Incidenza dei cambiamenti climatici sul contributo delle fonti concentrate e diffuse nella formazione dello stato di qualità dei corpi idrici superficiali in bacini semi-aridi.

Progetto: Research project

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L’ormai indiscusso contributo inquinante delle acque di origine meteorica sulla qualità dei corpi idrici ricettori ha portato a una modifica dei tradizionali obiettivi dei sistemi di drenaggio urbano; infatti a quelli di salvaguardia igienico-sanitaria e di protezione idraulica del territorio si è aggiunto anche l’obiettivo di tutela della qualità dei corpi idrici ricettori. Questa, se da un lato è fortemente influenzata dal crescente contributo derivante dallo sversamento di carichi inquinanti sempre in maggiori quantità a causa del livello crescente di antropizzazione del territorio, dall’altro risente delle variazioni climatiche verificatisi in tempi recenti.
Infatti, le caratteristiche delle acque di pioggia, sia in termini di volumi di precipitazione, sia di intensità e durate degli eventi, hanno notevole influenza sui fenomeni di formazione dei carichi inquinanti e sul dilavamento degli stessi e, in definitiva, sullo stato di qualità dei corpi ricettori finali in cui tali inquinanti sono riversati.
Obiettivo della ricerca è la messa a punto di una metodologia finalizzata alla valutazione dell’influenza del cambiamento climatico sui carichi inquinanti avviati in un corpo idrico a carattere torrentizio; come caso di studio, tale metodologia sarà applicata al bacino del Fiume Nocella, ricadente ad est della città di Palermo, già oggetto di monitoraggio da alcuni anni da parte del proponente della ricerca.
Tale corpo idrico è recapito di numerosi scarichi concentrati, di origine civile e produttiva; tra questi, un ruolo primario assumono gli scarichi intermittenti in tempo di pioggia (provenienti da scaricatori di piena o da canali pluviali), il cui impatto inquinante generalmente risente della variazione del regime pluviometrico. Agli scarichi inquinanti concentrati si aggiunge, specie per le aree del bacino distanti dalla linea di costa e quindi poco urbanizzate, il contributo diffuso dovuto al dilavamento dei suoli, molti dei quali sede di coltivazioni olearie ed agrumicole. Il carico inquinante così prodotto viene sversato in mare nel golfo di Castellammare, contribuendo notevolmente al degrado di un esteso tratto di litorale ad elevata vocazione turistica. Tale circostanza va considerata di particolare gravità, per via dell’importanza naturalistica del golfo, che ne ha comportato la classificazione come “area sensibile” ai sensi del D.lgs. 152/06.
La ricerca sarà suddivisa in differenti fasi, caratterizzate da una stretta interconnessione. Nella prima fase verrà messo a punto un modello integrato a scala di bacino, in grado di tenere conto in dettaglio dei principali fenomeni che interessano la formazione del carico inquinante (deposito in tempo secco, dilavamento, etc.).
Per l’analisi delle aree urbane, si farà riferimento a un modello matematico in grado di simulare i principali componenti che compongono il sistema di drenaggio urbano (rete fognaria, impianto di depurazione, scaricatori di piena, corpo ricettore). Per l’analisi dei carichi inquinanti in forma diffusa, distribuiti a scala di bacino, sarà utilizzato un modello idrologico-idraulico e di qualità per l'inquinamento diffuso, che ricostruisce le portate e le concentrazioni dei nutrienti nelle acque fluviali.
Entrambi i modelli saranno calibrati e validati mediante misure già disponibili, integrate con ulteriori misure di campo che verranno appositamente eseguite, sia sulle componenti dei sistemi di drenaggio urbano che ricadono nel bacino in studio, sia sulla rete idrografica.
La seconda fase della ricerca sarà finalizzata alla quantificazione del cambiamento climatico sulla base di indagini idrologiche approfondite. L’obiettivo di questa fase del progetto è la predisposizione di uno strumento che consenta di valutare le variazioni nelle caratteristiche degli eventi di pioggia nel corso degli ultimi decenni.
La terza fase della ricerca riguarda il monitoraggio del bacino del fiume Nocella e l’appli
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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