LE TRASFORMAZIONI DELLA STRUTTURA SOCIALE ED ECONOMICA IN SICILIA: DAL “SACCO” DI PALERMO ALLA GLOBALIZZAZIONE

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La ricerca si propone di analizzare e comprendere le trasformazioni della struttura sociale ed economica della Sicilia dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi. Contrariamente ad una rappresentazione diffusa che vede la Sicilia quale esempio di arretratezza e immobilismo, l'isola ha conosciuto, nell'ultimo quarantennio, forme di sviluppo che – seppure articolatesi in modo atipico – hanno comunque, di fatto, determinato una trasformazione della struttura economica e sociale della regione nel periodo in esame. Le forme con le quali questi processi si sono sviluppati risultano ancora non adeguatamente studiate, soprattutto in relazione alle dinamiche di adattamento e/o di resistenza ai mutamenti globali (economici e socio-politici) dei vari gruppi e ceti sociali, non solo criminali, che guidano o indirizzano i processi dello sviluppo economico isolano e del suo capoluogo, quale snodo principale delle relazioni tra economia, società e politica nell’isola.
Questo studio si propone pertanto due obiettivi principali. Il primo è evidenziare i diversi elementi e le diverse dinamiche che hanno generato, alimentato e consolidato la rappresentazione immobilistica di una Sicilia sottosviluppata. Il secondo obiettivo è comprendere ed illustrare i processi che stanno alla base del mutamento in atto, le trasformazioni ultime della struttura socio-economica complessiva dell’isola e le tendenze che si possono prospettare per il futuro, prestando particolare attenzione al ruolo della città di Palermo.

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La ricerca si propone di analizzare e comprendere le trasformazioni della struttura sociale ed economica della Sicilia dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi. Tanto nella letteratura scientifica che nel senso comune, la rappresentazione prevalente della Sicilia è ispirata ad un “atavico” immobilismo, sovente ricondotto alle categorie dell’arretratezza e del sottosviluppo (non solo dal punto di vista più strettamente economico ma anche dal punto di vista del capitale socio-culturale).
Questa rappresentazione ha fatto sì che non venisse prestata sufficiente attenzione alle forme di sviluppo che – seppure articolatesi in modo atipico – hanno comunque, di fatto, determinato una trasformazione della struttura economica e sociale della regione nel periodo in esame. Tale sviluppo – fortemente segnato da intrecci tra politica, mafia ed affari – ha saputo adattarsi al contesto internazionale e alle dinamiche della globalizzazione, riuscendo anche a interagire attivamente con tali fenomeni. Le forme con le quali questi processi si sono sviluppati risultano ancora non adeguatamente studiate, soprattutto in relazione alle dinamiche di adattamento e/o di resistenza ai mutamenti globali (economici e socio-politici) dei vari gruppi e ceti sociali, non solo criminali, che guidano o indirizzano i processi dello sviluppo economico isolano.
All’interno di questo quadro analitico, il capoluogo siciliano, in quanto centro nevralgico del potere politico e del potere mafioso, ha assunto storicamente un ruolo di cerniera e di coordinamento delle principali relazioni tra economia, società e politica nell’isola, determinando i nuovi assetti della struttura sociale ed economica che la ricerca si propone di illustrare.
Questo studio si propone pertanto due obiettivi principali. Il primo è evidenziare i diversi elementi e le diverse dinamiche che hanno generato, alimentato e consolidato la rappresentazione immobilistica di una Sicilia sottosviluppata. Il secondo obiettivo è comprendere ed illustrare i processi che stanno alla base del mutamento in atto, le trasformazioni ultime della struttura socio-economica complessiva dell’isola e le tendenze che si possono prospettare per il futuro, prestando particolare attenzione al ruolo della città di Palermo.
Dal punto di vista metodologico, l’indagine si articolerà in quattro momenti fondamentali.
Nel corso del primo momento si provvederà ad analizzare la letteratura scientifica, le inchieste di matrice storica, sociologica ed economica e il materiale d’archivio esistente sul tema della stratificazione sociale, delle relazioni tra politica, affari e mafia, e più in generale sulle trasformazioni del tessuto produttivo, economico e sociale dell’isola.
Il secondo momento consisterà nell’analisi secondaria dei dati censuari e di altre fonti statistiche attraverso la quale ricostruire le caratteristiche principali della struttura sociale ed economica siciliana in generale, ed in particolare l’andamento della stratificazione sociale e della mobilità nella città di Palermo, negli anni che vanno dal 1970 fino ad oggi.
Il quadro che emergerà in questa prima parte dello studio servirà a meglio definire gli altri due momenti della ricerca che saranno realizzati seguendo un approccio più propriamente qualitativo, realizzando interviste sia a singoli attori sociali che a gruppi di attori - specificamente selezionati sulla base di alcune caratteristiche socio-economiche - per comprendere, con una visione più dall’interno e approfondita, le trasformazioni sociali oggetto della ricerca. In particolare, si realizzeranno un certo numero di interviste a testimoni privilegiati (storici, magistrati, economisti, e uomini politici) con i quali mettere a fuoco le dinamiche principali che hanno caratterizzato lo sviluppo socio-economico dell’isola e della città di Palermo in questi ultimi quaranta anni. Saranno inoltre individuat
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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