Gli interessi non patrimoniali nelle obbligazioni e nei contratti

Progetto: Research project

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L'idea di rileggere le obbligazioni in chiave di rilevanza degli interessi non patrimoniali delle parti in rapporto nasce da ragioni di riordino sia dell'odierno sistema giuridico delle attribuzioni gratuite e liberali, sia di quel più vasto movimento culturale ascrivibile alle più moderne dottrine sociali ed antropologiche del c.d. "dono".
Sul piano giuridico, il raffronto sistematico si pone tra la teoria tradizionale e ben consolidata della gratuità e della liberalità degli atti e l'emersione più recente e in via di espansione di prestazioni considerate (nel senso più ampio possibile) di natura etica, superetica e solidaristica.
L'articolazione della ricerca, pertanto, riguarderà: 1) le connessioni fra gratuità e solidarietà; 2) la pluralità delle accezioni semantiche della gratuità; 3) funzione, forma, consenso e volontà negli atti di liberalità; 4) gli atti di cortesia; 5) le prestazioni di volontariato; 6) le discipline dello sport dilettantistico; 7) le donazioni di organi; 8) l'autonomia familiare e la solidarietà obbligatoria.

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OBIETTIVI
La ricerca intende verificare se tra i compiti scientifici e didattici del civilista vi sia anche quello di dissodare il vasto terreno della c.d. depatrimonializzaizone delle obbligazioni, del c.d. solidarismo etico-sociale e della c.d. rete di organizzaizoni no profit, anche in ragione di un diritto privato che sembra assumere un ruolo vicario e di supplenza di uno Stato sociale sempre più defilato ed in ritirata.
Il terreno di analisi riguarda dunque la ricomposizione sistematica, nel diritto delle obbligazioni, di vecchi e ancora attuali adagi concettuali (come la gratuità, le liberalità, le obbligazioni naturali, le prestazioni di cortesia) e le nuove incerte melodie giuridiche (come la donazione di organi, il volontariato, il solidarismo libero od obbligatorio della famiglia e di altri gruppi qualificati, la finanz etica, le sponsorizzaizoni, il dilettantismo sportivo).
Bisogna pertanto verificare la possibilità di ricondurre al sistema del diritto privato (italiano ed europeo) fenomeni apparentemente distinti tra loro, ma tutti accomunati dal fatto di esprimere una logica ordinamentale alternativa a quella del libero mercato: fenomeni, in realtà, che talvolta sfuggono ad una rigorosa valutazione tecnico-giuridca, ma che comunque pongono urgentemente nuove istanze di legificazione e di tutela; fenomeni, altresì, che evocano sospette similarità e dubbie analogie con istituti e rimedi tradizionalmente conosciuti, ma che invece emrgono in modo originale e dirompente nell'attuale quadro di riferimento legislativo, dottrinale e giurisprudenziale.

METODI
1. Ricognizione delle fonti normative nazionali e sovranazionali, dei progetti di legge, delle raccomandazioni e dei pareri espressi da organismi nazionali e sopranazionali, delle pronunce giurisprudenziali e dei contributi dottrinari più significativi in materia di interessi non patrimoniali nelle obbligazioni e nei contratti.
2. Analisi ragionata dei materiali raccolti e approfondimento dei punti critici: interessi non patrimoniali e gratuità dell'attribuzione; vecchie e nuove gratuità; le connessioni con i principi costituzionali; le ricadute sul sitema del diritto privato.
Risultati parziali attesi:
completezza e significatività del materiale giurisprudenziale, dottrinario e normativo selezionato.
Criteri suggeriti per la valutazione globale e delle singole fasi:
completezza e significatività dei materiali selezionati;
novità del risultato finale;
ricaduta del sistema di regole e principi nel nostro ordinamento.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

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