La sindrome metabolica: LDL ossidate, NAFLD ed eme ossigenasi 1

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La sindrome metabolica è un quadro clinico multifattoriale ad alto rischio cardiovascolare.Per parlare di sindrome metabolica è necessario che siano presenti, in contemporanea, tre o più condizioni, quali: obesità; basse concentrazioni ematiche di colesterolo HDL; elevate concentrazioni di trigliceridi; ipertensione arteriosa; iperglicemia.
Recenti dati hanno mostrato la reciproca regolazione e cross-talk tra adipociti e macrofagi, in seno al tessuto adiposo. Numerosi studi mostrano che l'eme ossigenasi rappresenta un enzima chiave nei meccanismi di difesa in caso di danno ossidativo.
Alle LDL ossidate (ox-LDL) è notoriamente riconosciuto un ruolo nello sviluppo della reazione infiammatoria cronica. L'ossidazione delle LDL è dovuta ad enzimi e metaboliti ossidanti prodotti da monociti e macrofagi residenti. Inizialmente esse subiscono la perossidazione della componente lipidica, pertanto similmente alle LDL sono internalizzate dalle cellule. In seguito si generano altri metaboliti perossidati e prodotti aldeidici che ne modificano covalentemente la componente proteica. Le ox-LDL non solo introducono nelle cellule che le fagocitano macromolecole attive, ma causano anche l'accumulo intracellulare di esteri del colesterolo,responsabili della trasformazione caratteristica del tessuto aterosclerotico. Esse attivano nelle cellule il fattore di trascrizione NF-kB che induce l'espressione di geni che codificano per molecole di adesione, citochine e fattori di crescita e che avviano la risposta infiammatoria. Bisogna inoltre ricordare che le ox-LDL possiedono numerose attività biologiche tra cui una azione citotossica diretta o un azione mitogena su tipi cellulari differenti.
Sui macrofagi esercitano un effetto chemiotattico diretto, stimolano la produzione di citochine, fattori di crescita e metalloproteasi.
Noi ci prefiggiamo di analizzare la risposta al danno ossidativo dovuto all'esposizione a ox-LDL sugli adipociti.
La NAFLD(Nonalcoholic Fatty Liver Disease)è in particolare un disordine metabolico con un significativo impatto cardiovascolare ed epatico.In un modello sperimentale in vivo di NAFLD vogliamo valutare la risposta di topi diabetici ad una dieta lipogenica MCD (deficiente di metionina e colina) e con Silibina, agente epatoprotettivo, analizzando campioni di tessuto epatico, cardiaco e adiposo.

La collaboratrice interna, la dott.ssa Loria Tiziana non fa parte più del progetto perchè non più dottoranda.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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