Influenza dei fattori colturali ed ambientali sulle caratteristiche qualitative dei frutti di melo

    Progetto: Research project

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    Description

    Il processo di meridionalizzazione che da più di un decennio sta caratterizzando la frutticoltura italiana, negli ultimi anni ha interessato anche la coltura del melo.
    In particolare, per quanto riguarda la Sicilia, dopo i primi nuovi impianti realizzati negli anni ottanta in alcuni areali dell’entroterra siciliano (alle falde dell’Etna, sui Monti Sicani e in alcune aeree comprese tra le province di Palermo e Agrigento) secondo schemi di impianto tradizionali (allevamento a vaso, bassa densità d’impianto, vecchie cultivar, irrigazioni di soccorso, etc.) in anni più recenti, nella seconda metà degli anni novanta, sono stati impiantati nuovi meleti con l’adozione di indirizzi tecnici più appropriati: allevamento a fusetto, scelta di portinnesti adeguati, irrigazione localizzata, etc. Nell’ambito di tale processo di rinnovamento colturale occorre aumentare la competitività delle produzioni siciliane elevandone la qualità.
    Nella moderna melicoltura I criteri di valutazione della qualità dei frutti si basano non solo sul colore e sull’aspetto esteriore (p.e. forma, uniformità, calibro, assenza di difetti, ecc.) ma anche sulle caratteristiche organolettiche e su quelle rilevabili dagli organi sensoriali (sapore, odore, aroma). La qualità delle mele per il consumatore è legata sia alla sua percezione di alcune classi di composti chimici quali gli zuccheri, gli acidi, gli aromi e alcune sostanze di natura fenolica sia alla percezione di caratteristiche fisiche quali la durezza, la tessitura e la succosità delle polpa.
    A queste possono aggiungersi caratteristiche nutrizionali, salutistiche, dietetiche e sensoriali.
    Nella formazione del sapore risultano fondamentali i sistemi di coltivazione, il grado di maturazione alla raccolta, i temi e le modalità di trattamento e di stoccaggio. Numerosi fattori ambientali possono influenzare la qualità della frutta: tra di essi emergono l’ambiente colturale che può esercitare un’influenza diretta sulla produzione fino al momento della raccolta e le condizioni ed i tempi di conservazione che incidono nella fase post-raccolta, fino al momento della commercializzazione.
    Con questa ricerca si studieranno alcuni parametri qualitativi fisici, chimici, aromatici dei frutti in diverse cultivar di melo, coltivate nell’entroterra collinare siciliano, valutando le differenze, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, esistenti tra frutti di differente provenienze varietale in rapporto ai fattori climatici, fisiologici, colturali che si possono riscontrare negli ambienti colturali dell’entroterra siciliano e delle modalità di conservazione.
    La prova verrà condotta in impianti commerciali di Melo localizzati negli areali dell’entroterra collinare siciliano. In particolare saranno prese in esame due diverse cultivar, Annurca e Fuji. Dell’Annurca saranno presi in esame i seguenti cloni: Tradizionale, Bella del Sud, Rossa del Sud e AICA (Annurca Istituto Coltivazioni Arboree di Napoli); della Fuji il clone Naga Fu 12. Le piante in esame, in combinazione d’innesto con M 9, M 26, M 106, saranno allevate a fusetto con distanze in campo variabili: lx 4m; 1.5 x 4m; 2 x 4m.
    Sarà utilizzato un disegno a quattro blocchi randomizzati di 4 piante ciascuno. Il campionamento dei frutti sarà eseguito a partire da due settimane dopo l’indurimento dell’endocarpo e fino alla maturazione fisiologica con cadenza bisettimanale, per seguire I‘evoluzione del peso, del colore, della durezza, del contenuto in solidi solubili e dell’acidità, nonché della componente aromatica.
    Per ogni campionamento i frutti prodotti da ogni singolo blocco verranno divisi in campioni distinti in funzione della pianta dalla quale sono stati raccolti. Ogni campione costituito da 35 frutti (trenta per le analisi chimico-fisiche e 5 per l’analisi della componente volatile) sarà sottoposto a rilievi biometrici di diametro ed altezza ed analisi di labo

    Layman's description

    Il programma di ricerca è fortemente caratterizzato dall’ipotesi che il principale fattore di controllo della qualità dei frutti di melo risiede nelle modificazioni indotte dalle componenti ambientali e fisiologiche alle dinamiche di accrescimento del frutto, nelle sue varie fasi di sviluppo e di conservazione. Obiettivo generale della ricerca è quello di approfondire le conoscenze sulla qualità dei frutti in relazione a fattori agronomici, biologici e di conservazione in piante di melo attraverso lo studio di alcuni parametri qualitativi fisici, chimici e di performance post raccolta.
    In linea generale, i campi di applicazione della ricerca saranno:
    1. valutare i più importanti parametri qualitativi riguardanti l’aspetto (colore dell’epidermide, forma del frutto), le caratteristiche fisiche (peso e durezza della polpa), chimiche (carboidrati, acidi organici) ed aromatiche (contenuto di sostanze volatili) dei frutti, dall’accrescimento alla maturazione fino al postraccolta, misurandone le differenze, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, in relazione a variabili agronomiche (regime integrato e biologico), genetiche (diversi portinnesti, durata del ciclo di sviluppo del frutto) e di conservazione (temperatura, durata);
    2. definire delle correlazioni tra gli indici di maturazione ed, eventualmente, integrare i vari parametri che riguardano l’aspetto (colore dell’epidermide), le caratteristiche fisiche (peso e durezza della polpa), chimiche (carboidrati, acidi organici) ed aromatiche (contenuto di sostanze volatili) dei frutti;
    3. studiare i composti volatili presenti in frutti di melo di differente provenienza varietale evidenziando l’eventuale differente natura chimica e concentrazione dei composti aromatici presenti, in base ai tessuti evoluti presi in esame (epicarpo e mesocarpo).
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

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