L’architettura delle chiese in Sicilia dopo il Concilio Vaticano II. Influenze e contaminazioni delle architetture cultuali nell’area del Mediterraneo

Progetto: Research project

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Come incipit dell'abstract del Programma di Ricerca si specifica che, del gruppo iniziale del PRIN 2006, sono presenti tre docenti (G. Cuccia, E. Palazzotto, A. Sciascia) ai quali si aggiunge la Prof. Adriana Sarro. Il nuovo inserimento trova motivazione nell’interesse precipuo che la ricerca ha nell’includere nel proprio raggio di azione, le influenze e le contaminazioni fra le architetture cultuali dell’area del Mediterraneo. In relazione a questo ambito di studi la Prof. Sarro, da diversi anni, si occupa, con assoluta assiduità e dedizione, dell’architettura dei Paesi del Maghreb e, nella “naturale evoluzione del tema”, è stato “naturale” includerla nel progetto di ricerca. Gli altri componenti del PRIN 2006, non andati in quiescenza, risultano impegnati in altri progetti di ricerca. Fatta questa necessaria premessa il tema dell'architettura liturgica, alla luce delle nuove norme dettate dal Concilio Vaticano II, deriva dalla proficua collaborazione sviluppatasi nella Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo fra la Cattedra di Progettazione architettonica del prof. Pasquale Culotta, il Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura e il Centro Studi sulle Arti per la Liturgia diretto da Mons. Crispino Valenziano, docente al Pontificio Istituto Liturgico dell'Ateneo Anselmiano in Roma. La ricerca sarà costruita su un doppio binario di approfondimento che trova nell'esperienza del progetto di architettura il momento di intersezione di due rami. Il primo di questi sarà costituito da uno studio sulle fonti bibliografiche e documentarie riguardanti le chiese realizzate in Sicilia nella seconda metà del XX secolo; la seconda pista sarà tracciata da indagini condotte a livello geografico e urbano, che mettano a fuoco i rapporti tra chiesa e città. Dal primo ramo, cioè dallo studio bibliografico e documentario, saranno dedotti alcuni casi "notevoli" per ogni provincia. Questo studio servirà a individuare i casi ritenuti paradigmatici, cioè significativi e corretti nell'architettura in rapporto alle norme dettate dal Concilio Vaticano II, e quelle situazioni in cui si registra una distanza dallo spirito partecipativo del concilio, nonostante le realizzazioni siano avvenute successivamente all'emanazione dei suoi dettami. Il secondo ramo trae spunto dall'indagine urbana e geografica, muovendosi sul campo verificherà, estendendo il periodo di indagine all'intero XX secolo, prenderà in considerazione quelle situazioni in cui l'edifico ecclesiale riesce ad essere realmente fulcro ordinatore di una specifica struttura urbana o quando, all'opposto, la chiesa è soltanto uno dei recinti monofunzionali della città contemporanea. Questo doppio registro permetterà e consentirà di affrontare il tema generale con approfondimenti, studi, indagini, riflessioni di carattere progettuale. Per ogni provincia verranno stilati specifici elenchi in cui sarà possibile specificare correttezza e qualità architettonica esemplare di alcune chiese e parallelamente dei casi in cui risulta necessario intervenire.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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