Fattibilità e parametri predittivi dell’ossimetria transcutanea nel salvataggio d'arto di pazienti diabetici con ischemia critica degli arti inferiori

Progetto: Research project

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L'ischemia critica degli arti inferiori è caratterizzata da presenza di dolore ischemico a riposo, ulcere o gangrene attribuibili ad una arteriopatia ostruttiva periferica oggettivamente documentata.
La reale incidenza dell’ ischemia critica è estremamente difficile da calcolare, soprattutto per l’ elevata percentuale di amputazioni eseguite senza una valutazione vascolare.
Si suppone che nei paesi industrializzati l’ incidenza di ischemia critica degli arti inferiori è di 220-240 nuovi casi / milione di abitante /anno mentre la prevalenza sarebbe del 0,5-1,3 % nella popolazione tra i 60 e i 90 anni.
L’ ischemia critica degli arti inferiori è responsabile dell’ aumentato rischio di amputazione nei pazienti diabetici, fino al 15%, con un costo sociale nei soli USA di 29 miliardi di dollari nel 2007. Il trattamento, sia esso farmacologico, chirurgico o endovascolare è fondamentale per ottenere una riduzione del dolore ed il miglioramento o la guarigione delle lesioni ischemiche del piede. Recentemente è stato dimostrato come un approccio multidisciplinare e l'utilizzo di tecniche diagnostiche e terapeutiche idonee consente una riduzione delle amputazione fino al 70%.
In pazienti arteriopatici non diabetici esami come la pressione alla caviglia (ABI) o alle dita del piede o successivamente l’ ecocolordoppler sono facilmente eseguibili con tassi di sensibilità e specificità elevati. Viceversa, nei pazienti diabetici, per la concomitante neuropatia, l'arteriopatia può decorrere in maniera asintomatica a lungo e manifestarsi con comparsa di lesioni trofiche e/o infezione ad alto rischio di perdita d'arto. Inoltre, tali pazienti, presentano caratteristiche delle lesioni steno-ostruttive sostanzialmente differenti dai pazienti non diabetici. Le calcificazioni della tonaca media dell’ arteria ( sclerosi di Monckeberg ), l’occlusione dei vasi tibiali o la presenza di lesioni trofiche impediscono quasi sempre una corretta valutazione della vascolarizzazione periferica attraverso l’esecuzione degli esami su menzionati. La tensione di ossigeno transcutaneo (TcPO2) è una misura non invasiva della pressione cutanea dell’ossigeno ed è un’indicazione diretta della funzionalità microvascolare di fondamentale importanza per un’oggettiva e precisa valutazione diagnostica e per monitorare l’ efficacia di qualsiasi trattamento in soggetti con arteriopatia diabetica.
Scopo di questo progetto è individuare criteri diagnostici più precisi e predittivi del rischio di amputazione in pazienti con piede diabetico mediante determinazione della TcPO2.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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