Impatto e prospettive delle basi militari americane in Italia

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Le proteste che hanno recentemente avuto luogo a Vicenza in relazione al progetto di allargamento della base statunitense hanno portato l’attenzione sulla presenza delle truppe militari americane sul suolo italiano e hanno messo in luce un apparente paradosso tutto italiano: la crescita della presenza militare americana – con il consenso di tutti i governi italiani indipendentemente dal colore politico - a fronte dell’aumento del disagio percepito dalla popolazione in relazione ad essa e in assenza di pressioni sistemiche a livello internazionale paragonabili a quelle che portarono all’installazione delle basi. Allo stesso tempo, però, le basi americane forniscono importanti entrate alle economie locali dei paesi che le ospitano, tanto che in Germania le proteste hanno riguardato invece l’eliminazione di molte basi presenti. Dopo quasi un ventennio dalla fine della guerra fredda è possibile valutare l’impatto della presenza militare americana sul suolo europeo e, in particolare, su quello italiano. L’analisi è tanto più necessaria quanto più si consideri che, dinanzi al mutamento della postura strategica americana (Global Defense Posture Review), che vedrà un sostanziale ritiro delle truppe americane dall’Europa occidentale, l’Italia è l’unico paese che vedrà un incremento – qualitativo e quantitativo - della presenza militare americana. Nel quadro teorico delle teorie egemoniche e delle comunità pluralistiche di sicurezza delle Relazioni internazionali, la ricerca si concentrerà sull'analisi comparata dell'impatto politico, sociale ed economico di tre basi (Sigonella, Aviano e Vicenza) che vedranno incrementare la propria importanza nella strategia americana, e valuterà il loro peso nelle relazioni transatlantiche e, in particolare, nelle relazioni tra Italia e Stati Uniti. La ricerca è la continuazione di una precedente ricerca europea (“In Our Backyard”) e mira a colmare un importante vuoto nella letteratura socio-politologica riguardante le relazioni transatlantiche e a valutarne lo stato attuale attraverso l’esame di uno degli indicatori più rilevanti nelle Relazioni internazionali: la volontà di accettare truppe straniere sul proprio suolo, quindi di accettare limitazioni al monopolio dell’uso della forza legittima dei governi all’interno dei propri confini. La ricerca, della durata di ventiquattro mesi, sarà qualitativa e quantitativa e avrà una componente politologica, volta a misurare l’impatto politico delle basi in Italia a livello locale e a livello internazionale, ossia la loro importanza per la politica estera e di difesa americana e per le relazioni transatlantiche, e in particolare tra Italia e Stati Uniti, alla luce dell’evoluzione delle funzioni svolte dalle basi. La ricerca avrà anche una componente socio-economica, volta a misurare l’impatto delle basi sul territorio in cui sono collocate e a verificarne le ricadute occupazionali ed economiche.

Layman's description

La ricerca mira a misurare l’impatto politico delle basi in Italia a livello locale e a livello internazionale. Alla luce dell’evoluzione delle funzioni svolte dalle basi, verrà cioè verificata la loro importanza per la politica estera e di difesa americana e per le relazioni transatlantiche, e in particolare tra Italia e Stati Uniti, e verrà misurato l’impatto socio-economico delle basi sul territorio in cui sono collocate. Essendo la letteratura sull’argomento esigua, i risultati della ricerca saranno pubblicati in un libro e in almeno due articoli da presentare a riviste scientifiche a diffusione nazionale e internazionale. I risultati della ricerca saranno anche presentati ad almeno un convegno nazionale e tre internazionali. Essendo la letteratura sull’argomento esigua, in una prima fase (6 mesi) la ricerca verrà condotta attraverso l’analisi della letteratura internazionale esistente sull’impatto delle basi americane per identificare indicatori dell’impatto utilizzabili per la comparazione tra le basi che saranno oggetto di studio e, successivamente, per la comparazione tra le basi italiane e le basi europee. In una seconda fase (6 mesi) verranno ricercati i dati disponibili relativi alle basi in relazione all’evoluzione della quantità di truppe americane presenti e alle variazioni, ai contributi dell’Italia e alle ricadute sull’economia. In questa fase verranno anche condotte delle interviste ad attori politici (diplomatici dell’ambasciata americana di Roma e dell’ambasciata italiana di Washington, del Dipartimento di Stato e della Difesa degli Stati Uniti, del ministero degli esteri e della difesa italiano, comandanti italiani e americani delle basi, governanti locali delle zone in cui sono presenti le basi, ecc.) e socio-economici rilevanti. Nella terza fase (12 mesi) verranno analizzati i dati raccolti nelle fasi precedenti alla luce delle teorie dell’egemonia e delle comunità pluralistiche di sicurezza, e verranno elaborate le pubblicazioni e le relazioni congressuali.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.