Fondamenti, tutela e limiti dei diritti fondamentali

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Scopo della presente ricerca è l’analisi dei fondamenti, nonché dei limiti entro i quali dovrebbero essere tutelati ed esercitati i c.d. “diritti fondamentali”. L’analisi sarà condotta sia con riferimento al mondo del diritto, ad esempio relativamente alle Carte costituzionali e internazionali, alla giurisprudenza delle Corti Supreme italiane, straniere e internazionali, sia con riferimento al mondo della morale e del ragionamento pratico. In tal senso si analizzeranno innanzitutto i fondamenti, cioè (alcune del) le possibili giustificazioni etiche e metaetiche, ontologiche e metafisiche, ad esempio di stampo cognitivista e non-cognitivista, dei (rectius di alcuni) diritti fondamentali. Due i problemi maggiormente oggetto di attenzione. In primo luogo, valutare se e fino a che punto le differenti concezioni metaetiche, metafisiche e della razionalità possano influenzare le modalità di tutela e le forme del limite dei diritti fondamentali, nonché l’argomentazione addotta in loro favore. In secondo luogo, si analizzerà il rapporto tra concezioni paternaliste/antipaternaliste e diritti fondamentali. In estrema sintesi, il paternalismo morale e giuridico sostiene che lo Stato, la comunità organizzata, ha il potere di esercitare la coazione sull’individuo al fine di tutelare il suo bene, anche contro la sua volontà o i suoi desideri. “Paternalismo” in quanto è come se lo Stato, da buon padre di famiglia, trattasse, a torto o a ragione, gli individui come bambini, incapaci di intendere e volere, o comunque incapaci di conoscere (o di agire in base a) ciò che è bene per loro. Alcune concezioni antipaternaliste, al contrario, mettono l’autonomia, la capacità di autodeterminazione dell’individuo, al centro della giustificazione dell’azione coattiva dello Stato, e della giustificazione dei diritti fondamentali. A seconda che si condivida una concezione paternalista o antipaternalista differenti sono i limiti entro i quali vengono esercitati e tutelati i diritti fondamentali, soprattutto relativamente alla loro disponibilità/indisponibilità. In tal senso oggetto di analisi saranno i vari argomenti addotti in favore o contro concezioni paternaliste e antipaternaliste, nonché le differenti versioni (estreme, moderate) delle concezioni paternaliste e antipaternaliste, con particolare riferimento ad alcuni diritti “classici”, come il diritto alla vita, all’integrità personale, allo sviluppo della propria personalità, nonché con riferimento alla libertà personale e di movimento.

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1) Scopo primario della ricerca è scrivere alcuni saggi relativi ai fondamenti e ai limiti entro i quali vanno tutelati ed esercitati i “diritti fondamentali”. Come già detto (nella Sintesi) particolare attenzione sarà data innanzitutto al rapporto tra giustificazioni metaetiche e ontologiche, ad esempio sia di stampo cognitivista che non-cognitivista, e diritti fondamentali. In secondo luogo al rapporto tra concezioni paternaliste/antipaternaliste e diritti fondamentali. A seconda che si condivida, infatti, una concezione paternalista o antipaternalista differenti sono i limiti entro i quali vengono esercitati e tutelati i diritti fondamentali, soprattutto relativamente alla loro disponibilità/indisponibilità. L’ambizione del Responsabile Scientifico è esitare in seguito un volume monografico che raccolga i frutti di tale ricerca. 2) Non meno importante è l’obiettivo di consolidare un “gruppo di ricerca” in grado di sfruttare adeguatamente le sinergie tra le competenze di differenti studiosi. In tal senso l’ambizione del Responsabile scientifico è proprio quella di perseguire questo obiettivo attraverso incontri, discussioni, dibattiti, seminari non soltanto tra studiosi appartenenti al medesimo settore scientifico disciplinare dell’Università di Palermo e che si occupano o si sono occupati di ricerche e temi analoghi (ad esempio Vittorio Villa, Francesco Viola, Bruno Celano, Aldo Schiavello, Giorgio Pino), ma anche coinvolgere studiosi appartenenti ad altri SSD della medesima Università, nonché di altre facoltà e università. A tal fine il Responsabile della ricerca ha, da un lato, concordato incontri seminariali, con cadenza mensile, con alcuni studiosi di Filosofia del diritto dell’Università di Palermo per discutere i diversi aspetti del tema della ricerca. Dall’altro lato, il Responsabile della ricerca passerà un periodo di studio e ricerca all’estero (ottobre e novembre 2008), nell’Università Pompeu Fabra di Barcellona e in quella di Girona, nel quale potrà raccogliere materiale, seguire corsi, seminari e nel quale lui stesso è invitato a svolgere alcuni seminari sui temi della ricerca. Ugualmente importante sarà la curatela di un numero monografico della rivista “Diritto e Questioni Pubbliche”, che il Responsabile Scientifico effettuerà insieme ai proff. Bruno Celano, Giorgio Pino e Aldo Schiavello, dedicato ai temi della razionalità argomentativa, della giustificazione dei diritti fondamentali, del rapporto tra democrazia e diritti. Nella presente ricerca non sarà impiegato un metodo, in qualche senso, nuovo. Piuttosto in essa si adotterà un metodo scientifico/razionale, basato sull’adempimento di standard ben noti e accettati: razionalità, oggettività, imparzialità, e analisi critica delle ragioni pro e contro ciascuna tesi. In tal senso, si analizzeranno, in modo il più possibile oggettivo e imparziale, differenti concezioni etiche e metaetiche, ontologiche e metafisiche (ad esempio concezioni formali e sostanziali della razionalità, cognitivismo e non-cognitivismo etico), nonché la forza e la debolezza dei vari argomenti addotti in loro favore. Allo stesso modo si analizzeranno differenti versioni delle concezioni paternaliste e antipaternaliste per vagliare criticamente le ragioni pro o contro ciascuna concezione, cercando di rispondere al maggior numero possibile di obiezioni addotte da altri autori contro ciascuna tesi sostenuta dal Responsabile della ricerca. Come affermava, infatti, John Stuart Mill «a person (…) ought be moved by the consideration that however true it (his opinion) may be, if it is not fully (…) and fearlessly discussed, it will be held as dead dogma, not a living truth» (Cf. J. S. Mill, On Liberty, edited by J. Gray and G. W. Smith, Routledge, 1991, 1st edn. 1859, p. 53). Lo stesso "methodological approach" può del resto essere rinvenuto nelle teorie ormai classiche di Karl Popper, secondo
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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