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Il programma di ricerca che l’Unità attivata presso l’Università degli studi di Palermo si propone di svolgere è imperniato sull’analisi sistematica dei processi di delegificazione prodottisi dall’entrata in vigore della legge 23 agosto 1988, n. 400. Il punto di partenza dell’attività di ricerca è certamente rappresentato dalle disposizioni della legge n. 400 che disciplinano i regolamenti di delegificazione tentando di fornire un modello generale ai processi di delegificazione. Esse saranno oggetto di studio ed approfondimento, tanto con riguardo alle interpretazioni avanzate in dottrina, quanto in relazione alle pronunce della Corte costituzionale che più direttamente le hanno interessate. l passaggio successivo sarà costituito dall’analisi delle prassi legislative e regolamentari in tema di delegificazione. A tal fine sarà necessaria la raccolta e la classificazione – effettuata in maniera tendenzialmente esaustiva – tanto delle norme di legge introduttive dei processi di delegificazione che dei regolamenti adottati dall’esecutivo nell’esercizio dei poteri conferiti dalla leggi di autorizzazione. In tale contesto, in particolare, sarà opportuno estendere l’attività di ricerca anche ai processi delegificazione che non si sono risolti nel trasferimento della disciplina dalla sede legislativa a quella della potestà regolamentare del Governo, ma che hanno visto coinvolte le autonomie territoriali e quelle funzionali. Ciò fatto, l’attività di ricerca si concentrerà sulla raccolta dei materiali giurisprudenziali attinenti al tema della delegificazione con particolare riferimento agli orientamenti della Corte costituzionale. A tal fine sarà opportuno rivolgere la propria attenzione oltre che sulle decisioni direttamente afferenti il tema della delegificazione anche a quelle che in generale si sono occupate del sistema delle fonti ed in particolare del riparto di competenze fra stato e regioni a seguito della novella costituzionale del 2001. Momento conclusivo dell’attività di ricerca sarà quello dedicato alla rassegna del dibattito dottrinale che ha avuto ad oggetto il tema della delegificazione. Svolta l’attività di ricerca il lavoro dell’Unità operativa si concentrerà nello studio e nell’analisi dei materiali recuperati. Attività che si articolerà in due distinte fasi. La prima fase dell’attività di studio e di analisi sarà dedicata alla rielaborazione del materiale normativo raccolto. In primo luogo, si tratterà di individuare i principali modelli di delegificazione ricavabili dalla normativa. In secondo luogo, si cercherà di classificare gli atti regolamentari censiti sulla base dei principali modelli di delegificazione preventivamente individuati. In tale contesto un’attenzione particolare sarà riservata al materiale normativo relativo che incide su materie attribuite dalla riforma del Titolo V della Costituzione alla competenza delle regioni, anche al fine di valutare l’effettiva consistenza della fonte regolamentare in seguito al nuovo riparto della potestà normativa secondaria tra Stato e Regioni operato dall’art. 117, comma 6, Cost. Sulla base dei risultati conseguiti si cercherà infine di verificare la possibilità di ricostruire una nozione unitaria di delegificazione a fronte dei diversi processi immaginati dal legislatore. La seconda fase dell’attività di analisi sarà, invece, dedicata allo studio di alcune tematiche di carattere più generale. In primo luogo, si affronterà il tema dei rapporti fra sistema delle fonti e forma di governo: in particolare si cercherà di costruire come le prassi normative e giurisprudenziali in tem

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I POTERI NORMATIVI DELL'ESECUTIVO A VENT'ANNI DALLA LEGGE N. 400 DEL 1988
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …