La condizione di rischio "malattia oncologica e ospedalizzazione pediatrica": le rappresentazioni nel bambino e nei suoi genitori

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Il presente progetto, che si colloca all’interno del lavoro sull’ospedalizzazione pediatrica che il gruppo Aladino svolge per questo Ateneo, si identifica come percorso di assessment delle rappresentazioni di sé e dell’altro che caratterizzano il bambino affetto da tumore e i suoi genitori. In tal senso, da una parte si intendono focalizzare alcuni possibili fattori di resilience (Masten, Coatsworth, 1995) che possono sostenere bambini e genitori nell’attraversamento della propria condizione di rischio, e dall’altra le possibili compromissioni che la malattia oncologica induce sulla rappresentazione del sé, nel bambino (Dartinghton, Menzies Lyth, Polacco, 1992), e sulla rappresentazione dei genitori relativamente alla propria competenza genitoriale (Axia, 2004).

Il percorso, in tal senso, si sviluppa in continuità con gli studi del settore, che mettono in evidenza come la malattia oncologica e l’ospedalizzazione costituiscano una condizione di “rischio psicosociale” (Di Blasio, 2000), come sintesi di rischiosità esterna e di vulnerabilità interna (Rutter, 1990), sia per i genitori e sia per il bambino (Polizzi, Perricone, 2005).

Alla luce di tali considerazioni, rispetto ai genitori, viene individuato un modello di lettura della competenza genitoriale in ospedale intesa come esito della ridefinizione della linea evolutiva dei genitori in relazione ai bisogni “a-tipici” del figlio e ai suoi compiti evolutivi legati alla malattia e all’ospedalizzazione. In tal senso, il concetto di competenza genitoriale viene differenziato dal quello di “genitorialità” (Fonagy, et al., 2001), che invece, fa riferimento alla capacità dell’individuo di prendersi cura di (Erickson, op. cit.), che deriva da quei vissuti e da quelle rappresentazioni che esitano dai modelli operativi interni (Bretherton, 1991) legati alle relazioni primarie con le figure di accudimento. In particolare, in relazione a tale area della competenza genitoriale, vengono focalizzati, come fattori, i costrutti, le percezioni e le rappresentazioni di sé in relazione al proprio ruolo genitoriale, al rapporto con il figlio e al rapporto con gli altri (familiari, operatori).

Rispetto ai bambini, si individua un modello di lettura della rappresentazione del sé che rintraccia i suoi fattori nella rappresentazione del sé narrativo (Smorti, 1997), inteso in termini di narrazioni sul sé e schemi narrativi sul sé, e nell’autostima (Bracken, 1993), che rintraccia specifici indicatori nelle percezioni e valutazioni relative a diverse dimensioni (relazioni interpersonali, controllo sull’ambiente, emotività, successo scolastico, vita familiare, e vissuto corporeo).

Lo scopo del percorso di ricerca, dunque, va rintracciato nella possibilità di incrementare le conoscenze relative alla resilience legata al rischio “malattia oncologica” in età pediatrica, al fine di ipotizzare specifici interventi di prevenzione, come promozione dello sviluppo (Zimmerman, 1999), nei diversi sistemi coinvolti.

Layman's description

FOCALIZZARE POSSIBILI FATTORI DI RESILIENZA CHE POSSANO SOSTENERE BEMBINI E GENITORI NELL'ATTRAVERSAMENTO DELLA PROPRIA CONDIZIONE DI RISCHIO, E FOCALIZZARE LE POSSIBILI COMPROMISSIONI CHE LA MALATTIA ONCOLOGICA INDUCE SULLA RAPPRESENTAZIONE DEL SE', NEL BAMBINO, E SULLA RAPPRESENTAZIONE DEI GENITORI RELATIVAMENTE ALLA PROPRIA COMPETENZA GENITORIALE

Obiettivi:
- Esplorare, nel bambino con tumore e ospedalizzato, gli elementi di resilience e di compromissione in relazione all’autostima e alla rappresentazione del sé narrativo.
- Esplorare, nei genitori del bambino con tumore ospedalizzato, la presenza di elementi di resilience e di compromissione in relazione alla rappresentazione della competenza genitoriale

Metodologie
Per la verifica di tali ipotesi, la ricerca prevede il coinvolgimento di un gruppo costituito da 50 bambini affetti da tumori, e dal gruppo costituito dai genitori di riferimento dei bambini considerati. L’individuazione di tali soggetti avverrà all’interno delle U.O. di Oncologia e di Oncoematologia Pediatrica di presidi ospedalieri di città del territorio nazionale (Palermo, Catania, Bologna, Ravenna, Milano, Roma) in funzione di specifici criteri. Per quanto attiene al gruppo dei bambini, tali criteri di reperimento vanno rintracciati in:

§ età compresa tra gli 8 e i 12 anni

§ diagnosi effettuata almeno 12 mesi prima dell’attivazione della ricerca

§ presenza della fase “trattamentale”

§ assenza dello stadio terminale della malattia.



La ricerca si caratterizza, rispetto alla metodologia, secondo un disegno within subject; in tal senso, per la verifica delle ipotesi indicate, verranno utilizzati prove psicometriche, strumenti narrativi e strumenti semiproiettivi. Nello specifico per quanto attiene alle indagini con i bambini:

Ø un’intervista narrativa costruita appositamente per indagare l’autostima dei bambini, strutturata attraverso quattro domande relative a specifici indicatori (chiusura alla relazione con i pari e con gli adulti, difficoltà di controllo delle richieste dell’ambiente, e incapacità di autoregolazione delle emozioni e del comportamento).

Ø un’ulteriore intervista narrativa costruita appositamente per indagare gli schemi narrativi sul sé dei bambini, strutturata attraverso quattro domande relative agli indicatori del modello (costrutti di incompetenza relativi alla relazione con se stesso e con gli altri).

Ø il T.M.A. (test multidimensionale dell’autostima, Bracken, op. cit.), uno specifico questionario che fa riferimento al modello gerarchico dell’autostima di Bracken, (op. cit.), strutturato attraverso sei scale che fanno riferimento alle diverse dimensioni dell’autostima (Relazioni interpersonali, Competenza di controllo sull’ambiente, Emotività, Successo scolastico, Vita familiare, Vissuto corporeo).

Per quanto attiene alle indagini dei genitori, verranno utilizzati

Ø Un q-sort sulla percezione della competenza genitoriale, costruito appositamente in relazione agli indicatori del modello di riferimento

Ø Un’Intervista narrativa, a supporto del q-sort, per indagare la percezione della competenza genitoriale e costruita appositamente in relazione agli indicatori del modello di riferimento

Ø Tavole del T.A.T. (Murray, Morgan, 1935) per indagare la percezione di supporto per sé.

I dati ottenuti attraverso i diversi strumenti, saranno sottoposti ad analisi statistiche, attraverso elaborazioni di tipo parametrico e non (test correlazionali, analisi della varianza).
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.