LESIONI NERVOSE CAUSATE DALL’IMPIEGO DI STRUMENTI CHIRURGICI BASATI SULL’ENERGIA: MODELLO SPERIMENTALE PER IL CONFRONTO TRA DIFFERENTI DISPOSITIVI

Progetto: Research project

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Description

Le lesioni iatrogene causate dall’impiego di strumenti chirurgici basati sull’energia costituiscono un problema significativo in diversi campi chirurgici. D’altra parte, la larga diffusione cui tali strumenti (ad ultrasuoni, a radiofrequenze, a calore diretto) idonei all’emostasi ed alla sezione tissutale stanno andando incontro ne impone una verifica in termini di sicurezza, dimostrata da numerosi studi clinici, ma poco esplorata su modelli sperimentali, i soli in grado di stabilire i limiti di sicurezza per l’applicazione dei manipoli in prossimità delle strutture nervose e, soprattutto, il tipo e l’entità del danno neurale eventualmente determinato. I un modello sperimentale già messo a punto su ratti di razza Sprague-Dawley, di peso compreso tra 275 e 475 gr., il muscolo bicipite del femore è stato sezionato in modo standard esattamente in adiacenza con il nervo sciatico, impiegando strumenti standard di elettrochirurgia (bisturi monopolare e bipolare) e bisturi ad ultrasuoni, confrontando successivamente i potenziali evocati del nervo con metodica elettromiografica. Successivamente, venivano realizzati dei preparati istologici per evidenziare eventuali alterazioni strutturali del nervo. L’esperimento concludeva che il bisturi ad ultrasuoni era più sicuro rispetto ai classici strumenti elettrochirurgici Il presente programma si propone di utilizzare tale modello per mettere a confronto i diversi strumenti avanzati basati sull’energia, ed in particolare la pinza a radiofrequenze (LigaSure®) ed un moderno ed avanzato termocauterio (Starion®) con il bisturi armonico (Ultracision®). In particolare, i tre differenti strumenti verranno impiegati a diversi livelli di intensità e per tempi variabili, in modo da incrociare diverse modalità di emostasi e sezione, così come avviene nel reale impiego clinico. Per lo studio sono necessari circa 90 animali da esperimento, che verranno acquistati, allevati e sottoposti alla fase sperimentale secondo le normative vigenti.

Layman's description

I tre dispositivi oggetto dello studio sono stati largamente impiegati presso il nostro Istituto, specie in chirurgia laparoscopica delle vie biliari, in chirurgia tiroidea ed in chirurgia gastro-intersinale e colo-rettale. Tuttora, essi sono disponibili e fanno parte del bagaglio culturale e pratico degli operatori. Il razionale del loro impiego è tuttavia legato ai costi dell’apparecchiatura e dei manipoli monouso più che ad una verifica esaustiva delle differenti caratteristiche applicative e dei limiti di sicurezza. Gli studi clinici disponibili sono in grado di dimostrare, su un elevato numero di pazienti, le variazioni di incidenza, in positivo o in negativo, di eventuali alterazioni cliniche cui i soggetti possono andare incontro con l’impiego di tali strumenti, ma non è quasi mai possibile dimostrare la causa di tali alterazioni o, meglio, la loro diretta correlazione con un eventuale danno nervoso. Il modello sperimentale consente invece di esaminare la struttura nervosa, nelle cui adiacenze è stata effettuata l’applicazione, sia dal punto di vista funzionale che anatomico, evidenziando in tal modo la presenza e l’entità dell’eventuale danno. Lo studio si propone quindi di evidenziare eventuali danni neurali causati dal loro impiego nelle adiacenze di una struttura nervosa (si pensi, in prima istanza, ai nervi laringei in chirurgia tiroidea, ma anche al nervo vago in chirurgia dell’addome superiore ed ai pudendi nella chirurgia del retto) non solo in assoluto, ma anche in relazione a diverse modalità di impiego in termini di tempo ed intensità dell’applicazione. La valutazione del danno sarà quindi basata non soltanto sul dato indiretto, con la rilevazione di eventuali alterazioni della conduzione elettrica effettuata con metodiche elettromiografiche, ma anche con la diretta osservazione di eventuali alterazioni istopatologiche a carico della struttura nervosa, dopo esecuzione di opportune sezioni e colorazioni istopatologiche. un modello sperimentale già messo a punto su ratti di razza Sprague-Dawley, di peso compreso tra 275 e 475 gr., il muscolo bicipite del femore è stato sezionato in modo standard esattamente in adiacenza con il nervo sciatico, impiegando strumenti standard di elettrochirurgia (bisturi monopolare e bipolare) e bisturi ad ultrasuoni, confrontando successivamente i potenziali evocati del nervo con metodica elettromiografica. Successivamente, venivano realizzati dei preparati istologici per evidenziare eventuali alterazioni strutturali del nervo. L’esperimento concludeva che il bisturi ad ultrasuoni era più sicuro rispetto ai classici strumenti elettrochirurgici Il presente programma si propone di utilizzare tale modello per mettere a confronto i diversi strumenti avanzati basati sull’energia, ed in particolare la pinza a radiofrequenze (LigaSure®) ed un moderno ed avanzato termocauterio (Starion®) con il bisturi armonico (Ultracision®). In particolare, i tre differenti strumenti verranno impiegati a diversi livelli di intensità e per tempi variabili, in modo da incrociare diverse modalità di emostasi e sezione, così come avviene nel reale impiego clinico. Per lo studio sono necessari circa 90 animali da esperimento, che verranno acquistati, allevati e sottoposti alla fase sperimentale secondo le normative vigenti.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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