Il turismo come fattore strategico per la lotta alla povertà nei paesi in via di sviluppo

Progetto: Research project

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Il presente progetto ha lo scopo di indagare, attraverso una indagine sul campo, sulle potenzialità del turismo nell’alleviare la povertà dei paesi in via di sviluppo, valutando le opportunità di crescita economica e benessere imputabili al potenziamento dell’attività turistica. Particolare attenzione sarà rivolta alla individuazione delle tipologie di turismo capaci di creare benessere economico e sociale diffuso, piuttosto che concentrato.
Il progetto si avvale della collaborazione dell’Organizzazione non governativa CISS (Cooperazione Internazionale Sud-Sud), che da anni ha in atto progetti di cooperazione internazionale a medio e lungo termine nei paesi Africani e del Sud America.
Il CISS fornirà supporto logistico e operativo in loco mettendo a disposizione la sua rete di relazioni con le autorità locali e farà attività di intermediazione con le popolazioni del luogo.
L'indagine procederà mediante raccolta di dati originali tramite un questionario appositamente realizzato che sarà rivolto alle strutture alberghiere e complementari e a osservatori privilegiati.
Le ricadute attese dal progetto sono in termini di contributo alla determinazione di politiche di sviluppo locale, orientamento delle attività della cooperazione internazionale, maggiore comprensione delle caratteristiche delle diverse tipologie del fenomeno turistico presenti o sviluppabili nei paesi in via di sviluppo.




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La ricerca si propone di indagare specificatamente le potenzialità del turismo come arma di lotta alla povertà e di valutare la capacità delle imprese turistiche di creare ricchezza diffusa sul territorio.
La partecipazione dei poveri ai benefici del turismo dipende da una molteplicità di fattori che fanno riferimento, tra l'altro, al tipo di turismo, alle regole del mercato, alle politiche di sviluppo dei paesi, alla capacità di accesso al capitale e al know-how.
E' fatto notorio tuttavia come, sempre più spesso, i modelli di espansione del turismo di massa nei paesi in via di sviluppo creino una ricchezza che non viene reinvestita o ridistribuita nei paesi ospitanti ma indirizzata verso i paesi occidentali da cui provengono solitamente gli imprenditori del settore.
Le aree di destinazione turistica risentono così per lo più dei soli aspetti negativi dei flussi turistici, in termini ambientali ma anche, e più drammaticamente, in termini di omogeneizzazione culturale e di perdita delle identità culturali.
Lo scopo della ricerca è fornire una descrizione accurata delle differenti realtà turistiche locali che aiuti ad indirizzare meglio le politiche economiche e sociali che attraverso lo sviluppo del turismo mirano alla realizzazione degli Obiettivi del Millennio.
La realizzazione di questa ricerca prevede il conseguimento di alcuni obiettivi intermedi che si possono così sintetizzare:
(1) valutazione delle caratteristiche delle strutture turistiche ricettive rispetto al loro radicamento sul territorio;
(2) esame della percezione di osservatori privilegiati in merito alle modificazioni del tessuto sociale ospitante dovute alla presenza del fenomeno turistico (operatori e fruitori);
(3) identificazione e caratterizzazione delle iniziative e delle tipologie di sviluppo turistico da promuovere perché di più alto impatto sulla riduzione della povertà.

Lo studio sarà effettuato in alcune aree di paesi in via di sviluppo (PVS) nelle quali sono stati messi in atto progetti di cooperazione allo sviluppo. Le aree sono state individuate durante le fasi preliminari di ricerca sull’economia e la condizione di vita nei PVS africani e del Sud America, di concerto con il CISS (ONG della Cooperazione Internazionale Sud-Sud) e in coerenza con i progetti dei CC.LL in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale e Scienze per la Cooperazione allo Sviluppo dell'Ateneo.
L’indagine valuterà (a) i benefici socio-economici per la comunità ospitante attivati dalla presenza dell’impresa turistica, (b) la riduzione della disuguaglianza economica e della intensità della povertà riconducibile all’innalzamento del reddito medio pro capite e dei tassi di occupazione imputabili al turismo, (c) gli eventuali costi sociali (perdita di identità culturali, tradizioni, modificazione degli stili di vita, omogeneizzazione culturale, etc.) dovuti all’accrescersi dei flussi turistici in loco.
Lo strumento metodologico scelto per la raccolta dei dati è il questionario che verrà costruito ad hoc dai componenti del gruppo di ricerca. Il questionario verrà rivolto a imprese dei vari segmenti del settore turistico, con riferimento alle strutture alberghiere di lusso ma anche ai Bed & Breakfast e alle Guest House. Inoltre, avvalendosi di risorse sul campo fornite dal CISS e in collaborazione con i suddetti corsi di laurea, si contatteranno anche alcune imprese minori che offrono servizi turistici complementari e che si trovano normalmente fuori dai circuiti internazionali dei grandi tour operator nonché alcuni osservatori privilegiati delle società indagate.
Il questionario mirerà ad appurare in particolare quanta parte del personale impiegato è di provenienza locale, e che ruolo/livello occupa nell’organizzazione turistica; quanta parte delle materie prime per l’alimentazione dei turisti e il mantenimento delle strutture è acquistata o prodotta in loco, ed, in generale, quali settori dell’economia local
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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