Forme del narrare dall' età umanistica al Novecento

Progetto: Research project

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Avendo già cominciato ad analizzare l'ambito della narrazione novellistica in età umanistica,ci si è accorti della singolare mobilità di forme e linguaggi che qualifica come sperimentale tutta un'area letteraria che si dispone tra i il primo decennio del Quattrocento e il pieno Rinascimento. Una sorta di officina aperta e di grande vitalità da cui scaturiscono morfologie novellistiche che si allontanano dal modello boccacciano del "Decameron". Scrittori come G.Gherardi da Prato, Sercambi, Sermini, L.B.Alberti,nei primi decenni del Quattrocento e poi Masuccio Salernitano,sul finire del secolo,testimoniano una ricerca attiva di nuove modalità del narrare,sia sul piano della organizzazione strutturale sia su quello tematico e linguistico. Si assiste al passaggio da una forma del narrare, peculiare del "Decameron", in cui la 'varietas' era incardinata in una struttura sorvegliatissima - tra cornice, locutori interni e presenza dell'autore - a modalità in cui il piacere dell'affabulazione assume significato autonomo e si svincola da sistemi forti di controllo strutturale. Si delinea in età umanistica quella nuova disposizione a dare valore all'atto del narrare che porta al "furto della cornice", secondo la puntuale definizione di M.Guglielminetti. Procedimento stilistico che si evidenzia, poi, in età rinascimentale con scrittori come Firenzuola e Grazzini. E' nel corso del Rinascimento che giungono a compimento ricerche e sperimentazioni già avviate nel secolo precedente e si producono opere di singolare originalità oltre che significative per i risvolti metaletterari interni ai testi. Si registra in questo periodo un progressivo sviluppo della novella e una sua prestigiosa affermazione come genere letterario di successo e di forte gradimento nel pubblico dei destinatari contemporanei.Non a caso sul 'comico',proprio della novella,si discute perfino nelle raffinate conversazioni del "Cortegiano" del Castiglione. La forma della novella sottoposta, sul finire del secolo, a spinte di proliferazione tematica, si amplia sempre più e tende a inglobare, accanto al tradizionale piano del comico, anche il tragico e il tenebroso per l'evidente influenza delle nuove istanze artistiche del Manierismo. La novella scompare durante l'affermazione del romanzo barocco e si ripresenta, con caretteri modificati, alla fine del Settecento, pronta a declinare i paradigmi culturali della nuova temperie illuministica, nei modi del parodico e del fantastico di idee più che di avvenimenti. In età romantica e novecentesca diventa invece una modalità letteraria ora parallela ora antagonistica del romanzo, dà vita ad una fertile dialettica tra forma breve e forma lunga del narrare, suscettibile di sperimentazioni ed innovazioni ancora aperte.

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Obiettivo della ricerca sarà l'analisi di temi,forme,strutture e stile della prosa narrativa,tra novella, romanzo e racconto,in cui si coglie la trasformazione del codice modellizzante di talune opere letterarie e il rapporto con il contesto storico-culturale. Saranno curati i seguenti aspetti: - Identificazione degli snodi morfologici in cui si fissa la mutazione dei modelli precedenti. -Analisi del rapporto opera-pubblico con particolare attenzione al referente storico e agli aspetti metaletterari dei testi in esame. -Analisi di strutture narrative e codici linguistici quali elementi distintivi dei testi. -Analisi della trasformazione del genere novella da ambito del comico a mistione di diversi campi tematici e codici letterari di riferimento. - Pubblicazione di lavori riguardanti i risultati della ricerca,nonchè di opere letterarie di particolare interesse per una rinnovata conoscenza dei momenti di trasformazione dei periodi presi in esame. La conoscenza e l'analisi dei testi interni al programma di ricerca si svilupperà mettendo in opera criteri di metodologia critica tra i più accreditati in ambito letterario negli ultimi decenni.In particolare ci si intende avvalere dei metodi della narratologia classica e recente per l'analisi di aspetti formali, strutturali e stilistici delle opere in esame. Particolare attenzione sarà dedicata ai codici linguistici e alle modificazioni della morfologia novellistica,nel rapporto con la società e il tempo storico di cui le opere sono espressione; non saranno ignorati i contributi della critica metaforica ed ermeneutica per un reperimento di una rete testuale di spinte e motivi ideativi non sempre di immediata visibilità; saranno inoltre presenti i contributi della critica tematologica e gli accertamenti testuali di una moderna filologia italiana per una più articolata comprensione dei testi letterari da analizzare.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/04 → …

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