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Description

È diffusa la concezione secondo cui l’attività del professionista dell’area sociale, al di là della conoscenza di specifici ambiti teorici, possa affidarsi in grande parte a caratteristiche “naturali” quali una non meglio specificata disposizione all’ascolto. Spesso tale visione semplicistica non è limitata al solo sentire comune, ma risulta intellegibile dalla apparente semplicità dei percorsi formativi che abilitano a professioni estremamente delicate. La conseguenza di questa visione semplicistica non riguarda soltanto il possibile fallimento degli interventi nel sociale, ma ha anche delle dirette conseguenze in coloro i quali si trovano impreparati ad affrontare adeguatamente gli aspetti elettivi delle cosiddette “professioni di aiuto”, quali la capacità di ascolto e comunicazione, la capacità di reagire in modo pertinente a situazioni d'urgenza, di conflitto o di aggressività, e non ultima la capacità di fronteggiare lo stress derivato dalla delicata relazione che si instaura con l’utente. Tali conseguenze si manifestano, anche a causa della scarsa sensazione di controllo degli eventi, sulla soddisfazione lavorativa, sulla identità professionale e sul benessere personale degli operatori. Ad esempio Karasek (1998) individua nelle alte richieste da parte dell'utenza e dalla scarsa sensazione di controllo l'origine delle reazioni negative nei confronti del proprio lavoro (con sintomi nei casi più gravi quali la depressione o l'esaurimento emotivo). La ricerca che presentiamo mira ad esplorare la relazione che sussiste tra la percezione delle competenze socio-relazionali, il benessere personale e la soddisfazione lavorativa in professionisti dell'area delle relazioni di aiuto che operano all’interno di comunità e strutture semi-residenziali della Regione Sicilia (educatori, psicologi, assistenti sociali, ecc.). Per ottenere tale scopo sarà intervistato un congruo numero di operatori appartenenti ai differenti settori professionali coinvolti, ed attraverso analisi statistiche multidimensionali si proverà a valutare la relazione tra le competenze certificate, quelle percepite, e il grado di benessere dei soggetti in relazione al lavoro che svolgono.

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Obiettivi La ricerca mira ad esplorare la relazione che sussiste tra la percezione delle competenze socio-relazionali, il benessere personale e la soddisfazione lavorativa in professionisti dell'area delle relazioni di aiuto che operano all’interno di comunità e strutture semi-residenziali (educatori, psicologi, assistenti sociali, ecc.). Ciò che si vuole verificare è se la formazione ricevuta per rafforzare le competenze socio-relazionali (nello specifico corsi finalizzati alla gestione delle relazioni di aiuto) ed il relativo senso di efficacia (inteso come percezione che il soggetto ha di essere in grado di gestire una relazione di aiuto) hanno un ruolo nel grado di benessere del professionista. L'ipotesi di partenza è che maggiore è il grado di formazione ricevuta dal soggetto, maggiore sarà il suo senso di efficacia; e che il senso di efficacia sia legato ad un alto grado di benessere personale e lavorativo e di soddisfazione lavorativa. Di converso, ci si aspetta di trovare una relazione marcata tra bassi livelli di autoefficacia in merito alla gestione delle relazioni di aiuto e bassi livelli di soddisfazione lavorativa; ci si attende infine di trovare una relazione tra i bassi livelli di autoefficacia socio-relazionale e la segnalazione di malessere da parte dei soggetti intervistati. Là finalità è quella di porre l'attenzione sulla necessità, da parte delle agenzie formative, di porre adeguata enfasi sulla formazione degli operatori di questo delicato ambiente professionale, nella convinzione che il miglioramento della qualità e della efficacia degli interventi nel sociale sia legata al benessere ed alla soddisfazione lavorativa degli operatori e dei professionisti che ne fanno parte. Metodologie Soggetti Il campione ipotizzato dalla ricerca fa riferimento all’universo dei professionisti che a vario titolo lavorano nell’ambito delle comunità residenziali o semi-residenziali della Regione Sicilia. Strumenti Si prevede di utilizzare un questionario appositamente creato, all’interno del quale si intendono valutare i seguenti aspetti: -il grado di formazione specialistica ricevuta; -Il grado di autoefficacia percepita dall’operatore/professionista in relazione ad alcune competenze socio-relazionali considerate essenziali; -Il grado di benessere percepito; -Il grado di coinvolgimento lavorativo e di soddisfazione in merito al ruolo professionale. -I conflitti relativi all’espletamento del proprio ruolo e quelli relativi all’ambiguità cognitiva del ruolo stesso. Procedure Il questionario verrà somministrato in forma completamente anonima. Saranno effettuate sui dati raccolti delle analisi statistiche descrittive ed inferenziali; in particolare verranno condotte analisi della regressione e saranno testati modelli di equazioni strutturali tra le variabili considerate.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.