Forma drammaturgica e contenuto filosofico: l'esempio del «Pygmalion»

Progetto: Research project

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La grande diffusione ch’ebbe in Italia il Pygmalion di Rousseau,da lui definito «scène lyrique» (melologo), che fu eseguito per la prima volta a Lyon nel 1770 con la musica di Horace Coignet, e di li a poco (1772) a Vienna con la musica di Aspelmayr, è in contrasto con le abitudini di un pubblico, qual’era appunto quello italiano, abituato a recepire con facilità e immediatezza i codici del linguaggio operistico, tanto poetico-verbali dei libretti quanto vocali e strumentali della musica. Questa ricerca ha come obiettivo l’indagine sulle traduzioni (dal francese all’italiano), le trasformazioni (linguistiche, sceniche, di racconto), le trasmutazioni (intersemiotiche: da melologo ad opera) del Pygmalion in Italia tra il 1772 (anno della prima messa in scena italiana a Venezia) e il 1800 (inizio simbolico di un diverso periodo operistico) per analizzare come e quanto i cambiamenti furono determinati non solo dalla volontà di accontentare le aspettative del pubblico ma anche dalla volontà di edulcorare o addirittura cancellare i temi profondi e problematici.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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