La qualità dell'involucro edilizio e il DL n.192 del 19 Agosto 2005.

Progetto: Research project

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1.3 Sintesi del programma di ricerca
La certificazione energetica degli edifici, per come richiesta dal D.Lgs: 192/2005 in attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia, riporta in primo piano la questione della qualità dell'involucro edilizio.
L'efficienza energetica degli edifici è uno dei problemi più attuali ed importanti sia sotto il profilo del risparmio energetico che dell'inquinamento ambientale. Il programma di ricerca intende occuparsi sia della progettazione innovativa dell'involucro edilizio che della ri-qualificazione di quelli già esistenti alla luce del Decreto Legislativo 192/2005 e dei limiti massimi che pone ai consumi energetici annuali per singole aree climatiche.
Oltre il 45% dei consumi energetici del paese sono associati agli edifici, molti dei quali sono stati realizzati in un periodo in cui la questione energetica ed ambientale era ben lungi dall'essere ritenuta importante e le prestazioni energetiche in senso passivo, come da fonti energetiche alternative, non ereno minimamente considerate. Migliorare l'efficienza energetica degli edifici è l'impegno più pressante dei prossimi anni proprio alla luce del decreto legislativo 192/2005 relativo al rendimento energetico nell'edilizia.
La ricerca intende operare su due fronti: quello dell'applicazione delle più avanzate acquisizioni nel campo della "casa passiva" e quello dell'applicazione di fonti energetiche alternative e rinnovabili con particolare riferimento ai sistemi fotovoltaici, questo in termini sia di fattibilità tecnico-economica, che di rendimento per il benessere ambientale.
Attenzione verrà posta alla fattibilità tecnico-economica in termini di incentivi che lo Stato e le Regioni mettono a disposizione di cittadini ed imprese. Naturalmente gli studi riguarderanno la fascia climatica mediterranea e gli ambienti urbani di pertinenza con particolare riferimento agli insediamenti urbani della costa nella Regione Siciliana.
Altro aspetto peculiare sarà quello del condizionamento estivo, l’attenzione ai consumi nella fase estiva risiede nel fatto che negli ultimi anni c’è stata una crescente domanda di energia elettrica per impianti di condizionamento dell'aria nei paesi del Sud dell'Europa, ed in generale nel settore del terziario e delle comunicazioni.
Questo fenomeno in fase crescente pone problemi di carico massimo, che comportano un aumento del costo dell'energia elettrica e uno squilibrio del bilancio energetico, nel caso dell'Italia comporta frequenti black-out della fornitura di energia.
Esiste allora una problematica di strategie che contribuiscano a migliorare il rendimento termico degli edifici nel periodo estivo; negli edifici di nuova costruzione la climatizzazione estiva entra nel calcolo complessivo del sistema edificio-impianto, lo stesso dovrebbe avvenire per gli edifici esistenti in termini di necessaria riqualificazione.

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2.1 Obiettivi
Obiettivo principale del Decreto Legislativo n.192 del 19 Agosto 2005, che è espressamente dedicato all'attuazione della Direttiva 2002/91/CE, è quello di spingere le singole Regioni a dotarsi degli strumenti Normativi e Legislativi per promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici -.
All'interno di un quadro generale ogni singola Regione, tenendo conto delle specifiche condizioni ambientali, climatiche e delle norme preesistenti, svilupperà proprie procedure di regolamentazione.
Altrettanto importante sarà l'aspetto economico in quanto tutti i provvedimenti adottati su questo tema dovranno essere coerenti con i costi da affrontare.
Le disposizioni previste riguardano: il calcolo integrato dell'energia del sistema edificio/impianto; i requisiti minimi in materia di rendimento energetico degli edifici di nuova costruzione e nella ristrutturazione di edifici di grande superficie; la certificazione energetica degli edifici; l'ispezione periodica delle caldaie e dei sistemi di condizionamento con potenza frigorifera > 12 kW.
Il calcolo del rendimento energetico degli edifici sarà eseguito con metodologie anche diverse fra regione e regione, ma comunque tali da prendere in considerazione i seguenti aspetti: la coibentazione, l'esposizione, il clima; il tipo di impianto di riscaldamento, condizionamento e illuminazione artificiale;l'impiego di fonti di energia rinnovabili e le caratteristiche architettoniche dell'edificio.
Per i metodi di calcolo, a livello europeo sono già in corso lavori normativi in ambito Cen per la armonizzazione del calcolo del fabbisogno invernale e per il calcolo del fabbisogno estivo.
Infatti aspetto peculiare sarà quello del condizionamento estivo, l’attenzione ai consumi nella fase estiva risiede nel fatto che negli ultimi anni c’è stata una crescente domanda di impianti di condizionamento dell'aria in particolare nei paesi del sud dell'Europa, ed in generale nel settore del terziario e delle comunicazioni.
Questo fenomeno, in fase crescente, pone problemi di carico massimo, che comportano un aumento del costo dell'energia elettrica e uno squilibrio del bilancio energetico di tali paesi, nel caso Italia comporta frequenti black-out della fornitura di energia.
Esiste allora, specie in ambito mediterraneo costiero, una problematica di strategie che contribuiscano a migliorare il rendimento termico degli edifici nel periodo estivo; negli edifici di nuova costruzione la climatizzazione estiva entra nel calcolo complessivo del sistema edificio-impianto, lo stesso dovrebbe avvenire per gli edifici esistenti in termini di riqualificazione.
2.2 Metodologie
La metodologia di ricerca sarà sia di tipo analitico e le analisi riguarderanno casi di studio, edifici realizzati e progetti, in merito alla loro efficienza energetica con particolare riferimento alla climatizzazione estiva in termini di raffrescamento passivo. Le analisi riguarderanno le caratteristiche del contesto climatico, meterologico e morfologico di alcuni siti costieri della regione Siciliana.
Applicazione di metodologie di calcolo già sperimentate e di progettazione ai fini dell'efficienza energetica alla luce delle principali normative in uso e in sperimentazione.
Analisi della situazione normativa in Italia, il D.LGS. 192/2005, e in Europa per il doppio regime previsto di edifici di nuova costruzione e di edifici esistenti.
Analisi dei metodi di verifica dei limiti massimi di consumo annuo:
la normativa si limita a indicare un quadro generale per il calcolo del rendimento energetico degli edifici al quale ogni Regione dovrà ispirarsi per applicare una metodologia di calcolo.
Ossia fornisce un quadro di riferimento minimo e che le singole Regioni regolamenteranno, secondo specifici criteri, per definire i rendimenti energetici da raggiungere, questi dovranno essere differenziati sia fra edifici nuovi ed esistenti, ma anche fra le diverse cate
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …