Influenze del costituzionalismo inglese e francese nel pensiero politico siciliano della prima metà del XIX secolo

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LA RICERCA MIRA A RICOSTRUIRE IL DIBATTITO SUL COSTITUZIONALISMO IN SICILIA NELLA PRIMA META' DEL XIX SECOLO E SI PROPONE DI RECUPERARE I CONTRIBUTI DATI La ricerca mira ad analizzare le influenze del costituzionalismo inglese e francese sulle idee politiche dei siciliani indipendentisti e liberali della prima metà del XIX secolo. La costituzione siciliana del 1812, e quella coeva spagnola, costituirono un importante capitolo della ricca storia del costituzionalismo europeo tra XVIII e XIX secolo. La prima si ispirò al modello inglese, la seconda a quello francese (costituzioni francesi del 1791 e 1793). Partendo dallo studio del primo esperimento costituzionale siciliano, si vuole ricostruire il pensiero politico isolano utilizzando le fonti di alcuni tra i più importanti costituzionalisti: Balsamo, Palmeri, Paternò Castello, Aceto.Ci si proprone, anche, di esaminare – attraverso testi e documenti di Archivio – la visione che dalla Sicilia si ebbe della rivoluzione costituzionale napoletana del 1820. Per il clero, la nobiltà e la borghesia palermitani quella rivoluzione si tradusse nel desiderio di recuperare la costituzione del 1812, con il suo impianto liberal-conservatore inteso a rivitalizzare le antiche tradizioni del Parlamento siciliano. Tali istanze, nel 1820-21, vennero contrastate da Napoli dove il Governo provvisorio e il Parlamento si ispiravano al costituzionalismo francese con un sistema monocamerale recepito nella costituzione spagnola del 1812. Dinanzi a tale inconciliabile opposizione, fu facile alle potenze reazionarie come l’Austria, ma anche la Russia e la Prussia, soffocare il regime costituzionale napoletano. Restarono fuori gioco le potenze liberali, come l’Inghilterra, che non trovarono spazio per anteporre il fine della libertà e dell’indipendenza dei popoli ai forti interessi nazionalistici di quelle potenze. Furono così liquidate le istanze palermitane di un sistema liberal-parlamentare improntato alla rappresentanza bicamerale e al pluralismo cetuale che avrebbe anticipato di un secolo l’acquisizione di un avanzato sistema parlamentare. La ricerca focalizzerà l’attenzione sul ruolo dei liberali palermitani che si spesero nel contrastare il parlamento napoletano. Si studierà, poi, la rivoluzione palermitana del 1848 che ebbe non solo forti posizioni antiborboniche, ma, anche, esplicitamente, federalistiche.

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La ricerca mira a ricostruire il dibattito sul costituzionalismo in Sicilia nella prima metà del XIX secolo e si propone di recuperare i contributi dati dai pensatori politici siciliani alla questione relativa allo Stato costituzionale. Tale dibattito produsse numerosi opuscoli e scritti, in particolare, in occasione, delle rivoluzioni del 1820 e del 1848. Lo studio non potrà prescindere dall'analisi degli avvenimenti che si ebbero nell'Europa del tempo e che ruotarono attorno alle grandi questioni: nazionale, istituzionale e sociale. L'istanza nazionale era legata all'idea di nazione come identità collettiva, come espressione dello "spirito" di un popolo. Tutto ciò si ripercosse nei grandi movimenti rivoluzionari che partirono proprio da Palermo per proseguire a Parigi, Vienna, Milano, Napoli e Venezia.Verranno analizzati i testi politici liberali del tempo con una particolare attenzione alla figura e all'opera del barone Francesco Ventura fratello del più noto Gioacchino il quale, negli scritti del 1848/49, prese spunto proprio dai lavori sull'indipendenza della Sicilia dal Regno di Napoli, editi dal barone Francesco nel 1821. In tale contesto verranno confrontati i progetti costituzionali dei pensatori coevi, tra i quali, Francesco Paolo Perez, Francesco Ferrara, Michele Amari, Raffaele Busacca, Benedetto Castiglia.La ricerca verrà condotta presso le più importanti Biblioteche italiane e straniere e presso Archivi privati e pubblici al fine di reperire opuscoli, documenti, scritti editi e inediti.In particolare, sarà opportuno recuperare epistole e documenti dei pensatori siciliani della prima metà del XIX secolo utili ad approfondire i legami con gli intellettuali europei del tempo, e in particolare, le influenze del costituzionalismo europeo in Sicilia.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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