LA VALUTAZIONE COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA CURA

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Il progetto si inquadra nella prospettiva della ricerca empirica sulla valutazione del lavoro clinico e psicoterapeutico che mira alla comprensione di ciò che avviene all’interno della terapia e come avviene; alla comprensione del processo terapeutico, nel quale sono ricercate regolarità, relazioni significative tra condizioni, interventi specifici e cosa questi producono nel dispiegarsi della relazione terapeutica. Una ricerca fortemente orientata al miglioramento della qualità della clinica, all’uso, scientificamente qualificato, di procedure, metodi e strumenti di indagine utili a cogliere la complessità dei fenomeni osservati. Il progetto intende in particolare esplorare un aspetto rilevante di un articolato modello di cura attuato in una Comunità Terapeutica Assistita per pazienti psichiatrici gravi.
Le Comunità Terapeutiche Assistite si sono andate recentemente proponendo, anche in Sicilia, come importanti luoghi di presa in carico e di cura di pazienti psichiatrici. Esse costituiscono possibili “contesti curanti”, dentro i quali fornire significative esperienze affettive, relazionali, di costruzione dei “diritti esistenziali” dei pazienti (diritto all’incontro con l’altro; diritto di aderire a percorsi di cura in cui possa essere percepito il sostegno sociale della gente, diritto al lavoro).
La possibilità di realizzare tali obiettivi, implica la costruzione di set(ting) di lavoro strettamente collegati tra loro. Nel progetto terapeutico osservato, sono strutturate attività che definiscono un “contesto che cura” (dall’organizzazione degli spazi e dei tempi; alla organizzazione di attività riabilitative quotidiane; alla formulazione di progetti per il reinserimento sociale e lavorativo dei pazienti). Ma un momento particolarmente qualificante del progetto di cura è rappresentato da tre gruppi, condotti secondo il modello della Gruppoanalisi Soggettuale: gruppi come luoghi di connessione dell’esperienza della comunità terapeutica, in cui svolgere un lavoro che consenta la pensabilità dell’esperienza stessa, nelle sue molteplici dimensioni.
Essi rappresentano specificamente, il luogo della tessitura delle reti relazionali interne ed esterne che attraversano la Comunità: luoghi per comunicare ed elaborare i problemi, fornire significati ad emozioni, desideri e conflitti esperiti dai membri della comunità; promuovere abilità comunicative e relazioni interpersonali; connettere il lavoro terapeutico svolto all’interno della Comunità con la rete più ampia entro la quale essa è iscritta.
L’analisi di ciò che avviene all’interno di questi gruppi, dei modi in cui le reti di significato vengono costruite e condivise, ed in particolare l’individuazione dei nuclei tematici fondamentali che i diversi protagonisti dell’esperienza della Comunità affrontano, ed il modo in cui li affrontano, costituisce un importante possibilità di comprensione delle caratteristiche e della qualità del processo di cura attivato dalla CTA.

Layman's description

Obiettivi
Obiettivo generale del progetto è l’osservazione sistematica delle pratiche di cura e delle modalità di relazione tra i soggetti che a vario titolo e con diverse funzioni sono implicati nella vita della Comunità Terapeutica, per comprendere quali siano i processi di lavoro a più significativa valenza terapeutica, se e come avvengano i processi di cambiamento, il disagio psichico possa essere attenuato o risolto.

E’ in particolare oggetto di interesse del progetto, l’analisi del processo dei tre gruppi gruppoanalitici, realizzati con cadenza settimanale nella Comunità. Questi gruppi rappresentano il momento più specificamente clinico e terapeutico del modello di cura che la CTA propone.
Essi sono concepiti come “spazi mentali”, spazi di riflessione, luoghi di elaborazione di quanto avviene nel mondo interno e nel mondo esterno dei partecipanti al gruppo stesso.
Luoghi in cui ci si può fare carico delle emozioni, dei sentimenti, dei pensieri parziali, che possono essere messi in comune, riconosciuti, “dotati di senso”, connessi al senso più complessivo del fare parte di collettività.
Più radicalmente, nella prospettiva della Gruppoanalisi, il dispositivo terapeutico “gruppo” consente, di visualizzare, nella scena gruppale, le matrici personali dei partecipanti al gruppo e di attribuire loro un senso nuovo, originale, attraverso l’incontro trasformativo con altri mondi relazionali e la possibilità di “pensarci su”, stimolata dagli interventi del terapeuta e degli altri membri del gruppo.
Ciò vale in relazione alle appartenenze di ciascuno rispetto ai propri mondi familiari, ma anche ai mondi professionali, con i vissuti profondi che essi elicitano, ai codici culturali, sociali, antropologici, che profondamente ci attraversano e sono, “strutturalmente” parte di ciascuno di noi.
La dimensione del gruppo analitico, è pertanto una dimensione privilegiata dell’attivazione del cambiamento, della costruzione di nuove possibilità di esistenza.

Obiettivo specifico del progetto è l’analisi dettagliata di ciò che avviene nel processo dei tre gruppi, per individuare i nuclei tematici fondamentali intorno a cui il lavoro terapeutico viene svolto.
Quali sono i contenuti tematici affrontati, qual è la loro pregnanza nel contesto del “discorso” che ciascun gruppo propone, qual è la loro eventuale evoluzione nel tempo, quali differenze possono essere individuate nel processo dei tre gruppi, in relazione alle specifiche caratteristiche che ciascuno di essi presenta, sono queste le principali domande cui il progetto vuole offrire risposte.
La possibilità di analisi, offerta dall’utilizzo dei trascritti delle sedute audioregistrate, costituisce una straordinaria opportunità di approfondimento della conoscenza di un ambito di intervento, usualmente non aperto alla conduzione di indagini empiricamente fondate.

Metodi
Oggetto di studio del progetto sono le sedute di gruppo svolte settimanalmente nella Comunità Terapeutica Assistita. Si tratta di tre gruppi, condotti da uno psichiatra, gruppoanalista, con un approfondito training e una lunga esperienza nella gestione dei servizi di salute mentale. I gruppi si susseguono nello stesso pomeriggio, con un breve intervallo tra l’uno e l’altro:
- il gruppo équipe, ha la durata di due ore e comprende i membri dell’èquipe medico-psicopedagogica (una psicologa, due psichiatri, un’assistente sociale, una pedagogista, il supervisore–conduttore gruppoanalista, e saltuariamente, due membri dell’amministrazione della comunità).
- il grande gruppo, della durata di un’ora, al quale partecipano tutti i pazienti psichiatrici gravi che vivono l’esperienza della Comunità (8 maschi e 11 femmine); gli operatori della Comunità (animatori, cuoco, infermieri); l’équipe medico- psicopedagogia della C.T.A.
- il gruppo staff, della durata di un’ora e mezza, al quale partecipa il gruppo degli opera
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

Fingerprint

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