LA COMPOSIZIONE POLIFENOLICA DELL’UVA: STRESS ABIOTICI, COMPONENTE GENETICA ED ASPETTI SALUTISTICI

Progetto: Research project

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Sono state messe a punto tecniche colturali idonee per la viticoltura di qualità in un ambiente caldo arido, come per esempio alcuni interventi in verde e la gestione dell'irrigazione.La defogliazione precoce effettuata subito dopo l’allegagione è quella che ha dato i migliori risultati in quanto ha permesso di ottenere i più alti contenuti di antociani e di tannini nelle due cultivar studiate. Tuttavia la riduzione di superficie fogliare determina un minore contenuto di zuccheri nelle bacche. Complessivamente si ottengono vini meno alcolici e più colorati e talvolta anche più freschi come nella cv Nero d'Avola.Inoltre le esperienze effettuate con la copertura dei grappoli per mezzo di reti sembrano potere chiarire alcuni meccanismi di sintesi dei polifenoli. In particolare la copertura con rete dei grappoli a partire dall’allegagione fino alla raccolta sembra avere stimolato una minore produzione di polifenoli e di tannini condensati. Questi risultati sono confermati da alcuni autori che hanno osservato che l’attività della PAL aumenta quando gli acini sono esposti alla luce. L’esposizione durante lo stadio I e II della crescita degli acini, anche se durante questo periodo non si accumulano pigmenti, sembra importante per la produzione della loro massima quantità nello stadio III (dall’invaiatura in poi). Esporre i frutti alla luce prima dell’inizio della produzione di pigmenti può aumentare la concentrazione iniziale o l’attività degli enzimi biosintetici degli antociani (Takeda et al., 1988). Una volta che l’accumulo inizia, la luce è necessaria per mantenere la massima attività di questi enzimi durante la maturazione. Nella nostra ricerca la riduzione della luce dall’invaiatura in poi sembra provocare una modificazione della via biosintetica degli antociani con produzione di altre classi di polifenoli quali le proantocianidine.Negli ambienti a clima caldo arido l’irrigazione è l’intervento agronomico più importante di cui dispone il viticoltore per gestire il risultato produttivo in termini quantitativi e qualitativi.L’irrigazione effettuata in modo razionale su conoscenze fisiologiche consente di modificare gli obiettivi produttivi, ma anche di migliorare l'efficienza dell'uso dell'acqua in quanto risorsa limitata e costosa. La corretta gestione idrica del vigneto oltre a dover tenere in conto delle specifiche interazioni genotipo-ambiente-tecniche colturali, sembra potere diminuire le differenti potenzialità produttive dei suoli

Layman's description

In un precedente studio su 15 diversi vini Siciliani si è osservato che stilbeni naturali quali il resveratrolo e il piceatannolo, sono presenti in concentrazioni differenti nei vini in relazione alla componente genetica, a diversi fattori ambientali e colturali (Gebbia et al., 2003). Un dato, tuttavia, estremamente importante e statisticamente certo è la presenza del piceatannolo libero (cioè non legato a zuccheri) in alcuni vini siciliani. Questo composto non è mai stato trovato in altri studi in vini non siciliani. Uno stilbene non o poco rappresentato nella vite è lo pterostilbene. Recentemente si è osservato (dati non pubblicati) che questo composto ha peculiari attività biologiche essendo attivo come antitumorale in cellule resistenti ai piu’ comuni farmaci chemioterapici usati in clinica. Tale composto risulta inoltre dotato di bassissima tossicità.Pertanto, in relazione a quanto sopra esposto, l'attività di ricerca dell'Unità è finalizzata a:1) Valutare le modificazioni indotte da stress di natura abiotica e dalla componente genetica, sulla qualità complessiva dell'uva con particolare riferimento alla quantità e alla qualità degli stilbeni ed più in generale dei polifenoli.2) Valutare gli effetti biologici su cellule cancerose, del resveratrolo, del piceatannolo e di altri stilbeni prodotti dalla vite, in relazione a diversi genotipi e ai differenti stress abiotici (idrici, termici e luminosi).A tal fine saranno realizzate le prove sottoelencate in vigneti, allevati a controspalliera con potatura a cordone permanente speronato con vegetazione condizionata ed in equilibrio vegeto-produttivo:1 - in uno stesso ambiente pedoclimatico, confronto tra diversi vitigni a bacca nera della piattaforma ampelografica siciliana, sia autoctoni che internazionali (Nero d'Avola, Perricone, Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Pinot nero, Syrah e Merlot);2 - confronto tra tre ambienti pedoclimaticamente molto differenzaiti dislocati sull'intero territorio siciliano (area interna, area costiera, area etnea) e per due cultivar (Nero d'Avola e Pinot nero);3 - confronto, in uno stesso ambiente (area interna) tra tre livelli di stress idrico nella cv Nero d'Avola (regime asciutto, regime idrico in cui il potenziale di base delle foglie sarà mantenuto ad un livello non inferiore a -0,4MPa dall'allegagione all'invaiatura e ad un livello non inferiore a -0,7MPa dall'invaiatura alla maturazione dell'uva; regime idrico in cui il potenziale di base delle foglie sarà mantenuto ad un livello non inferiore a -0,7MPa dall'allegagione all'invaiatura e ad un livello non inferiore a -0,4MPa dall'invaiatura alla maturazione dell'uva;4 - confronto in uno stesso ambiente (area interna) tra due diversi regimi termici in vigneti di Pinot nero, dislocati a due diverse altitudini (250 m slm e 650 m slm).5 - confronto tra effetti di diversi livelli di luce (in termini di intensità e di durata) su grappoli esposti al sole ed all'ombra disposti nelle due pareti vegetative di vigneti di Pinot nero con diverso orientamento dei filari (N-S ed E-O) situati alla stessa altezza sul livello del mare;6 - confronto tra diverse epoche di sfogliatura, effettuata all'allegagione ed all'invaiatura sulle cultivar del confronto 1.In tutti i confronti, si definirà l'equilibrio vegeto-produttivo del sistema vigneto in cui si opererà attraverso il calcolo degli indici di equilibrio più comunemente utilizzati in viticoltura (rapporto superficie fogliare/produzione di uva, superficie fogliare esposta/produzione di uva, indice di Ravaz). Su 20 piante rappresentative dell'equilibrio vegeto-prod

Key findings

Altro
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva11/30/04 → …