I foraminiferi bentonici come proxy innovativo per il monitoraggio ambientale e la valutazione dell’impatto dell’inquinamento negli ecosistemi marini: studi di laboratorio sugli effetti dell'inquinamento causato da elementi in traccia e petrolio greggio

Progetto: Research project

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Description

Oltre duemila pubblicazioni dimostrano come i foraminiferi bentonici siano gli organismi più utilizzati per ricostruzioni paleoclimatiche e paleoambientali. Questi
organismi unicellulari sono tra le forme più primitive e più organizzate dell'ecosistema marino. Essi hanno colonizzato tutti gli ambienti marini fino alle profondità
abissali; alcune specie sono persino presenti nei “Vents” idrotermali. La riproduzione e sopravvivenza di questi organismi dipendono dai classici fattori limitanti:
temperatura, salinità, ossigeno disciolto, nutrienti, disponibilità di cibo, pH, torbidità delle acque e tipo di sedimento. Negli ultimi venti anni alcuni ricercatori si sono
posti la domanda se questi organismi, possono essere anche influenzati dagli inquinanti prodotti dall'uomo che in molti casi vengono scaricati lungo la fascia costiera.
Gli scarichi fognari modificano tutti i parametri naturali delle acque marino-costiere alterando le naturali condizioni; essi oltre a modificare la presenza di materia
organica e di conseguenza la concentrazione dell'ossigeno disciolto, modificano la salinità e il pH delle acque. Numerosi studi hanno evidenziato che i minerali
argillosi presenti nei sedimenti marino-costieri si legano a cationi metallici come Pb, Cd, Cr, Cu, Fe, Hg, As, Ni, Zn. In genere nelle aree costiere inquinate elevate
concentrazioni di metalli coincidono con alte percentuali di fango. I sedimenti marino-costieri possono contenere alte quantità di inquinanti organici ed inorganici che
arrivano sino alla costa dagli scarichi fognari e dai fiumi. I foraminiferi bentonici sono fortemente legati ai sedimenti e sono quindi soggetti ai cambiamenti indotti da
questi inquinanti. Molti studi hanno mostrato che negli ecosistemi marino-costieri in coincidenza di elevate concentrazioni di metalli pesanti e petrolio greggio le
biocenosi a foraminiferi bentonici si modificano. In questi casi sono state riconosciute elevate percentuali di gusci deformati con elevate concentrazioni di cationi
metallici (Pb, Cr, etc.) nei loro gusci calcitici. Le forme che in genere sono più tolleranti a forti variazioni di salinità, o che sono adattate ad ambiente “stressante”,
sono quelle che riescono a tollerare elevate concentrazioni di inquinanti incorporandoli nei loro gusci. I meccanismi che favoriscono le deformazioni dei gusci calcitici
non sono ancora chiari e non esiste un protocollo ufficiale per l'utilizzo dei foraminiferi bentonici come bioindicatori di inquinamento. Il principale scopo di questo
progetto di ricerca è quello di stabilire se, nelle acque marine e nei sedimenti, la presenza di metalli e petrolio greggio possono produrre modifiche importanti nello
sviluppo e nella crescita di questi organismi unicellulari. Per questo motivo, la nostra unità di ricerca (Unità di Ricerca di Palermo, UP) analizzerà, tramite un
approccio multidisciplinare, tutti i campioni di organismi appartenenti a due taxa selezionati dall'Unità di Ricerca di Urbino (UU). I campioni da analizzare saranno
prelevati in un'area campione ubicata nel Mare Adriatico e sviluppati in mesocosmi, cui verranno aggiunte concentrazioni via via crescenti di Pb, Hg, Cr, As e
idrocarburi. I foraminiferi provenienti dalla UU saranno analizzati dalla UP utilizzando diverse strumentazioni (XRD, ESEM- EDS, ICP-OES, ICP-MS, GC-MS,
LA-ICP-MS, NMR). Lo scopo è quello di quantificare con estrema precisione a quale concentrazione degli elementi in traccia, si notino modifiche nell'associazione
e/o nella deformazione dei gusci. I risultati ottenuti dalle varie tecniche analitiche per la misura degli elementi in traccia (nei gusci dei foraminiferi e nei sedimenti)
saranno incrociate tra loro in modo da comprendere quale sia la migliore metodologia e/o strumentazione per la loro determinazione. I risultati saranno elaborati con
programmi di statistica multivariata per verificare se esistono delle strette relazioni tra inquinan
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva2/1/1310/20/15

Fingerprint

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