Gestione colturale di precisione in modelli d’impianto olivicoli innovativi per il miglioramento della sostenibilità e della qualità degli oli

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Obiettivo prioritario del presente progetto è l’incremento delle produzioni olearie attraverso la razionalizzazione della coltivazione, il rinnovamento degli impianti e lo sviluppo di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare sostenibilità ambientale ed economica. Nel nostro Paese, infatti, la variabilità dei sistemi olivicoli non consente di poter puntare su un solo modello d’impianto; sistemi tradizionali, intensivi (con varia densità d’impianto) e superintensivi dovranno coesistere e rappresentare un punto di forza per la flessibilità che potranno conferire al settore produttivo. Al tale scopo presso il Dipartimento SAAF da tempo sono state avviati studi su nuovi modelli d’impianto ad alta densità (500-1000 alberi/ettaro) e con elevato grado di meccanizzazione della raccolta e della potatura, adatti ad un ampio panorama varietale. Poiché i suddetti aspetti, oltre che dal numero di piante per unità di superficie, dipendono dal vigore della cultivar, dalle tecniche colturali e sono largamente influenzati da fattori climatici (entità complessiva e distribuzione stagionale delle precipitazioni, andamento delle temperature) ai fini della progettazione e della gestione degli impianti è utile definire delle classi di densità d’impianto, facendo riferimento ai reciproci rapporti che si stabiliscono, nello spazio, tra le chiome di piante attigue. In tale ambito, sempre presso il Dipartimento SAAF, grazie al progresso tecnologico raggiunto nella “sensoristica” in questi ultimi anni, sono stati avviate esperienze per mettere a punto un modello di gestione colturale che consenta di tenere conto della variabilità delle caratteristiche microclimatiche (luce, temperatura, umidità atmosferica) e della risposta ecofisiologica (stato idrico, scambi gassosi).
Ai fini di coniugare il mantenimento della tipicità delle produzioni oleicole nazionali con l’incremento della sostenibilità economica è essenziale valutare l'adattabilità di cultivar autoctone a sistemi intensivi o superintensivi. Tuttavia, lo sviluppo di tale tipologia di impianti necessita di studi accurati per la determinazione dei parametri fisiologici riguardanti la crescita della pianta e del frutto, la risposta alla disponibilità idrica del suolo, alle tecniche di gestione del suolo e alle condizioni ambientali. L'acquisizione di dati relativi alle dinamiche di accrescimento della drupa, ad esempio, potrebbe fornire indicazioni utili per la programmazione dell'irrigazione e per la previsione della potenziale pezzatura dei frutti, del grado di inolizione degli stessi e dei tempi di maturazione. Oppure ancora, la corretta misura dello stato idrico delle piante consentirebbe la gestione puntuale dell’irrigazione con conseguente: riduzione di sprechi idrici; controllo del vigore della pianta; miglioramento qualitativo delle produzioni oleicole (es. quantità di fenoli nell’olio). Si ritiene infatti che solo attraverso un utilizzo dei fattori produttivi commisurati alle reali necessità delle piante si potrà pervenire sia alla standardizzazione negli anni delle caratteristiche chimiche e sensoriali e della produttività delle piante.
Per un’attività agricola competitiva a livello internazionale, inoltre, l’avanzamento tecnologico rappresenta un passo di primaria importanza, con indubbi vantaggi, non soltanto sul fronte economico, ma anche e soprattutto nella riduzione dell’impatto ambientale e quindi nell’incremento della sostenibilità di tutto il comparto olivicolo.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva5/10/195/9/22

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