I glossari per soggetto del tardo periodo anglosassone (secoli X-XII; Inghilterra)

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Nel medioevo germanico sono documentati diversi generi di glossari, la cui tipologia non è legata a fattori di ordine cronologico, come viene talora prospettato partendo dal presupposto che glossari alfabetici, sempre più evoluti, siano il punto di arrivo cui tende la produzione glossografica medievale. I tre tipi di glossario attestati in area germanica sono i glossari alfabetici, i glossari per argomenti e quelli formati da una o più sezioni di glossae collectae (riprese da glosse occasionali o da una versione interlineare di opere come, ad esempio, la Bibbia, la Regola Benedettina, le Historiae adversus paganos di Orosio), che si susseguono nell’ordine di occorrenza del testo di partenza, mantenendo la morfologia dell’originale. Le tre tipologie si ibridano e i lemmi di diversi generi di compilazioni confluisce, progressivamente, in glossari per lo più di tipo alfabetico e/o in voci con interpretamenta multipli. Diverse sono le fonti dei tre tipi di glossari, come differente è la disposizione dei lemmi, mentre i modi di circolazione sono per molti versi simili (Lendinara 1999). Più di una tradizione germanica antica (anglosassone, tedesco antica e norrena) comprende glossari per argomenti: le compilazioni, che hanno una lunghezza variabile, sono costituite da voci (lemma in latino e interpretamentum in volgare, secondo una caratteristica di questi glossari), raggruppate per campi semantici: ad esempio i nomi delle parti del corpo o degli animali (con ulteriori suddivisioni possibili). Non tutti i campi semantici sono rappresentati (e mancano i concetti astratti) e le voci di un campo semantico non ne coprono l’intero perimetro, ma si presentano come una raccolta intenzionale, correlata, da una parte, alle fonti e, dall’altra, al contesto culturale. La nomenclatura dei glossari per argomenti è eccentrica nella sua scelta, eppure solidale con la selezione operata in compilazioni contemporanee. All’interno di ogni sezione le scelte, per quanto stravaganti, trovano una motivazione e, ancor prima, una ragione della selezione, come, ad esempio clavis che ricorre tra i termini relativi alla navigazione; ma ci sono anche – e a ben vedere – ovum e nidus tra i nomi degli uccelli.

Layman's description

Saranno studiati pure alcuni glossari tardi, a soggetto e non. Tali glossari mostrano una strutturazione del materiale raccolto consapevole e accurata e sono divisi in sezioni le cui voci sono organizzate gerarchicamente. All’interno di ogni sezione, la successione delle voci è basata su associazioni mentali e gerarchie lessicali e culturali. Lo stesso può dirsi della struttura generale di un glossario, che una volta esaminato sotto questa luce, mostra a pieno titolo la sua natura di ‘testo’. Da parte loro le glosse interlineari si possono rivelare una fonte di informazioni su come il lettore medievale si avvicinasse a un testo e interagisse con lui.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …