Le Sicilie possibili: progetti non realizzati e opere scomparse. Il barocco perduto

Progetto: Research project

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La ricerca è inserita in più ampio programma che vede coinvolti altri docenti della stessa area disciplinare, allo scopo di porre in atto una sinergica attività di studio che consenta di approfondire differenti ambiti analitici connessi al tema generale.
Nel caso specifico, l'attenzione sarà rivolta all'architettura siciliana di età barocca. La scelta del tema è fondata su tre motivazioni principali:
1) L'attività costruttiva che interessò la Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo è da considerare tra le più cospicue vissute dall'isola, tanto che, ancora oggi, i centri storici di numerosi centri siciliani, come, Palermo, Trapani, Catania, Noto, Modica ecc, sono in gran parte costituiti da un patrimonio architettonico riconducibile a questi secoli;
2) L'architettura del Seicento e del Settecento siciliano a comunque subito vicende traumatiche che ne hanno sensibilmente ridotto la consistenza quali, il terremoto del 1693 del Val di Noto, che determinato la quasi totale scomparsa del patrimonio architettonico realizzato fino al XVII secolo nella Sicilia sud-orientale; i terremoti di Messina del 1783 e del 1908, da cui è dipeso la quasi totale scomparsa della memoria storica della città; il terremoto della Valle del Belice del 1968, anch'esso causa della scomparsa di numerosissime architetture di pregio risalenti ai secoli dell'età barocca;
3) Ulteriori perdite sono state poi mflitte alle testimonianze della cultura architettonica siciliana tra a partire dalla seconda metà del Settecento Fino almeno alla metà del secolo scorso, a causa della sfortuna critica delle forme e le numerosissime campagne del cosiddetto restauro liberatorio mirato alla sistemati demolizione delle bizzarrie barocche su strutture architettoniche di età medievale. In merito emblematici restano le vicende dei cantieri di restauro delle chiese di S. Maria dell'Ammiraglio di Palermo e del duomo di Cefalù.
La ricerca sarà quindi orientata sulla ricostruzione storica e iconografica di questo grande patrimonio perduto, avvalendosi delle ampie, e in parte inesplorate, fonti storiche disponibili, articolate in archivi doculentari e fotografici, produzioni editoriali e incisorie, raccolte pubbliche e private di disegni.

Layman's description

L'obiettivo principale è quello di restituire una visione più completa e articolata delle vicende architettoniche siciliane del XVII e XVIII secolo, contribuendo a colmare i tanti "anelli mancanti" che in molti casi rendono di difficile lettura le opere rimasteci, inducendo spesso in percorsi interpretativi fuorvianti. Lo scopo è, quindi, anche quello di porre quanto più possibile in luce la reale dimensione di determinati fenomeni di cui oggi rimangono solo labili tracce, come le attività decorative rivolte alle grandi chiese medievali, o l'architettura residenziale del XVII secolo, quasi del tutto scomparsa a causa delle costanti trasformazioni subite dai manufatti nei secoli successivi.
Considerando l'ampio spettro di indagine individuato dal tema di ricerca, si procederà inizialmente nella individuazione di singoli temi ritenuti emblematici ai fini degli obbiettivi prefìssati, anche in rapporto alle pregresse esperienze analitiche. Saranno quindi indagate le possibili fonti documentarie, sia archivistiche che iconografìche, dalle quali potranno poi svilupparsi i contributi più significativi della ricerca, approdando, dove possibile, anche alla restituzione grafica delle opere.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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