La certezza del diritto dal mondo antico alla discussione moderna(Legal certainty from the ancient world to the modern debate)

Progetto: Research project

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La ricerca intende esaminare la nozione di certezza del diritto, sempre connotata da mutevolezza e relatività sin dalle epoche più antiche, ricomprendendo in sé una pluralità di significati, quello di conoscibilità, legato alla scrittura, ma anche quello di uguaglianza e di garanzia per i cittadini di fronte alla legge. Obiettivo del presente progetto è verificare come tale nozione, comprensiva oggi anche della certezza nell’applicazione concreta della legge (nel processo), sia mutata nel corso delle diverse epoche, adattata di volta in volta alle diverse esigenze delle società e delle ideologie che la sostenevano o la combattevano. Tale mutamento sarà seguito dalle varie unità di ricerca nelle varie fasi del diritto: dalle diverse epoche del diritto romano (arcaica, classica, giustinianeo-bizantina) all'età moderna. In particolare, si intende approfondire il confronto, già in atto da decenni da parte del P.I. e da molti componenti della ricerca, con la legislazione della Repubblica Popolare Cinese, nella quale stanno emergendo – innestandosi in una tradizione culturale del tutto diversa da quella occidentale – concetti quali il “governo fondato sul diritto” (“the law-based governance of China”). L'unità di Palermo si occuperà di indagare sui mutamenti intervenuti nell'età tardoantica e giustinianea, col passaggio da un sistema giurisprudenziale a un sistema statualistico-legislativo e, al contempo, da un assetto aperto e plurale del diritto e delle sue fonti all’unicità e all’accentramento della produzione e interpretazione del diritto nella figura dell’imperatore. In quest’ottica, non pochi terreni d’indagine promettono disamine e risultanze innovative in relazione all’angolo visuale del motivo della certezza (e incertezza) del e nel diritto: storia e forme del fenomeno delle codificazioni; evoluzione della nozione di lex, delle formulazioni normative, delle tipologie di costituzioni imperiali; concezioni del fondamento del potere imperiale; interventi autoritativi di superamento di ambiguitates e di controversie interpretative; persistenza di antinomie; formazione di corpora testuali (giurisprudenziali e legislativi); regolamentazione dell'uso della letteratura giurisprudenziale nei tribunali; percezioni del diritto e del suo prodursi nel movimento di impatti fra sviluppi interni al contesto romano, prassi e mentalità germaniche, concezioni orientali. Un rilievo particolare sarà dedicato allo studio della produzione degli antecessores bizantini, ad iniziare dalla Parafrasi di Teofilo, sia quale sede di eventuali elaborazioni teoriche proprie di questo antecessore sia in ragione dei confronti che si possono instaurare, oltre che con il manuale imperiale, con le Institutiones di Gaio, al fine di verificare difformità e peculiarità negli stessi riferimenti agli antichi dissensi giurisprudenziali e al loro intervenuto superamento. Nelle medesime prospettive, saranno vagliate le prese di posizione riscontrabili nei c.d. scolii antichi ai Basilici
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva3/1/202/28/23

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