Esistere in prima persona. Profilo di una pedagogia fondamentale di stile fenomenologico-ermeneutico

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Sintesi del programma di ricerca L’obiettivo è continuare l’elaborazione di una pedagogia fondamentale, movendomi nel solco di quanto già esposto in modo “programmatico” nel volume Scienza dell’amor pensoso, silloge di diciotto Saggi di pedagogia fondamentale, pubblicata presso l’editore Vita e Pensiero (Milano 2007, pp. 480). Vi presento il profilo di una pedagogia fondamentale (dizione per me preferibile a quella corrente, di pedagogia generale), intesa come scienza rigorosa e oggettiva ed elaborata secondo lo stile di una razionalità fenomenologico-ermeneutica. Come tale, essa intende assumere il problema più grave – pertanto fondamentale rispetto a tutti gli altri: quale sia l’essenza dell’educazione, così come si manifesta nel momento storico in si vive, secondo caratteristiche figure dell’esistenza. Si tratta di una scienza umana distinta dalle altre, ma non autonoma: costituita piuttosto da un dialogo strutturale con esse. Forse bisognerebbe scrivere da una «dialettica», in ragione del fatto che il suo oggetto proprio è l’educazione nell’aspetto costitutivo; è pertanto l’intero rispetto al quale l’oggetto delle altre scienze è sempre una parte, e il loro rapporto è di «fondazione strutturale» dell’«astratto» (delle parti) nel «concreto» (nel tutto). Altrettanto essenziale è per la pedagogia fondamentale una «dialettica» con le scienze filosofiche, in particolare con l’antropologia, l’etica e l’ontologia. E anche qui, la ragione di questo nesso costitutivo è data dalla «cosa stessa». Dalla filosofia, peraltro, da quello che a mio parere resta il magistero filosofico più interessante e originale del pensiero del Novecento, viene l’aiuto a pensare la struttura di un discorso che si svolge tenendo insieme, dialogicamente, e il metodo e la verità: di nuovo, una scienza umana distinta, costituita dal dialogo essenziale tanto con le altre scienze umane quanto con le scienze filosofiche.

Layman's description

1 Obiettivi Con l’obiettivo generale, già sopra indicato, di elaborare una pedagogia come scienza fenomenologico-ermeneutica, si tratta di prospettare una determinata proposta pedagogica, a mio parere particolarmente adeguata nel tempo dell’incertezza: in questo impegnativo passaggio epocale, della tarda modernità occidentale. Reputo vi debba essere al centro la categoria di empatia, intesa e giustificata come la virtù per eccellenza, in educazione. Vissuta nella sua modalità autentica, essa appare come un processo, un intenso dialogo tra educatore ed educando, fortemente coinvolgente e capace di attivare una grande energia trasformante. Le emozioni possono allora strutturarsi in affetti e in sentimenti, secondo una logica progressiva di approfondimento, che può integrarle nell’intero della vita personale. L’espressione di Pestalozzi con la quale ho titolato il mio ultimo libro porta a sintesi il senso, il contenuto e insieme il metodo, della virtù dell’empatia come viene da me intesa. La proposta pedagogica complessiva è, in effetti, quella di un soggetto capace di amor pensoso. È il forte sentire etico, costituito dalla percezione dell’alterità dell’altro, dal riconoscimento della sua presenza unica e preziosa, insostituibile: il mondo sarebbe ontologicamente più povero senza l’altro, l’altro dall’io che è il tu e l’altro dell’io che è sé autentico. Può trattarsi forse di un vera novità, antropologica etica e pedagogica, nella società dell’incertezza. L’alternativa all’amore «liquido» (Z. Bauman) non è forse un amore «solido», ma un amore personale: della persona / alla persona, percepita e giudicata come il dono più grande, veramente irrevocabile proprio in quanto è un dono prezioso. E può trattarsi della proposta adeguata, nella società della «sottoalimentazione emotiva» (H. Kohut), che registra una caduta crescente del desiderio stesso di creare legami con l’altro / con gli altri (e anche con l’Altro). Le ferite dell’affettività sono le più devastanti; tutte sono sempre riconducibili alla scoperta, da parte del soggetto, di non essere veramente importante, prezioso, per nessuno. Dalle ferite del cuore dipendono poi quelle dell’intelligenza del volere e dello spirito; portano la devastazione del sentimento dell’infinito e un opaco senso d’indifferenza, così pervasivamente diffusi oggi, nelle società tardo-moderne. Empatia intende un ideale paidetico che prospetta un nuovo modo di pensare l’uomo e l’educazione nel nostro tempo, tutto riconducendo alla luce intelligibile dell’essere personale, scoperto e riconosciuto grazie al metodo della predilezione consapevole di sé e libera. Nella quarta parte, attraverso tre diversi saggi, è presentato un primo disegno, i tratti essenziali di questo ideale, nuova paideia filosofica o sapienziale: l’ insight migliorativo dell’«uomo interiore», che intravede e pensa il profilo del sé autentico; il metodo delle microcomunità empatiche, come ambito di co-elaborazione del senso; e la formazione dell’appetito retto, fin... 2 Metodologie Il metodo proprio e adeguato di tale pedagogia fondamentale è quello fenomenologico ed ermeneutico; essa è infatti scienza teoretica e insieme pratica e poietico-pratica. Per lo stile della razionalità fenomenologica, l’essenziale ci è dato da E. Husserl; ma anche da quanti, in dialogo con lui, ne hanno rivelato ed espresso potenzialità di sviluppo: per me si tratta soprattutto di E. Stein, M. Scheler, M. Merleau-Ponty e di D. von Hildebrand. Inoltre, lo studio critico dell’ermeneutica contemporanea, in particolare di L. Pareyson e di P. Ricoeur, mi ha persuaso che tra fenomenologia ed ermeneutica si possa stabilire un rapporto di reciproca integrazione: la fenomenologia offrendo all’ermeneutica il fondamento e questa fornendo alla prima la nec
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.