Forme comiche e gravi nelle scritture del Quattro e Cinquecento

Progetto: Research project

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Nell'ambito della ricerca già avviata sulle forme della prosa , tra la fine del Trecento e il pieno Rinascimento,abbiamo portato avanti e intendiamo concludere uno studio sull'opera di Gentile Sermini, scrittore toscano del primo ventennio del Quattrocento. Il suo Novelliere è un testo significativo dell'affermazione del comico come chiaro progetto di stile in alternativa ai sistemi di gravitas culturale dell'umanesimo. Che il comico non sia legato in modi univoci al riso, ma si presenti quale stile di contaminazione, esercizio, talvolta spericolato, di innovazioni, è buona parte della produzione letteraria umanistica e rinascimentale ad evidenziarlo. Terreno privilegiato di sperimentazioni poetiche e di combinazioni di forme e generi. E' ormai patrimonio acquisito agli studi di teoria e di critica letteraria il significato stilistico e retorico del comico, sul piano estetico, antropologico e letterario. Si pensi agli scritti di Bergson, Baudelaire, Freud, Bachtin, Huizinga, Perelman, Booth, Borsellino, Ferroni,Segre, Almansi, solo per citarne alcuni. Uno spazio inventivo, la cui fluidità di forme e scritture, specie in prosa,si pone ai nostri occhi come un'interessante e gradevole cerniera tra l'antico e il moderno, il sublime poetico e l'umile del quotidiano.E in tal senso non stupisce che l'opera dei grandi scrittori del secolo XV e XVI sia connotata, in modo prevalente, da forme di duplicità. Poggio Bracciolini, L.B.Alberti, Masuccio Salernitano, Niccolò Machiavelli o Matteo Bandello hanno arricchito, con le loro opere, la comprensione di strategie letterarie del doppio, grave e comico, che qualificano,indicandone la complessità, una civiltà letteraria (umanistica e rinascimentale)segnata da retoriche e istanze classicistiche . Il campo della scrittura comica, innervato da tensioni retoriche più o meno esplicite, porta inciso i segni di un lavorio intellettivo disposto nei modi dell'ironia, parodia o satira. Il nodo di serio e comico connota sia testi di alto coefficiente morale come Le Intercenali di L.B.Alberti, sia la novella del Grasso legnaiuolo, l'Historia de duobus amantibus di Piccolomini e le Porrettane di Sabadino degli Arienti,le novelle di Firenzuola e di Bandello. Per non considerare il teatro, dalla Crysis di Piccolomini alla Calandria di Bibbiena,dalla Mandragola di Machiavelli alla Cortigiana dell'Aretino, in cui si compie, con maturità artistica, il gioco già modellizzato nelle forme narrative,tra alto e basso,decoroso e licenzioso,apparenza e realtà.La produzione umanistica e rinascimentale in prosa pone le basi di talune tipologie stilistiche del moderno,in forza di una complessa rete di rapporti tra generi e registri diversi.Opere che, lungi dall'essere inscritte entro il codice minoritario dell'intrattenimento lieve,chiedono una particolare attenzione alla varietà e combinazione dei campi tematici ed espressivi formalizzati.

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Obiettivo della ricerca è,in primo luogo, la pubblicazione di un lavoro su un testo inscritto sotto le insegne del comico,quale il Novelliere di Gentile Sermini. In una seconda fase l'analisi di altri testi in prosa, poco noti o inediti, in cui sia possibile individuare la mistione o l'esercizio separato di comico o grave. E' nostra intenzione curare i seguenti aspetti: - Identificazione, nei testi dell'area letteraria prescelta,del valore di trasformazione insito nel comico. - Analisi delle strutture narrative e dei moduli linguistici, quali elementi distintivi dei testi. - Analisi del rapporto opera- pubblico per quanto attiene sia i testi novellistici di successo,sia altri poco noti ed opere teatrali. - Analisi del referente storico e culturale di pertinenza,nonché degli aspetti metaletterari, ove presenti, negli testi in esame. - Pubblicazione di testi poco noti o inediti, concernenti l'area prescelta, al fine di rimmettere in circolazione alcuni dei prodotti dispersi o rimasti ai margini della fruizione letteraria. Lo studio e l'analisi dei testi interni al programma di ricerca si svilupperà mettendo in atto criteri metodologici che tengono conto degli studi più accreditati degli ultimi decenni per ciò che riguarda l'ambito letterario e in particolare talune ricerche sul comico. Per le opere analizzate e le altre che saranno oggetto d'esame, ci siamo avvalsi dei criteri metodici del formalismo per quanto attiene il piano testuale; di coordinate strutturalistiche nella valutazione dell'organizzazione compositiva del testo; di filtri della retorica e della stilistica per lo studio dei particolari dispositivi formali e dei registri espressivi. Particolare attenzione è dedicata all'analisi delle modificazioni delle strategie narrative di uno stesso tema e delle forme linguistiche ascrivibili al comico popolare o letterario,nonchè alle scelte di poetica degli scrittori in esame, alle diverse opzioni di intreccio o separazione formale di stile comico e grave e al contesto storico in cui le opere si collocano.Saranno inoltre presenti gli acquisti della critica tematologica e le questioni relative ai nessi non facili tra figurazioni mitiche e allegoriche, in alcune opere umanistiche e rinascimentali, e stile comico, per una più articolata comprensione dei testi in esame.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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