Graffiti Art in Prison

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Il progetto GAP mette in relazione uno dei più importanti siti culturali in Sicilia, Palazzo Chiaramonte (Steri) a Palermo, con le espressioni artistiche nelle carceri di oggi proponendo un nuovo percorso formativo ed educativo che combina ricerca scientifica, attività artistiche e impegno sociale.

Durante il XVII ed il XVIII secolo, il complesso dello Steri fu sede del Tribunale dell’Inquisizione e delle sue carceri. I graffiti, un palinsesto di scritte e disegni dipinti sui muri delle celle, è un corpus di inestimabile valore storico, artistico, ed antropologico. Questo unico monumento/documento rappresenta ad un tempo il nucleo centrale e il punto di partenza del progetto, che tuttavia prenderà in considerazione anche i graffiti presenti in altre carceri dell’Inquisizione, come quelle di Narni (Italia) e Saragozza (Spagna). Queste carceri erano crocevia della diaspora mediterranea e punto d’incontro di diverse fedi religiose, sulle cui pareti i prigionieri lasciavano tracce della loro presenza e messaggi da decifrare: un ‘coro di voci’ con diversi livelli di significato e un alto grado di complessità.

Nel progetto, verranno anche studiate e confrontate altre forme di graffiti carcerari e pitture murali, sia storiche che contemporanee. La prigione può essere un centro di detenzione, un campo di concentramento, un ospedale psichiatrico o, in generale, una condizione di privazione e mancanza di libertà e, dal punto di vista scientifico, saranno presi in considerazione vari luoghi di reclusione e le risposte artistiche a queste specifici ambienti, nelle loro molteplici dimensioni: materiale, corporea, psicologica, spaziale e temporale. Verranno affrontate anche questioni metodologiche relative ai graffiti, come il rapporto tra libertà e censura, i confini tra arte e vandalismo, la teoria e la pratica dei graffiti in tempi e luoghi diversi, compreso il loro ruolo di protesta politica e critica del sistema.

Una parte importante del progetto consiste nel portare i graffiti come pratica artistica contemporanea nei riformatori di oggi attraverso l’attuazione di programmi artistici per i detenuti, al fine di migliorare le loro condizioni di vita e contribuire alla loro riabilitazione e reintegrazione nella società.

Il progetto combina quindi: Ricerca Scientifica, valore sociale ed educativo del patrimonio culturale europeo, sistemi di istruzione superiore aperti e inclusione sociale. Crea quindi ponti tra il mondo accademico e la società, concentrandosi sulle persone in stato di detenzione e formando i futuri docenti.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva9/1/208/31/23

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.