L'abitato geometrico e orientalizzante di Profitis ILias a Gortyna

Progetto: Research project

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La ricerca si propone, attraverso l'esplorazione archeologica del villaggio di Profitis Ilias, di fare luce sulle modalità di formazione e strutturazione di Gortyna, una delle più famose città dell'antica Creta, e sulle fasi più antiche dell'insediamento.

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Uno dei temi più attuali e più affascinanti dell’archeologia greca a Creta è quello della nascita della polis e del processo di formazione delle strutture urbane nella civiltà cretese del primo millennio. Com’è noto, la ricerca archeologica a Creta ha privilegiato nel secolo scorso soprattutto il mondo minoico; soltanto a partire dal dopoguerra è cresciuta l’attenzione verso il periodo oscuro della formazione della civiltà greca che, come sappiamo dalle fonti e come ha documentato la ricerca archeologica, ebbe nell’isola uno dei suoi centri propulsori. In questo quadro Gortyna ha un posto di rilievo, essendo stata una della città più importanti di Creta già a partire dall’età orientalizzante, quando vi operava una delle prime scuole di scultori di tutta la Grecia, direttamente collegata al mitico Dedalo. Non meno interessante è la fase arcaica della città documentata da numerose epigrafi, tra cui la Grande Iscrizione, portata alla luce da Federico Halbherr. Essa costituisce il più completo codice di leggi fino ad ora rinvenuto in Grecia.L’insediamento, oggetto della nostra ricerca, si estende sull’altura di Profitis Ilias, che, come l’acropoli di Gortyna, fa parte del sistema di colline che limita da Nord la piana della Messarà. Le cinque campagne di scavo degli anni 1987-1988 e 2005-2006, condotte dallo scrivente (N. Allegro, Gortina, l’abitato geometrico di Profitis Ilias, in La transizione dal Miceneo all’Alto Arcaismo. Dal palazzo alla città, Roma, CNR, 1991, pp. 321-330; Id., Gortina: l’abitato di età geometrica e orientalizzante di Profitis Ilias, in Notiziario SAIA, IV, 2, ottobre 2005-marzo 2006, p. 4), hanno interessato un piccolo settore dell’insediamento, di cui erano state riconosciute tre fasi abitative sovrapposte, databili all’età geometrica e orientalizzante. La notevole estensione dell’abitato e la sua posizione assai prossima alla collina dell’acropoli di Gortyna, anch’essa occupata da un abitato coevo, costituisce una palese testimonianza della tipologia insediativa katà komas, che in Grecia precede la nascita della città urbanisticamente strutturata.L’abitato di Profitis Ilias sembra essere abbandonato nel corso del VII secolo a.C., quando il villaggio sull’acropoli comincia ad assumere un ruolo centrale, diventando probabilmente il centro sacrale e amministrativo della nascente polis.E’ chiaro che nello studio e nella interpretazione di questi fenomeni è la chiave per capire il processo complesso della formazione della città; ed è altrettanto chiaro che, nel caso specifico di Gortyna, una esauriente conoscenza dell’insediamento di Profitis Ilias potrà dare elementi decisivi per affrontare il problema.Il programma di ricerca del 2007 prevede: 1- l’allargamento dell’area di scavo verso est e verso ovest per completare l’esplorazione di due edifici di età tardo-geometrica e orientalizzante al fine di ricostruirne la planimetria e l'organizzazione funzionale degli spazi; 2 – L'esecuzione di saggi stratigrafici per fare luce sulla storia dell'insediamento e in particolare sulle fasi più antiche di esso; 3 – lavori di manutenzione e consolidamento delle strutture già scavate.Si fa presente che la missione potrà usufruire come base logistica della sede di Gortyna della Scuola Archeologica Italiana di Atene, che fornirà anche le strutture fondamentali (laboratorio fotografico e di restauro, magazzini per i reperti etc.) e che ha già investito per questa ricerca con l’acquisto dell’area di scavo.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …