Il contributo ideologico dell'"Internazionale bianca" della prima metà del XX secolo al dibattito sulla democrazia e l'influenza su di essa del liberalismo europeo di ispirazione cattolica

Progetto: Research project

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In Europa, tra coloro che portarono avanti l'opposizione alla monocrazia partitica, vi furono, tra gli altri, Hans Kelsen, Emmanuel Mounier e Jacques Maritain. Quest'ultimo esercitò grande influenza sui cattolici italiani che rifiutavano l'ordine dittatoriale. Tra essi, la ricerca focalizzerà l'attenzione su Francesco Luigi Ferrari, già direttore del «Domani d'Italia» e che, d'accordo con i popolari francesi e belgi, fondò nel 1931 una rivista in lingua francese «Res publica», dalle cui pagine intellettuali di diversi paesi e settori culturali espressero le proprie idee democratiche. Ferrari credette nell'ideale sturziano del cosmopolitismo di matrice cristiana concepito come principio regolativo di progresso della società umana che avrebbe potuto condurre i popoli verso una integrazione universale. Un internazionalismo, questo, che avrebbe trovato applicazione attraverso l'Internazionale "bianca" con il compito di raggruppare i partiti europei democratico-cristiani e capace di distinguersi dall'Internazionale marxista per la sua natura interclassista e non solo proletaria.

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Il tema ricco e suggestivo della ricerca, i cui risultati, verranno pubblicati sotto forma di articoli e saggi, ricostruirà l’ambizioso progetto sturziano di dare vita a un Segretariato internazionale dei partiti di ispirazione democratico-cristiana. Tale iniziativa prese l’avvio agli inizi degli anni ’30 del XX secolo e vide la presenza di figure non proprio omologhe al movimento (il nazionalista polacco Wojiciek Korfanty, l’ex cancelliere cattolico reazionario Franz von Papen, con cui Ferrari polemizzò più volte). Sarà interessante studiare, lettere e documenti degli intellettuali esuli in Francia nonché la rivista «Res publica» di difficile reperibilità in Italia utile a ricostruire la collaborazione iniziata da Ferrari con Marcel Prélot, Henri Simondet, Philippe de Las Cases, Raymond Laurent. La ricerca verrà condotta a Roma (Istituto Luigi Sturzo; Biblioteca Apostolica Vaticana), Modena (Archivio Storico del Centro culturale Ferrari), Parigi (Bibliothèque Nationale de France), Bruxelles etc. e cercherà di ricostruire l'intenso dibattito che fu portato avanti dai democratici cristiani italiani, costretti all'esilio dal Fascismo. Nella elaborazione, verranno ricostruite le matrici culturali dei democratici cristiani e le influenze del liberalismo europeo (italiano, francese, belga etc.) di ispirazione cattolica del XIX secolo.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

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