La valutazione psicologica del trauma: ustioni e abuso quali ferite permanenti

Progetto: Research project

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Lo studio si propone di rilevare e confrontare indicatori specifici del trauma in minori vittime di un abuso fisico e/o sessuale o reduci di una grave ustione.
Scopo della ricerca è quello di individuare eventuali specifici indicatori che accomunano e/o differenziano le diverse sindromi traumatiche considerate. L'indagine sarà effettuata utilizzando alcuni strumenti diagnostici quali il metodo Rorschach, alcune tecniche grafiche (Disegno della Figura Umana, Disegno di un Autoritratto, Disegno del tipo di giornata preferita, Disegno di ciò che è accaduto),le scale per la misurazione dell’impatto esercitato dagli eventi (Impact of Event Scale), la memoria autobiografica (Children’s Autobiographical Memory Inventory), e il grado di resilienza ( Weiss e Marmar, 1997). I soggetti coinvolti nella ricerca saranno bambini e adolescenti di età compresa tra i 7 e i 14 anni. I soggetti verranno suddivisi in tre gruppi pareggiati per età, sesso e condizione socio-economica: un primo gruppo sarà composto da bambini e preadolescenti con storia di abuso fisico e/o sessuale; un secondo gruppo sarà costituito da bambini ustionati; il gruppo di controllo sarà formato da soggetti senza storie note di abuso o ustione.
Saranno prese in considerazione le variabili del Rorschach Comprehensive System (Exner, 2003) relative ai cluster Attenzione, Mediazione e Ideazione (triade cognitiva); Autopercezione, Rapporti Interpersonali ed Affettività. Nell’analisi dei risultati, si ipotizza che i protocolli Rorschach dei bambini traumatizzati siano caratterizzati dalla presenza di indici i cui valori potrebbero segnalare una minore capacità di valutare correttamente gli stimoli esterni e da vissuti di malevolenza e ostilità che sembrerebbero caratterizzare le relazioni interpersonali di tali soggetti (Leifer, Shapiro, Martone e Kassem, 1991; Ornduff, Centeno e Kelsey, 1999; Kamphuis, Kugeares e Finn, 2000). Il metodo Rorschach è stato spesso usato per indagare le risposte fornite dalle vittime di un trauma (bambini e adulti con storie di abuso fisico e sessuale, reduci di guerra), ma non è stato molto usato nella ricerca con bambini ustionati. Limitate applicazioni di tale metodo a soggetti vittime di un’ustione (Holaday e Whittenberg, 1994; Holaday, 1998) non hanno rilevato differenze significative rispetto al genere, alla gravità dell’ustione e alla visibilità di quest’ultima, mentre differenze significative sono emerse rispetto all’età dei soggetti e al tempo trascorso dall’evento traumatico.
Si suppone che le rappresentazioni di Sé e degli altri, rilevate attraverso i test grafici, siano contrassegnate da difficoltà nello sviluppare un senso del valore di sé, bassa autostima, rabbia e paura per la propria diversità, angosce di morte e disillusione nei confronti del futuro (Bowden, Feller, Tholen, Davidson e James,1980; Arace e Giani Gallino, 2003; Veltman, Browne, 2002).

Layman's description

La ricerca si propone di:
1. indagare e descrivere le conseguenze psicologiche che il trauma provoca nella struttura di personalità e nelle sue dinamiche di funzionamento;
2. rilevare indicatori empirici relativi alla specificità delle problematiche di tipo cognitivo, affettivo e comportamentale che caratterizzano e differenziano il trauma prodotto dal maltrattamento infantile da quello conseguente ad una grave ustione;
3. analizzare le eventuali tematiche ricorrenti e le modalità di rappresentazione che contraddistinguono i diversi gruppi presi in considerazione;
4. individuare tra le tecniche grafiche utilizzate quelle che risultano maggiormente sensibili nella rilevazione di tematiche connesse all’esperienza traumatica e analizzare le dinamiche affettive ed emotive che danno un senso e un significato alle lesioni subite evidenziando le possibili differenze tra i diversi soggetti esaminati.
Per verificare il tipo di maltrattamento (abuso fisico e/o sessuale, durata, perpetratore, ecc.) o dell’ustione (cause, zona del corpo colpita, gravità, ecc.) verrà condotta un’indagine anamnestica (analisi delle cartelle cliniche); saranno inoltre effettuati colloqui individuali con ciascun soggetto e con le figure professionali di riferimento (èquipe medica, psicologo, educatori).
Per l’analisi dei dati verranno impiegate metodologie qualitative e quantitative.
Per verificare l’attendibilità della siglatura del Rorschach sarà effettuata un’analisi della concordanza dei valutatori attraverso l’applicazione del test k di Cohen (Cohen, 1960). Si utilizzeranno inoltre tecniche statistiche non parametriche, poiché la maggior parte delle variabili del Rorschach hanno una distribuzione non normale (Scimeca e Manna, 2003). Verrà infine effettuata una dettagliata analisi contenutistica dei protocolli al fine di indagare il vissuto del “confine del Sé” attraverso la valutazione delle singole risposte a partire dalla siglatura proposta da Fisher e Cleveland (1958).
I test grafici saranno analizzati attraverso una procedura di lettura qualitativa e quantitativa utilizzando il sistema di scoring proposto da Machover (1949), Koppitz (1963) e Manning (1987).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

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