Gli Acari predatori negli agroecosistemi: censimento, biologia, allevamento

    Progetto: Research project

    Dettagli progetto

    Description

    Quello che il programma si propone, è l'acquisizione di informazioni e conoscenze delle specie di acari peredatori associate alle principali colture agrarie, allo scopo di compilare una lista di specie dalla quale risulti quali siano quelle dominanti, quali quelle frequenti e quali quelle sporadiche.Per quelle dominanti si prevedono degli allevamenti di laboratorio per valutare i vari parametri biologici quali sviluppo postembrionale, ovideposizione, longevità, capacità predatrice ecc. di tali specie. Tutte le informazioni acquisite serviranno per poter effettuare un'applicazione pratica di tali predatori per il controllo biologico e/o integrato delle principali specie di acari fitofagi. Saranno anche valutate le loro preferenze alimentari, in modo da poter utilizzare eventuali substrati alimentari alternativi alla preda che faciliterebbero la conduzione degli allevamenti.

    Layman's description

    L'obiettivo della ricerca proposta è quello di condurre un'indagine conoscitiva negli agroecosistemi di maggior interesse agrario allo scopo di censire e quantificare le specie di detti predatori associati a tali colture. Tale indagine porterà individure non soltanto le varie specie associate, ma anche la loro frequenza. Pertanto una volta che saranno individuate le specie dominanti, l'obiettivo sarà quello di studiarne la biologia, la loro risposta ai vari substrati alimentari, le loro capacità predatrici ecc. Se tali specie mostreranno una buona capacità di predazione, verranno iniziati gli allevamenti di laboratorio, utilizzando quei substrati alimentari che hanno avuto un'influenza positiva sullo sviluppo post-embrionale e sulla ovideposizione. In tal modo sarà possibile incrementare notevolmente le loro popolazioni con lanci in campo o in serra per il controllo biologico o integrato delle specie di acari fitofagi. Il censimento delle specie verrà effettuato direttamente in campo a mezzo di raccolte periodiche. Tali raccolte verranno effettuate con il metodo della "battitura", che consiste nel mettere sotto i germogli della pianta una tavoletta di plexiglass nera di cm 30x30 circa,sulla quale verrà "battuta" una parte del germoglio. A seguito di ciò sulla tavoletta sarà possibile osservare tali predatori e raccoglierli a mezzo di un tubo di gomma sul quale sarà inserito un piccolissimo tubicino di vetro a imbuto, la cui parte opposta al foro di ingresso sarà chiuso da cotone idrofilo. Tali tubicini, alla fine della raccolta, saranno messi in un contenitore contenente alcool al 70%. In laboratorio si procederà quindi alla preparazione degli esemplari raccolti, che saranno chiarificato adoperando il liquido di Nesbitt e posti sui vetrini su liquido di Hoyer; le osservazioni per l'identificazione verranno fatte utilizzando il microscopio a contrasto interferenziale. In laboratorio, oltre a verificare i parametri biologici della (delle) specie su un substrato alimentare standard, che ci permetterà di verificare la durata dello sviluppo post-embrionale, l'ovideposizione, la longevità e la capacità di predazione, verranno effettuate prove di alimentazione con substrati vari allo scopo di individuare quelli sui quali la specie (o le specie) ha una risposta positiva e che possono quindi essere considerati substrati ottimali. Così facendo sarà possibile integrare la dieta del predatore con una con una associazione di tali substrati nutritivi. Le prove per verificare i parametri biologici delle specie dominanti o molto frequenti, verranno fatte utilizzando particolari gabbiette di plexiglass, le quali presentano una scanalatura circolare in cui verrà messo del liquido repellente costituito da olio di ricino e balsamo del Canadà e al centro un piccolo foro nel quale viene introdotto del cotone idrofilo che pescherà in un contenitore contenente acqua, che fornirà appunto l'acqua agli esemplari utilizzati per le prove. Le gabbiette saranno poste in ambiente condizionato per quanto riguarda la temperatura, l'umidità e il fotoperiodo e le osservazioni verranno fatte con l'ausilio di uno stereomicroscopio giornalmente. I substrati da saggiare riguarderanno varie prede (acari fitofagi, vari stadi di sviluppo di microinsetti ecc.), pollini di piante arboree ed erbacee coltivate e sponatnee, melata di afidi e cocciniglie ecc. Tali pollini verranno raccolti con tecniche appropriate durante la fioritura delle varie essenze e utilizzati immediatamente; alcuni saranno conservati in freezer a una temperatura di -40° circa e utilizzati nel corso dell'anno, in assenza cioè di polline fresco.
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

    Fingerprint

    Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.