo di studi vastissimo su cui si impegnano attualmente le migliori menti della comparatistica internazionale. Non si tratta di un semplice approccio tematologico – pur essendo la tematologia una parte consistente di questi studi – ma di un’interrogazione del testo letterario che indaghi sulle profonde modificazioni che il mondo delle immagini (in questo caso arti figurative, illustrazione, fotografia e cinema) produce sul testo letterario.In particolare il progetto intende focalizzarsi, in base alle competenze già acquisite singolarmente dagli studiosi partecipanti e dalle unità di ricerca di Palermo e L’Aquila, su alcune grandi questioni delle omologie tra letteratura e immagini:1) La ricerca dell'unità di Palermo sarà incentrata sulle immagini d'arte (quadri, incisioni, disegni, fotografia etc.), sulla questione dell'ékphrasis (la descrizione delle immagini) e sul rapporto tra testi e immagini nelle forme iconotestuali (compresenza dei due media), tenendo conto che si tratta di studiare i rapporti interartistici. L'elemento di novità nella ricerca dell'unità palermitana è costituito da uno studio dell'ékphrasis che vada al di là dell'approfondimento delle sue retoriche e si concentri sulla funzione (sulla posizione) delle descrizioni all'interno dei testi letterari, mentre sul fronte delle forme iconotestuali si tratta di studiare le vare forme di interazione tra i due media.2) L'unità de L'Aquila intende analizzare i vari scambi, ibridazioni e incroci possibili fra letteratura e cinema, evidenziando soprattutto le omologie che

Key findings

Scienze socioeconomiche e umane
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/09 → …